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Roma
Roma, il centrodestra si risveglia unito. Liberali sconfitti: la Lega fa paura
Stefano Parisi

C'è tutto il centrodestra unito senza però Fratelli d'Italia e Lega. Il Lazio, Roma in testa, prova a ricostruire quell'ala moderata e liberale uscita con le ossa rotte alle ultime elezioni, partendo dalla piramide rovesciata: in alto ci sarà la base.

Sindaci, consiglieri comunali e poi i”municipali” e i capibastone, insieme alla gente comune che ancora crede che il Paese possa riflettere quell'anima post cattolica per dire no all'avanzata della Lega che tenta di fagocitare il fu centrodestra, si ritroveranno la prossima settimana in una sala della Regione Lazio per tentare l'operazione: riunire quel gruppo che parte da Stefano Parisi, transita per Forza Italia guidata da Antonello Aurigemma e finisce con Noi con l'Italia di Massimiliano Maselli. E chissà se l'eco possa arrivare anche alle orecchie di Sergio Pirozzi, ormai lanciato come “uomo Lega” nel Lazio. Ma ci saranno anche i Ciocchettiani e i Bafundiani.

Top secret il programma; top secret chi parlerà e dove. Due le certezze: il nome del soggetto politico aggregante che dovrebbe essere “piattaforma” e la voglia (o la paura) che l'effetto Salvini possa cambiare il panorama del Lazio, aprendo le porte alla Lega. Perché se Fratelli d'Italia si agita molto, la vera calamita politica in questo momento è proprio Matteo Salvini che polarizza l'attenzione e che rischia (o spera, ndr) di fare il colpaccio e mettere su un unico spiedino i liberali che si ritrovano con una rappresentanza nazionale ridotta al lumicino e una truppa demotivata.

Il documento di convocazione sta girando in queste ore e, a differenza del passato, non parla di politica ma di cose da fare. E' come se da via della Pisana i protagonisti di una campagna elettorale azzoppata dalla nomina di Parisi last minute, avessero rimesso insieme i pezzi dei programmi e si fosse accorti che la divisione elettorale è stata una cortesia elettorale al Pd, al Movimento Cinque Stelle e alla Destra di Governo. Cocci riuniti, donne e uomini al centro e spazio alla base. Talmente tanto spazio che gli “uomini local” rischiano di essere cooptati come nuova casse dirigente. L'idea è di rinnovare e andare pochissimo in vacanza. Hanno promesso di farsi sentire anche ad agosto, quando gli altri saranno in vacanza.

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