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Si chiama “tariffone”, vuol dire “stangatona”. Foto, pubblicità e carrabili: gli aumenti

Il Comune approva la delibera propedeutica al bilancio. Voce per voce tutti i ritocchi delle tariffe, la cancellazione dei musei gratis per gli over 65 e la rimodulazione dei costi per i nidi con lo sconto per il secondo e il terzo figlio

Minitasse e balzelli i crescita vertiginosa e stangata sugli asili nido con il vantaggio dello sconto per le famiglie numerose. Ritocchi all’insù per riproduzioni fotografiche delle opere dei musei del Comune di Roma nelle campagne pubblicitarie, tariffe per le aziende di pubblico servizio che dovranno fare lavori in città e per la concessione dei passi carrabili ma anche per le rette degli asili nido.
E’ quanto prevede il cosiddetto “tariffone”, la delibera propedeutica al bilancio 2015 approvata in Assemblea capitolina. Per chi vorrà inserire le foto delle opere su manifesti dovrà pagare una tariffa che andrà da 500 a 2.500 euro con differenze in base al numero di copie dei manifesti e alla diffusione. Per chi vorrà esporre la pubblicità sui mezzi pubblici ci sara’ una tassa che andra’ da 2.500 euro a 2.750 euro mentre per quotidiani e riviste la tariffa base, per una testata, sara’ compresa tra 1.000 a 1.500 euro. Per cataloghi e siti web, invece, fino a tre foto si pagherà 150 euro mentre fino a sei foto 200 euro. In tutti i casi sono previste delle maggiorazioni di 500 euro per l’invasività del set o per l’utilizzo dell’immagine centrale. Ci sarà però uno sconto del 50% della tariffa base in caso di promozione della città di Roma.
Aumenti anche per le aziende di pubblico servizio – luce, gas e telefonia – che dovranno fare lavori in città. In particolare, il diritto fisso passa da 1,03 a 4,82 euro, il rimborso di spese di istruttoria da 6,20 a 9,63 euro, il sopralluogo da 7,75 a 15,86 euro, il diritto di controllo da 5,16 a 8,02, il rimborso al servizio sanitario nazionale da 1,24 a 2,25 euro – in questo caso i proventi saranno destinati alla lotta antitubercolare. Più care le tariffe anche per i privati: per i diritti di istruttoria al momento della domanda dovranno pagare 8,02 euro anziché 5,16 mentre per il rimborso spese di istruttoria si passa da 6,20 a 9,63 euro.
Salgono anche le tariffe per la concessione dei passi carrabili: il prezzo per l’autorizzazione lievita di quasi il doppio. Mentre prima si pagava circa 23 euro ora si arriva a a quota 40 euro. Il diritto fisso passa da 3,10 a 4,82 euro, il diritto di controllo da 5,16 a 8,02, il rimborso spese istruttoria da 6,20 a 9,63 euro, il sopralluogo da 7,75 a 15,86. Confermati gli aumenti delle tariffe degli asili nido previsti nella precedente manovra e niente più musei gratis per i cittadini romani over 65. Gli aumenti per le rette degli asili nido saliranno dal 7 al 15% a seconda del reddito. E niente più musei gratis per i cittadini romani over 65 mentre e’ confermata la prima domenica del mese la visita gratuita di mostre e musei di Roma Capitale per i residenti.
Torna, inoltre, l’esenzione del terzo figlio dalla retta degli asili nido. L’Aula ha, infatti, approvato anche un emendamento presentato dalla maggioranza che prevede l’esenzione totale per il figlio di un nucleo familiare con altri due figli in età scolastica a carico e con indicatore Isee inferiore ai 20mila euro. Mentre per chi ha un reddito Isee tra i 20mila e i 40mila euro ci sarà uno sconto del 30%. Previsto anche una riduzione del 30% sul totale delle quote per chi ha due figli frequentanti il nido.