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Storace ri-sotterra l’ascia di guerra: “Io e Nicola abbiamo fermato Grillo”

La telefonata con i complimenti al vincitore spezza l’impasse di quella che si prefigurava come una lunga notte elettorale. Dal quartiere generale di via Paisiello sventola la bandiera bianca, ma è uno Francesco Storace grintoso quello che si presenta alla stampa: “La nostra non è stata una Caporetto, come annunciato dai sondaggi ed insieme con Zingaretti abbiamo fermato lo tsunami dei Movimento 5 Stelle”. L’apertura al nuovo governatore annunciando che il centrodestra non metterà barricate, ma si presenterà alla Pisana con un’offerta di dialogo. Primo passo rimettere in piedi la sanità

“Abbiamo smentito le cornacchie che volevano una nostra Caporetto. Ma ora è il momento di prendersi la responsabilità politica. Ho telefonato al presidente Zingaretti per augurargli buon lavoro”. Così Francesco Storace alle 19.40 di martedì rompe gli indugi e si presenta nella sala delle riunioni nella sede del suo comitato elettorale in via Paisiello.  La dichiarazione del leader de La Destra e candidato di coalizione di tutto il centrodestra alla presidenza della Regione Lazio spegne le ultime polemiche sull’altalena dei dati provenienti dal Viminale, anche a causa dell’estrema lentezza con cui procede lo spoglio delle schede verdi nel Lazio. É un intervento breve, facce lunghe, poca voglia di parlare, ma i pochi commenti ai risultati sono taglienti.


“É stata una partita complicata, ma il risultato di Grillo è dimezzato rispetto a quello che avevano prefigurato i sondaggi – esordisce il leader de La Destra – ora è sbagliato perdersi in rincorsi inutili, che non cambieranno il dato essenziale. Mi auguro che anche il Movimento 5 Stelle eviti inutili polemiche. Il centrosinistra ha la responsabilità di governare la regione, noi non metteremo barricate, ma presenteremo un’offerta di dialogo”.
L’ormai ex candidato alla presidenza però si toglie alcuni sassolini dalla scarpa: “La sconfitta della destra, la destra tutta, è causata da Fini che ha fatto sfregio di una comunità intera, ora è finito vittima di se stesso e possiamo dire che finalmente si è dimesso dalla presidenza della Camera”. Storace continua ad attaccare, e chiude con un “affettuoso saluto” a Giulia Bongiorno, che per l’ex governatore “da oggi smetterà di fare politica, dopo aver impostato una campagna elettorale contro la mia persona.”
“Insieme, io e Zingaretti abbiamo fermato Grillo”. Forte del secondo posto Storace rivendica di aver combattuto una campagna con onore e detta il primo appuntamento alla Pisana per il nuovo governatore: “Da subito auspico la fine del commissariamento per la sanità”.
Poi lo sguardo verso il futuro per cominciare “un progetto politico di riunificazione della destra italiana”. Dopo poco alla sede del comitato farà visita il sindaco Alemanno. Un’ora di colloquio privato, e forse sul piatto già le prime proposte per il day after lo tsunami grillino.