Grande partecipazione al sit-in organizzato giovedì mattina dalle associazioni taxi e ncc presso l’aeroporto Leonardo da Vinci per protestare contro la diffusa illegalità nel trasporto persone da parte di soggetti non titolari di autorizzazioni dei comuni di Roma e Fiumicino e contro la presenza di bus che operano in assenza di regolari autorizzazioni, nonostante la recente Sentenza del Consiglio di Stato n. 645/2012.
Le Forze dell’Ordine sono intervenute appurando che i Bus di alcune società che effettuano il servizio di trasporto non erano in regola con il Codice della Strada.
Durante il sit-in sono state evidenziate diverse altre anomalie nello svolgimento dei vari servizi di trasporto persone, tra cui vetture prive di ogni autorizzazione da noleggio utilizzate per trasportare dipendenti Alitalia, società che operano su prenotazione alberghiera violazione le ordinanze Enac, e soggetti non autorizzati interni ai moli che confondono l’utenza estera per poi dirigere i clienti stessi verso le loro autovetture.
Un primo risultato immediato dell’iniziativa è che il numero delle corse taxi è stato quasi raddoppiato. Un segnale positivo anche per gli ncc autorizzati dei comuni di Roma e Fiumicino per l’assenza di noleggiatori di altri comuni che notoriamente procacciano le corse all’interno dei moli.
In attesa di un confronto con l’Enac, le associazioni annunciano il mantenimento dello stato di agitazione, in attesa di essere convocate anche dal Prefetto di Roma. In assenza di tali convocazioni, le associazioni non escludono ulteriori forme di lotta fino allo sciopero generale dei taxi e ncc di Roma e Fiumicino.
Raddoppiate le corse delle auto bianche nel giorno del sit-in davanti all’aeroporto di Fiumicinio. In attesa della convocazione da parte dell’Enac e dal Prefetto, le associazioni mantengono lo stato di protesta, denunciando irregolarità nei collegamenti effettuati da bus navetta e vetture private da e per il Leonardo da Vinci
