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Terreni della Regione: non si fanno regali

Apprendiamo con sorpresa e preoccupazione che nel collegato alla proposta di legge regionale n.147, concernente misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio, si prevede, a dispetto di quanto dichiarato sino a oggi, la vendita dei terreni agricoli di proprietà regionale. Le terre pubbliche  sono un bene della collettività che se ben gestite possono contribuire a creare sviluppo e occupazione attraverso progetti mirati. In nessuna parte d’Italia né tantomeno in Europa si pensa di venderle.
Occorre invece lavorare per poterle mettere a reddito attraverso affitti giusti che non soffochino le aziende in difficoltà e controlli capillari per revocare le assegnazioni laddove vi siano delle irregolarità. Se invece qualcuno dei nostri amministratori pensa di fare cassa con quei beni ha sbagliato totalmente percorso: vendere un bene già in affitto con tutte le possibili migliorie apportate nel tempo significa svendere o regalare il nostro patrimonio. Siamo convinti che non siano stati considerati tutti gli effetti di un simile atto. Chiediamo quindi un ripensamento immediato e il ritiro del provvedimento per proseguire la strada avviata dall’Arsial che con recente provvedimento ha aperto un bando finalizzato all’affitto dei suoi terreni agricoli.

Claudio Di Berardino, segretario Cgil Roma e Lazio