di Alberto Berlini
Come un sasso in uno stagno. L’annuncio della rinascita di Forza Italia ha smosso le acque e all’interno del centro-destra ora è tutto un fuggi fuggi dal Pdl. Mai stato Partito, e se più che di Popolo si poteva parlare di Popoli, si assiste al crollo di una diga. I vessilli azzurri sono tanti, non solo all’ingresso principale di piazza San Lorenzo in Lucina dove ha aperto i battenti la nuova sede dei forzisti, e si cominciano a candidare i portabandiera.

Nel giorno della rinascita di un partito sono in tanti a voler conoscere quali anime lo popoleranno. Se lo chiede l’ex sindaco Alemanno che spera di traghettare a destra gli ex An in una ideale riconciliazione con i “Fratelli d’Italia”. Ma tra le ex colonne romane di Alleanza Nazionale sono già iniziate le defezioni: il primo a tirarsi fuori è il coordinatore regionale dell’ormai ex Pdl. Vincenzo Piso non ha dubbi: “Resto a Forza Italia”. Quasi a sottolineare la naturale confluenza dei pidiellini nel “nuovo” progetto politico berlusconiano, l’esponente storico della destra missina non teme di ritrovarsi a cantare lo storico inno di Forza Italia: “Nessuno me lo ha chiesto – scherza Piso – ma in ogni caso non è una questione di nomi, di sigle: la questione è restare fedeli all’idea di un grande contenitore nel campo del centrodestra, quella insomma che era l’idea originaria del Pdl e che credo resterà anche con il ritorno a Forza Italia”.
“Credo che occorra andare avanti su questa strada – ha aggiunto Piso – Con i colleghi di Forza Italia – ha concludo Piso – l’integrazione è stata buona, anzi, i rapporti sono ottimi, quindi non credo che noi ex An corriamo il rischio di rimanere isolati nel nuovo partito”. Piso al momento resta coordinatore regionale del Partito: “Nelle prossime settimane si affronteranno anche queste questioni”.
A Piso fa eco anche Luca Gramazio, capogruppo Pdl alla Regione, mentre tra le amazzoni romane la prima a sfoderare la spada è Alessandra Mussolini che a Radio Popolare Roma annuncia di schierarsi al fianco di Berlusconi: “A me i simboli interessano assai poco, vado ai contenuti. Se c’è lui, ci sono io. Se non c’è lui è diverso. Decaduto o no, sarà sempre al nostro fianco, rimarrà sempre lui il capo”.
Sulla scia di Piso dal colle del Campidoglio si schiera anche la capogruppo Sveva Belviso: “Ormai i ‘pensieri’ della destra romana da tempo si erano fusi con quelli di Fi nel Pdl. Quindi io resto convintamente in Forza Italia. Nei prossimi giorni – aggiunge – sarà affrontato anche il cambio di denominazione del gruppo capitolino”.
