“Gli artificieri, chiamati dalla Digos, hanno accertato che il pacco non conteneva esplosivo ma un dispositivo elettronico contenente una denuncia anonima e la relativa documentazione fotografica che è stata messa a disposizione delle forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Dopo la puntata di Report e gli sviluppo dell’indagine sulla Mafia Capitale riceviamo numerosissime segnalazioni e denunce su presunte irregolarità.” Così il consigliere del M5s Gianluca Perilli ha raccontato di aver “allertato la Sicurezza interna della Pisana” dopo aver trovato una busta infilata nella sua cassetta postale al Consiglio regionale. “Avevo notato che non c’era alcuna intestazione né mittente, per questo era strana e presentava un rigonfiamento sospetto”, ha commentato e chiamato “la Digos, che ha ritenuto opportuno far intervenire gli artificieri”.
Una busta bianca, spillata ai lati, senza mittente con due oggetti circolari all’interno e da cui si intravedrebbero controluce dei fili ha fatto scattare l’allarme al consiglio regionale del Lazio. Digos e artificieri al lavoro
