Rivoluzione Gemelli, arriva il pacemaker cerebrale che aiuta sconfiggere Parkinson, distonia ed epilessia: è il nuovo sistema O-Arm 2.
Si tratta di una Tac intra-operatoria di ultima generazione, che collegata a un nuovo sistema di neuronavigazione permette di seguire in tempo reale l’impianto di un “pacemaker” cerebrale per la stimolazione profonda del cervello di questi pazienti. “Per gli interventi di stimolazione cerebrale profonda questo sistema è l’unico che permette di verificare la posizione reale degli elettrodi del pacemaker durante l’operazione, consentendo quindi anche correzioni delle traiettorie al fine di migliorare il raggiungimento del target”, spiega il dottor Tommaso Tufo, neurochirurgo e direttore dell’Uoc di Neurochirurgia del Gemelli e ordinario di Neurochirurgia all’Università Cattolica, dove sono stati eseguiti con successo i primi 2 interventi in Italia con l’utilizzo di questa tecnologia con tecnica ‘frameless’.
“Il nuovo sistema O-Arm 2 è una evoluzione dei precedenti sistemi Tac intra-operatori. Il sistema si interfaccia con la tecnologia ‘frameless’, una speciale piccola ‘torretta’ che si monta sulla testa del paziente e viene riconosciuta dal neuronavigatore – continua il dottor Tufo – Il sistema permette di tenere la testa del paziente libera di muoversi durante la procedura (in alcuni di questi interventi il paziente è sveglio) e senza l’uso del classico ‘casco stereotassico’. Ciò consente una ulteriore riduzione dei tempi operatori e ulteriore miglioramento del comfort per il paziente e anche per il chirurgo“.
La stimolazione cerebrale profonda permette inoltre di migliorare i sintomi di malattie come il Parkinson, la distonia o alcune forme di epilessia che non rispondono ai trattamenti farmacologici di prima linea. “In alcuni casi, i risultati sono sorprendenti – dichiara la dottoressa Anna Rita Bentivoglio, responsabile UOS Disturbi del Movimento della Uoc di Neurologia del Gemelli – tanto da riuscire a sospendere o ridurre in maniera importante la terapia farmacologica”.
