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Vendesi centro commerciale fantasma. Condoni facili, tre indagati in Comune

Magazzini agricoli venduti come aree commerciali. Nei guai il capo dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio e due geometri che avevano accordato il permesso di cambio di destinazione d’uso. L’avviso di garanzia al termine delle indagini del Pubblico Ministro Roberto Felici che ha accertato come la sanatoria era stata rilasciata per una “nuova costruzione” che invece non era mai state realizzata

Era il 2010 quando l’annuncio della messa in vendita di un complesso commerciale in via Cassia antica aveva gettato un certo scalpore nella zona di Roma Nord. Gli abitanti della zona erano in agitazione per quello che appariva un’assurdo cambio di destinazione di un’area verde in cui erano presenti sei vecchi magazzini agricoli.

Un area commerciale di oltre 1350 metri quadrati che però non aveva nessun diritto di esistere. Le indagini portate avanti dal pubblico ministero Roberto Felici hanno infatti portato all’invio di un avviso di garanzia al responsabile dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio del Comune di Roma e a due geometri dipendenti del medesimo ufficio: negli atti si contestano  i reati di abuso d’ufficio e falso ideologico.
Gli indagati avrebbero fatto conseguire illecitamente alla società Mercantile Leasing Spa la sanatoria per l’uso commerciale del complesso su via Cassia che invece era adibito ad uso agricolo. I permessi furono rilasciati nel 2009, ma ora il pubblico ministero ha appurato che gli stessi erano stati rilasciati per “nuove costruzioni” mai realizzate e sui cui era stato chiesto il condono che avrebbe invece dovuto coprire il cambiamento di destinazione dei capannoni agricoli.
Il capo dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio del Comune di Roma è assistito dai penalisti Gianluca Arrighi ed Emanuela Santarelli che, al momento, hanno preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.