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Roma
Vittorio Sgarbi, la seconda vita. Nuovo lavoro e denaro. Lo dicono le carte

di Beatrice 241 *

Ho timore che il mio mazzo di carte mi urli: “capra”! Sì, perché sto interrogando le mie napoletane su Vittorio Sgarbi: un Toro (astrologicamente parlando) dell’8 maggio 1952, che se la prende un po’ con tutti, e ora anche con Leonardo, definendolo: “uno che dipingeva malissimo”.

Lo ha fatto nel suo spettacolo teatrale che, testato su Caravaggio, ha poi deciso di continuare con una sorta di “Saga delle Tartarughe Ninja”: prima Michelangelo, poi Leonardo, a breve Raffaello ed infine Dante, al posto di Donatello, ma solo, come ha spiegato Sgarbi, per: “Umiliare, migliorare e far sentire un nano”, Benigni. 

Ecco allora le mie carte posizionarsi con un andamento circospetto, una, due, sempre adagio, tre, quattro, evitando ogni piccolo avvallamento che possa indurmi alla ruina del: “capra”. Emerge però poi chiaro il messaggio: Vittorio, si cambia! Sei stufo di ciò che hai intorno, tanto che sono certa che potresti cambiare il tuo grido di battaglia da: “capra, capra, capra” con un altro, già conosciuto, ma che ora calzerebbe su misura su di te solo con una piccola aggiunta: “Che barba, che noia cambio, cambio”. 

Tu però sei uno che il destino lo prende per le p****, ed è per questo che ancor prima che il quotidiano arrivi a demotivarti, con un susseguirsi di eventi che non ti stimolano più, hai già cercato qualcosa di diverso, trovando la forza di staccarti da pendenze e cordicelle che ancora ti legavano a un certo passato. Le carte continuano a dirmi che ciò che insegui è qualcosa di nuovo che ti rimetta in gioco, con la determinazione di portare un po’ di sale tra questa gente lasciata a scorrazzare, a tuo avviso, senza che nessuno le abbia dato le istruzioni per usare almeno un po’ di quel cervello che, come appartenente alla razza umana, dovrebbe avere. Un nuovo che ti permetta di poter finalmente parlare solo e soltanto di arte e cultura, senza dover bere pozioni di cicuta e di ignoranza per rimanere visibile.

Si deve pur vivere, mi dirai! L’aspetto economico ti è molto caro, e ti produce vibrazioni come la luce dei quadri di Caravaggio. Ammettilo! Dove ti porterà questa ricerca del nuovo? Caro Vittorio le carte annunciano nuove occasioni di lavoro, quindi nuove entrate di denaro, anche se poi ti suggeriscono una gestione più oculata del tuo patrimonio. Stai cercando un equilibrio diverso nella tua vita e per questo sarai portato a fare scelte che finalmente terranno conto solo e soltanto dei tuoi desideri.

Basta però fare il monello, il tuoi capelli bianchi ti gridano che è tempo di pensare esclusivamente al piacere della mente e dell’animo. Stai maturando una nuova saggezza e la coltiverai solo se avrai l’audacia di assecondare i tuoi desideri.OK

Se interpreto bene e fino in fondo ciò che svelano le mie lame, allora posso dirti che quanto ti consigliano è simile a quello che tu dici di Leonardo, genio poliedrico, che definisci “una mente capace di tutto accompagnata da una mano imperfetta". E’ tempo, caro Vittorio, di prendere parola su pochi temi mostrando una competenza raffinata e specifica piuttosto che restare a gridare in diversi pollai lanciando, qua e là, perle ai porci.

Stranamente poi le carte non pongono nessun accento particolare sull’amore. Probabilmente il tuo desiderio di cambiamento non investe questo settore. Le carte che mi parlano della tua sfera affettiva sono meno preponderanti rispetto al bisogno di rinnovamento che avverti nella tua vita.

*Beatrice 241 è una donna fervente cattolica, appassionata di lettura delle carte

Isola dei Famosi, Riccardo Fogli e l'accordo sottobanco. Le carte non mentono

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