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Roma
Zingaretti Pd, il “fascista” della Regione Lazio prende a schiaffi M5S e FdI

Zingaretti umilia Cinque stelle e Fratelli d'Italia. Con un raro esempio di democrazia, la notte scorsa il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la nuova legge anti scempio Mc Donald's quella che definisce per tutta la Regione le aree sottoposte a vincoli e tutele storiche e paesaggistiche.

Il blitz che cancella in un colpo solo qualsiasi iniziativa dell'opposizione che aveva presentato oltre duemila emendamenti si consuma alle 2,43. Dopo tre giorni di consiglio regionale, l'assessore Valeriani cala l'asso: il sub emendamento che annulla ogni velleità di modifica del testo originale e lo presenta in aula.

E qui si consuma il funerale della democrazia, come riferisce in un post social il consigliere M5S, Davide Barillari: “IN 6 ANNI GIURO CHE NON HO MAI VISTO UNA PORCATA DEL GENERESono le 2.43 di notte. Il Partito AntiDemocratico porta in aula un sub maxiemendamento che sostituisce in una botta 63 articoli e blocca ogni possibile confronto democratico. Loro lo scrivono in 12 ore in stanze chiuse senza coinvolgere il M5S e ci fanno aspettare in aula senza alcuna informazione. E ADESSO CI DANNO SOLO 20 MINUTI DI SOSPENSIONE PER LEGGERLO!206 pagine di approfondimenti tecnici, in 20 minuti da leggere in piena notte, dopo un'attesa di 12 ore che ci ha sfiniti. Ho calcolato 6 secondi per leggere ogni pagina. E' umanamente impossibile. Scaduti i 20 minuti la seduta riprendera' e lo metteranno in votazione, in una unica e sola votazione, e grazie a 2 voti che Zingaretti si e' comprato a DESTRA (Cavallari e Cangemi), avranno la maggioranza per fare passare questa porcata. Questa e' democrazia? Questa e' dittatura. La peggiore dittatura di un partito che si definisce democratico, ma assomiglia sempre di più ad un partito fascista”.

La maratona si chiude alle 6 del mattino del 2 agosto con l'approvazione a maggioranza del Piano Territoriale Paesistico. Scrive nel suo resoconto istituzionale il Consiglio regionale del Lazio: “Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza il Piano territoriale paesistico regionale (Proposta di deliberazione consiliare n. 26 del 4 gennaio 2019), al termine di una sessione d’Aula durata tre giorni. Il voto è arrivato alle 6 di questa mattina, dopo una maratona notturna iniziata poco prima dell’una, quando l’assessore regionale Massimiliano Valeriani ha presentato quattro subemendamenti, che hanno interamente sostituito alcune parti del corposo provvedimento (tra cui le norme tecniche e le osservazioni), facendo decadere circa 2000 emendamenti. Le modalità e i tempi dei lavori d’Aula hanno suscitato le proteste dei gruppi consiliari del Movimento 5 stelle e di Fratelli d’Italia, che hanno criticato, in particolare, l’esiguo tempo concesso per esaminare gli ultimi quattro subemendamenti, presentati alla ripresa dei lavori, dopo una lunga interruzione durata dalle ore 14 di ieri fino all’una del mattino di oggi”.

Poi ci sono le vacanze, forse era questo il motivo di tanta fretta.

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