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Immigrati, a Lampedusa protesta con svastica su bandiera Ue

Immigrati, a Lampedusa protesta con svastica su bandiera Ue
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Manifestanti sventolano una bandiera europea con la svastica a Lampedusa, dove si sta girando una serie tv sul salvataggio dei migranti

Mostrano una bandiera dell’Unione Europea con al centro una svastica e la Polizia la sequestra, denunciando anche un attivista per vilipendio. E’ successo a Lampedusa dove in questi giorni, al Porto Vecchio, sono in corso alcune riprese per una miniserie Tv dal titolo “Lampedusa” che parlerà di naufragi e immigrazione per esaltere il ruolo delle forze dell’ordine e militari nei soccorsi.

A piazzare la bandiera sono stati gli attivisti del collettivo Askavusa che tra le altre cose chiede la riapertura dell’inchiesta per il presunto mancato soccorso nella strage del 3 ottobre dove in un naufragio morirono 366 migranti. Secondo quanto ha riferito Giacomo Sferlazzo, di Askavusa, un gruppo di poliziotti e’ intervenuto e ha sequestrato la bandiera affermando che la svastica non puo’ essere mostrata. I vigili urbani hanno anche notificato una denuncia per vilipendio alla bandiera ad alcuni attivisti.

Intanto sul tema interviene anche l’ambasciatore francese in Italia. Sulla questione dell’immigrazione “bisogna fare di piu’” e l’Europa “deve aiutare l’Italia ad accogliere, individuare e proteggere coloro che sono in difficolta’”, ha affermato Catherine Colonna, nel suo intervento in occasione della festa per il 14 luglio.

Secondo Colonna compito dell’Europa sara’ anche quello di “aiutare il ritorno nel loro Paese di coloro che non possono restare, lottare contro la criminalita’ organizzata e gli scafisti, risolvere sulle vie migratorie e alla radice il problema del flusso”. L’ambasciatore francese ha anche ricordato le parole del presidente Francois Hollande che “la soluzione dev’essere europea, nessun Paese puo’ risolvere questo problema” e ha sottolineato che la Francia partecipa a Frontex e all’operazione Eunavformed e fa parte insieme all’Italia ai quattro Paesi europei che accolgono circa i tre quarti dei richiedenti asilo.