Bill de Blasio è il primo sindaco di New York a disertare la parata per la festa di San Patrizio, che si celebra ogni anno il 17 marzo – circa 200 mila partecipanti vestiti di verde e oltre un milione di spettatori, nel cuore di Manhattan – in onore del patrono d’Irlanda. La decisione del primo cittadino arriva perché gli organizzatori hanno vietato che durante la sfilata vengano mostrati simboli o striscioni pro-gay.
Anche la Guinness ha deciso di ritirare la sponsorizzazione dalla parata per il giorno di San Patrizio a causa della “politica di esclusione” portata avanti dagli organizzatori dell’evento. La parata, infatti, è stata quest’anno molto criticata dalla comunità omosessuale, perché gli organizzatori hanno vietato ai membri delle associazioni Lgbt di sfilare “identificandosi come omosessuali”; un modo, in pratica, per evitare che la parata diventi una sfilata per difendere i diritti dei gay. Una scelta, però, che è costata agli organizzatori uno degli sponsor più importanti.
“Speravamo che sulla politica dell’esclusione fosse fatta retromarcia per la parata di quest’anno. Visto che non è successo, Guinness ha ritirato la propria partecipazione” ha reso noto ieri l’azienda irlandese con un comunicato.
