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Neymar e Bale, acquisti milionari? Real e Barça pagano meno tasse di… un’impresa di pulizie

BALE NEYMAR

C’è chi spende sessanta milioni per Neymar (senza considerare altri benefit che vengono fuori giorno dopo giorno) e chi ne mette 120 sul piatto del Tottenham per Gareth Bale (per non parlare del rinnovo da 17 milioni netti a stagione offerto a Cristiano Ronaldo)…

Barcellona e Real Madrid sembrano non risentire minimamente della crisi economica mondiale. Che in Spagna vive una delle sue fasi più acute, tra banche in crisi e disoccupazione a tassi che fann paura. Gli acquisti super-milionari dei due top club iberici già avevano suscitato scandalo in rapporto ai problemi del Paese e del mondo, ma ora fanno ancora più discutere alla luce degli ‘approfondimenti’ che vuole intranprendere la Commissione Europea in tema di imposte. E’ stata infatti aperta un’indagine per capire il motivo per cui i due club guidati da Florentino Perez e Sandro Rossel paghino meno tasse di un’impresa di pulizie. Entrambe infatti società senza scopro di lucro, di proprietà dei soci: una condizione che regala numerose esenzioni dalle tasse.

Barcellona e Real Madrid, oltre all’Athletic Club e all’Osasuna, sono le uniche quattro realtà europee a cui nel 1990 fu consentito di restare società no profit di proprietà dei rispettivi soci, mentre le altre furono obbligate a trasformarsi in srl. Una condizione che ha portato enormi vantaggi dal punto di vista fiscale in termine di esenzione da questa o quella tassa, tanto che il Real Madrid paga solo il 25% di tasse contro il 35% di una qualsiasi impresa di pulizie. Ora la Ue vuole fare chiarezza sul tema…