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Benitez vince al 95° e si sfoga: "Qua è sempre vita o morte..."

"E' stata una vittoria molto importante, di squadra". Rafa Benitez e' piu' che soddisfatto per la vittoria del Napoli a Genova nella prima di campionato. "Sembrava che Roma, Juve e Milan avessero gia' vinto il campionato e chi perdeva alla prima di campionato era gia' in B - sottolinea il tecnico dei partenopei a Sky - Al calcio italiano serve tranquillita', senno' ogni partita e' da vita o morte...".

Tornando al suo Napoli, Benitez sottolinea che "dopo i Mondiali non e' stato facile, sono arrivati dei nuovi e si e' vista tanta qualita' durante la partita. Loro hanno avuto le loro occasioni cosi' come noi, il loro portiere (Perin, ndr) ha fatto belle parate ma alla fine, a far la differenza e' stato fare cio' che abbiamo fatto, sino alla fine. E' stata una partita in cui la squadra ha avuto voglia di far bene e questo e' un segnale positivo per il campionato".

Dimenticare l'eliminazione dalla Champions contro il Bilbao non e' facile ("Abbiamo avuto due occasioni per il 2-0, non abbiamo fatto bene ma abbiamo perso dalla quarta squadra in Spagna. Le prime tre hanno fatto la semifinale di Champions"), piu' semplice mettere subito una pietra tombale sull'uscita polemica dal campo di Callejon durante la sostituzione.

Genoa-Napoli 1-2, nel recupero partenopei pescano 3 punti - Dopo l'eliminazione dalla Champions per mano del Bilbao, ecco l'esordio positivo in campionato. Il nuovo Napoli sembra nato per soffrire: al 'Ferraris', contro un Genoa d'assalto, i partenopei la spuntano per 2-1 al 5' e ultimo minuto di recupero, rischiando parecchio nel primo tempo e sprecando almeno due ghiotte chance nella ripresa. Dopo 3' apre le danze Callejon, che poi non fa vedere altro, e al 40' le chiude uno scatenato Pinilla. E quando il match sembra finito, ecco la zampata dell'olandese De Guzman, che regala ai suoi tre punti che faranno respirare tutto l'ambiente. Con Pandev e Dzemaili con la valigia pronta, Benitez schiera Zuniga e Insigne dal primo minuto, spedendo in panchina Mertens e affidando le chiavi dell'attacco al solito Higuain. Gasperini da' spazio ad Edenilson, punta sull'estro di Pinilla e preferisce Kucka a Falque. L'approccio dei partenopei e' convinto e veloce, tanto che, dopo 3', e' gia' in vantaggio: cross dalla sinistra di Higuain, Callejon e' ben piazzato e con un sinistro al volo insacca alle spalle di Perin. I liguri provano a rispondere, la partita e' vibrante ed e' ancora il Napoli, al 10', a rendersi minaccioso con un destro fuori misura di capitan Hamsik. Poi ci prova senza convinzione Inler, ma nel frattempo il Genoa cresce, trovando soprattutto a destra (la fascia di Zuniga) lo spazio necessario per affondare i colpi. Inizia allora il duello Rafael-Pinilla: il cileno inzucca due volte (al 20' e al 26') su assist di Marchese ed Edenilson, trovando, soprattutto nella seconda occasione, i riflessi del portiere brasiliano, che sventa da campione. Il Napoli e' un po' schiacciato e si affida ai contropiede di Insigne, fermato al 34' da un gran recupero di Sturaro. Al 36' Pinilla, ancora servito da Edenilson, batte al volo senza sorprendere Rafael. La porta sembra stregata per il cileno, che pero' al 40' puo' finalmente esultare: parabola col contagiri di Marchese, l'ex cagliaritano spunta alle spalle di Koulibaly per incornare di potenza l'1-1.

Ripresa con gli stessi ventidue e i campani, al 7', fanno paura con Higuain, che per poco non sfrutta a dovere uno svarione di Burdisso. Il Genoa ci mette intensita', il Napoli tenta di colpire al 18' con Zunigo (Perin sventa in uscita) e al 19' con Jorginho, la cui botta dalla distanza termina di poco alto. Iniziano i cambi e Callejon non maschera la delusione nell'uscire per Mertens, la gara perde logicamente di ritmo, anche se resta aperta e gradevole. Escono anche Hamsik e un acciaccato Kucka, Ragusa appena entrato invoca inutilmente un rigore. Mertens, al 36', cerca il destro a giro da fuori ma e' Insigne, al 38', a sciupare la chance della vita, scattando centralmente per una dormita della difesa locale e trovando un Perin invalicabile. Nel recupero, Mertens fa venire un brivido all'estremo di casa con un diagonale 'sporcato' e poi chiede un penalty per un contatto in area con Di Maio. Ma non e' finita: il belga sfiora ancora il gol, Higuain non sa metterla dentro da posizione defilata. Ma pochi secondi dopo De Guzman, con un tocco sotto porta, firma il sospirato 2-1.

PANDEV-DZEMAILI: UFFICIALI AL GALATASARAY -  L'attaccante macedone e il centrocampista svizzero (accostati al Milan nel corso dell'estate) raggiungono il club allenato da Cesare Prandelli a titolo definitivo.

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