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Coppa Italia al Napoli. Juventus-Sarri flop. Gattuso: "C'è un Dio del calcio"
Gattuso (foto Lapresse)

Coppa Italia al Napoli. Juventus-Sarri flop. Gattuso: "C'è un Dio del calcio.."

Gattuso ha condotto il suo Napoli a vincere quella Coppa Italia che aveva sognato già da allenatore del Milan, quando arrivò in finale dopo aver eliminato Inter e Lazio, perdendo contro una super Juventus. Questa volta i bianconeri si inchinano al mister di Corigliano Calabro, che, dopo l'ottimo lavoro nel suo anno e mezzo in rossonero (doppia qualificazione in Europa League e il secondo anno è arrivato a un soffio dallo staccare il pass per la Champions) si dimostra una volta in più grande tecnico e grande leader. Un fuoriclasse nella gestione del gruppo.

Questo successo in Coppa Italia arriva a pochi giorni dalla morte della sorella. E le parole di Gattuso al termine del match sono commoventi: "Il calcio mi ha dato tanto, più di quanto ho dato io. Quanto è successo a me non lo digerisco, non lo accetto. Per me questo è un lavoro serio e lo faccio con passione. So che non posso mollare di una virgola. Penso chi fa questo lavoro deve avere rispetto, siamo fortunati. Per questo voglio vedere gente che ci mette passione e a volte mi arrabbio. Io dai miei giocatori voglio questo: senso di appartenenza, serietà e rispetto. Poi c'è il Dio del calcio che ti fa raccogliere quello che semini", 

NAPOLI, GATTUSO, 'SENSO D'APPARTENENZA E RISPETTO, SE FAI LE COSE PERBENE RACCOGLI I FRUTTI'

"La nostra forza è il senso d'appartenenza? Chi fa questo lavoro deve avere rispetto per questo lavoro. E' per questo che tante volte mi arrabbio. Io voglio vedere chi ci mette passione perché io ho sempre fatto così. Dai miei calciatori voglio senso d'appartenenza, rispetto e quando si lavora lo si fa con grande serenità. Quando fai le cose bene, raccogli tutto ciò che semini", ha spiegato Rino Gattuso dopo aver vinto la Coppa Italia contro la Juventus. "Ora quarto posto in campionato per andare in Champions? Abbiamo il dovere di fare queste ultime partite con rispetto. Non possiamo pensare di mollare dopo aver portato a casa solo il primo obiettivo. Abbiamo il dovere di provarci, abbiamo parecchi punti di distacco, ma ce la giochiamo", ha aggiunto Gattuso.

napoli coppa italiaNapoli trionfa in Coppa Italia (foto Lapresse)
 

NAPOLI, DE LAURENTIIS, 'ERA NELL'ARIA, DA QUANDO E' ARRIVATO GATTUSO SONO CAMBIATE MOLTE COSE'

"Era nell'aria, da quando è arrivato Gattuso sono cambiate molte cose e tutti quanti si sono compattati intorno a lui, la società e l'idea di Napoli, che è l'unica che riesce a contestare il titolo alla Juventus. Questa è già un'altra volta che la battiamo in Coppa Italia, lo abbiamo fatto in Supercoppa, manca solo nello scudetto ma speriamo di farlo presto", le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ai microfoni della Rai al termine della finale di Coppa Italia che ha visto trionfare i partenopei per 4-2 ai rigori sulla Juventus. "Avevo chiamato Agnelli poco prima della fine e avevo detto 'qualunque cosa accada premiamo le due squadre insieme', ha detto ancora De Laurentiis che ora guarda alla Champions. "Non esageriamo, i sogni sono molto importanti, ci fanno superare le difficoltà, la speranza è l'ultima a morire, non bisogna mai arrendersi. Questo covid, con tutto il rispetto per le persone che sono morte, ha comunque stimolato il mondo intero, ci ha affratellato", ha aggiunto il numero uno del Napoli che ha chiuso con una battuta "il presidente della Repubblica è al di sopra a tutti gli altri, poteva anche venire..."

Coppa Italia al Napoli: disastro Juventus ai rigori. Trionfa Gattuso su Sarri

Fatali per la Juventus di Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli, i primi due calci di rigore della serie, la Coppa Italia va proprio al club partenopeo allenato da Rino Gattuso. I giocatori del Napoli non hanno sbagliato con Insigne, Politano, Maximovic Mlik, mentre i bianconeri avevano fallito subito con Dybala, con grande risposta del portiere avversario Meret, e di Danilo, che aveva mandato alto, oltre la traversa.

I tempi regolamentari si erano chiusi 0-0, e quindi direttamente ai calci di rigore, sul terreno del'Olimpico, a spalti deserti e solo pochi posti occupati in tribuna d'onore dai dirigenti Figc, della Juve e del Napoli.

E a fine gara tutta la squadra partenopea - e via le mascherine anche da parte di chi era in panchina - si e' stretta attorno a Gattuso, duramente provato dalla recente scomparsa della giovane sorella a causa di una malattia, dedicandogli il trofeo. 

napoli juventus bonucci callejon(foto Lapresse)
 

NAPOLI TRIONFA IN COPPA ITALIA. JUVENTUS KO AI RIGORI. LA CRONACA DELLA PARTITA

La partita e' chiusa e combattuta sin dall'inizio, ma al 5' Callejon rischia di farla sbloccare immediatamente con un errore clamoroso: disimpegno sbagliato e Dybala che ne approfitta per servire Ronaldo, il cui destro piazzato e' salvato da Meret. La risposta del Napoli arriva soltanto al 24' su calcio piazzato di Insigne, che scheggia il palo alla destra di Buffon apparso comunque in traiettoria. Tanta battaglia in mezzo al campo ma poche le vere emozioni. Un altro disimpegno sbagliato degli azzurri stava per mettere di nuovo la Juve in condizione di segnare (bravo ancora Meret in uscita), poi il finale di primo tempo e' tutto di marca partenopea: Demme ha una palla-gol enorme salvata letteralmente da Buffon, attento anche pochi secondi dopo sul destro a giro di Insigne, seppur il tiro del napoletano sarebbe terminato di poco a lato. I ritmi restano bassi anche nella ripresa, con la stanchezza che la fa da padrona in campo minuto dopo minuto. La squadra di Sarri tenta di tenere in mano il pallino del gioco e creare qualche situazione interessante, ma fa una fatica tremenda ad impensierire la retroguardia azzurra. Il Napoli attende e quando puo' prova ad affacciarsi in avanti, rischiando ancora una volta di passare in vantaggio: al 72' e' il neo entrato Milik ad avere una grande chance sul destro, sballato e terminato alto di molto. Ma la palla match piu' clamorosa per la squadra di Gattuso arriva in pieno recupero, quando Elmas colpisce un palo incredibile nel tentativo di risolvere una mischia in area, scaturita da una respinta di Buffon su Maksimovic. Si va cosi' ai calci di rigore senza tempi supplementari. Sbagliano in sequenza Dybala e Danilo per la Juve, e di fatto sono gli errori che condannano i bianconeri alla sconfitta. Infallibili i tiratori azzurri, che non sbagliano nessun tiro e possono fare grande festa.

Coppa Italia, Spadafora esulta: Forza Napoli

"Ho osservato finora un rigoroso silenzio ma ora lasciatemi esultare: Forza Napoli!", scrive su Facebook il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che festeggia la vittoria del Napoli in Coppa Italia. 

NAPOLI-JUVENTUS 4-2 ai rigori TABELLINO

NAPOLI (4-3-3) 
Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (35' st Hysaj); Fabian Ruiz (35' st Allan), Demme, Zielinski (43' st Elmas); Callejon (21' st Politano), Mertens (21' st Milik), Insigne.
In panchina: Karnezis, Llorente, Lozano, Luperto, Ghoulam, Younes, Manolas.
Allenatore: Gattuso 
JUVENTUS (4-3-3)
Buffon; Cuadrado (40' st Ramsey), Bonucci, De Ligt Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (29' st Bernardeschi), Matuidi; Douglas Costa (20' st Danilo), Dybal, Ronaldo.
In panchina: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Rabiot, Olivieri, Muratore, Vrioni, Zanimacchia. Allenatore: Sarri 
ARBITRO: Doveri di Roma 
SEQUENZA RIGORI
Dybala parato; Insigne gol; Danilo alto; Politano gol; Bonucci gol; Maksimovic gol; Ramsey gol; Milik gol. NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni.
Ammoniti: Mario Rui, Bonucci e Dybala.
Angoli: 5-5. Recupero: 1', 3'. 

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