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“Djokovic non doveva nascere”, il racconto della madre alla conduttrice Gabriella Carlucci

Il neo campione olimpico di tennis ha rischiato di non essere messo al mondo: la madre Djiana avrebbe abortito se il marito fosse stata contrario alla gravidanza

“Djokovic non doveva nascere”, il racconto della madre alla conduttrice Gabriella Carlucci

Novak Djokovic “non doveva nascere”: il racconto inedito e privato della madre del tennista più forte del mondo

“Nole non doveva nascere” dice Gabriella Carlucci, conduttrice televisiva e deputata per tre legislature. Sta parlando di Novak Djokovic, uno dei tennisti più forti del mondo e reduce della vittoria alle Olimpiadi di Parigi 2024. Si dà il caso che Carlucci sia molto amica della madre di Nole, Djiana Djokovic, e che nel suo ultimo post su Linkedin abbiamo pubblicato delle foto con lei raccontanto una storia inedita e molto privata della famiglia del tennista. “Djiana mi ha raccontato una storia straordinaria: Nole non doveva nascere”, esordisce Carlucci.


 

“Lei aveva conosciuto Srdjan, il padre di Nole, durante una vacanza in montagna a Kopaonic, una località turistica invernale del sud della Serbia. Srdjan era maestro di sci e grande sciatore. I due ebbero un’avventura e Djiana rimase incinta. Poiché Djiana è sempre stata una donna forte e indipendente avvisò Srdjan ma gli disse che se lui non voleva quel figlio lei avrebbe abortito. Srdjan invece fu felice di accettare quel bambino che stava per nascere e che sarebbe diventato il più grande tennista della storia”.

Dopo aver preso la decisione di tenere il bambino, Djiana, croata d’origine, si trasferì in Serbia con il marito che continuò a insegnare scii e a gestire un negozio di attrezzatura sportive. La donna iniziò a lavorare in fast food, ma, nonostante, le difficoltà economiche e i problemi legati alla guerra nella ex Jugoslavia, Djiana è sempre stata al fianco del figlio nella sua carriera sportiva, credendo nelle sue qualità da tennista sin da quando prese in mano la prima racchetta, a 4 anni. Anche i suoi fratelli minori, Marko e Djorje, hanno giocato a tennis da professionisti.

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