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Juventus, fuori con il Porto in Champions. Pirlo in discussione, flop CR7
Andrea Pirlo (Lapresse)

Juventus, fuori con il Porto in Champions. Pirlo in discussione. "Futuro? Continuo sereno il mio lavoro"

Juventus fuori dalla Champions League agli ottavi di finale: dopo l'incubo Lione ad agosto, questa volta è il Porto a buttare fuori i bianconeri dalla massima competizione europea. Il ko contro i francesi fu decisivo nell'esonero di Maurizio Sarri. Ora il lavoro di Andrea Pirlo è in discussione: il Maestro è al primo grande fallimento di questa sua esperienza juventina.  "Io sono l'allenatore della Juventus per questo momento e lavorero' per un progetto piu' ampio e per piu' anni, quindi continuo sereno nel mio lavoro", ha spiegato a Sky Sport il tecnico bianconero. "Se mi sentiro' sotto pressione in questi due mesi? Non sono contento di lavorare per settimane piene perche' volevo andare avanti in Champions, anche per me sara' una grande prova per dare una mano diversa".

L'Europa è svanita e il campionato rischia di non conquistarlo: l'Inter è avanti 10 punti (con una partita in più, la prossima settima verrà recuperata Juve-Napoli) e dà la sensazione di essere lanciata verso lo scudetto. E sarebbe il primo non vinto dalla società bianconera dopo 9 consecutivi (3 di Antonio Conte, 5 di Max Allegri e 1 di Maurizio Sarri). La rimonta non è impossibile, ma al momento appare difficile: Lukaku e compagni nelle ultime settimane hanno dato la sensazione di avere in mano le sorti dello torneo. E vincere la sola Coppa Italia (ammesso che la Juve superi l'Atalanta in finale: Gasperini e i suoi ragazzi non molleranno facilmente la presa sul trofeo) non salverebbe certo la stagione.

Juventus fuori dalla Champions: flop di Cristiano Ronaldo

Il fallimento bianconero è anche quello di Cristiano Ronaldo: arrivato come l'uomo che avrebbe permesso alla Juventus di fare quel passo in più verso la conquista della Champions League (lui che ne ha vinte 5 contro le 2 della Signora in tutta la sua storia), CR7 ha collezionato due eliminazioni agli ottavi e una quarti di finale (contro l'Ajax due anni fa). Nella notte contro il Porto l'ex stella del Real Madrid è stato tra i peggiori: nessuna giocata importante in 120 minuti e per giunta l'errore decisivo in barriera al 115' che ha permesso a Sergio Oliveira di battere Szczesny e segnare il gol che ha pesato in modo decisivo sul discorso qualificazione.

JUVENTUS BATTE PORTO 3-2 MA BIANCONERI ELIMINATI DALLA CHAMPIONS LEAGUE

La Juventus vince 3-2 con il Porto nel ritorno degli ottavi di finale ma non basta alla squadra di Pirlo per andare avanti in Champions League. Ai quarti di finale vanno i portoghesi di Sergio Conceicao dopo il 2-1 della gara di andata. Una partita dai mille volti con il vantaggio del portoghesi con Oliveira su rigore con cui chiudono il primo tempo, la doppietta di Chiesa che ribalta la gara, la traversa al 93' di Cuadrado e i tempi supplementari con la rete del 2-2 di Oliveira su punizione e la rete di Rabiot per il 3-2 bianconero con l'assalto finale che non porta al gol che vorrebbe dire passaggio del turno. Una grande delusione per la Juve che ha giocato gran parte del secondo tempo e i due supplementari in superiorità numerica.

JUVENTUS, PIRLO 3-2 CRONACA

Cristiano Ronaldo (Lapresse)Cristiano Ronaldo (Lapresse)
 

Per l'occasione Pirlo aveva recuperato Bonucci e Arthur riproponendoli dal 1'. In difesa manca lo squalificato Danilo e allora a destra è confermato Cuadrado. Rispetto alla gara con la Lazio torna Ronaldo mentre a centrocampo a destra torna Chiesa con Ramsey si abbassa a sinistra. In panchina si rivedono de Ligt e Chiellini. Mentre Sergio Conceiçao va su sicuro confermando in toto modulo (4-4-2) e uomini scesi in campo all'andata. La Juve, come all'andata, si fa sorprendere dalla partenza forte degli avversari che sfiorano per due volte il vantaggio con Taremi, che colpisce una traversa, e poi passano in vantaggio al 19' sfruttando con Oliveira un rigore procurato da Demiral con un ingenuo intervento da dietro ai danni di Taremi. La Juve, sullo 0-0, si divora il vantaggio con Morata, nei primi minuti e poi fatica a creare occasioni fino al 27' ancora con Morata che impegna Marchesin. 

 Nella ripresa la Jucve entra in campo più convinta e al 49' pareggia: lancio in area per Ronaldo che, scatta sul filo del fuorigioco, dà all'indietro sulla sinistra all'accorrente Chiesa che con un grande interno destro in diagonale infila il pallone sotto l'incrocio alla sinistra di Marchesin. Al 53' la gara cambia: ingenuità dell'attaccante del Porto Taremi che calcia via la palla dopo un fallo fischiato a Marega e rimedia il secondo giallo dopo pochi minuti. Porto in 10 e Juve all'assalto. Clamorosa l'occasione arrivata sui piedi ancora di Chiesa: al 56' lancio in area per l'attaccante che di testa salta Marchesin in uscita ma in scivolata, contrastato alla disperata da Pepe, colpisce il legno alla sinistra della porta rimasta sguarnita. Poco dopo Ronaldo schiaccia di testa da pochi passi ma trova Marchesin pronto alla respinta di petto. Passa un minuto e Chiesa raddoppia: al 63' cross dalla trequarti destra di Cuadrado per il numero 22 che irrompe sul secondo palo e di testa piega la mano destra a Marchesin per il 2-1 che pareggia i conti con la gara di andata. La squadra di Pirlo continua a spingere e Ronaldo di testa manda al lato. All'82' ancora Chiesa protagonista: lancio in area sulla sinistra per l'attaccante che salta un difensore e calcia addosso a Marchesin in uscita. Il Porto però è vivo e ci prova con Sarr dalla distanza, ma Szczesny è attento e allontana con i pugni. Poi Diaz dalla sinistra serve in area Marega che controlla spalle alla porta e calcia sull'esterno della rete. Al 91' gol annullato alla Juve: lancio in area per Morata che controlla e insacca con un tocco in diagonale di esterno destro ma il gioco era fermo per fuorigioco. Al 93' traversa clamorosa della Juve con Cuadrado che si accentra da destra, entra in area e calcia con il sinistro ma la palla si stampa sul legno. Si va ai supplementari. 

 Al 99' occasione per il Porto da calcio d'angolo, con Marega che di testa da pochi passi manda la palla tra le braccia di Szczesny. La Juve è stanca ma affonda al 110' con Kulusevski che salta un uomo ma poi col destro calcia addosso a Mbemba che in scivolata gli ribatte la conclusione. Un minuto dopo Porto pericoloso con Diaz che va via in area sulla sinistra a Cuadrado e dà al limite a Grujic il cui sinistro, debole, è allontanato da de Ligt Al 115' il gol della beffa: destro rasoterra su punizione di Oliveira che passa sotto le gambe di Ronaldo in barriera e batte sulla destra Szczesny che toccato la palla, ma non riesce a farla uscire dalla porta. Al 117' il gol della speranza bianconera con Rabiot che svetta e infila il pallone sotto l'incrocio alla destra di Marchesin per il 3-2. Forcing finale, rigore richiesto per un intervento su De Ligt ma non arriva il gol qualificazione e il Porto può esultare.

JUVENTUS-PORTO 3-2 (DTS) - (AND. 1-2) TABELLINO

Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci (30' st De Ligt), Demiral, Alex Sandro; Ramsey (30' st McKennie), Arthur (12' pts Kulusevski), Rabiot, Chiesa (12' pts Bernardeschi); Morata, Cristiano Ronaldo. 
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Di Pardo, Dragusin, Frabotta, Fagioli. 
All.: Pirlo
Porto (4-4-2): Marchesin; Manafà, Mbemba, Pepe, Zaidu (26' st Luis Diaz); Corona (13' sts Diogo Leite), Uribe (45' st Grujic), Sergio Oliveira (13' sts Loum), Otavio (17' st Sarr); Marega (1' sts Toni Martinez), Taremi. 
A disposizione: Diogo Costa, Felipe Anderson, Evanilson, Nanu, Fabio Vieira, Francisco Conceicao. 
Allenatore: Sergio Conceicao
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Marcatori: 19' rig. e 10' sts Sergio Oliveira (P), 4' st e 18' st Chiesa (J), 12' sts Rabiot (J)
Ammoniti: Otavio (P), Taremi (P), Chiesa (J), Cuadrado (J), Sergio Oliveira (P), Bernardeschi (J), Rabiot (J), Mbemba (P)
Espulsi: Al 9' st Taremi per aver calciato il pallone a gioco fermo (doppia ammonizione)

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