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Nani cambia procuratore: Juve più vicina

Salgono le quotazioni di Nani alla Juventus. L'esterno portoghese del Manchester United si è pentito di aver rinnovato il suo contratto e vede il suo rapporto con mister David Moyes ai minimi storici. Le tredici presenze (con un gol in Champions al Bayer Leverkusen) in questa stagione sono lo specchio della fiducia che il suo allenatore ripone in lui. Poca roba per uno che sbarcò a Manchester con la nomea di erede di Cristiano Ronaldo e che non è mai pienamente sbocciato. Solo che l'addio di Ferguson alla panca ha peggiorato le cose. Ora c'è un forte indizio che riavvicina Nani alla Juve: il recente cambio di procuratore. Addio a Jorge Mendes e passaggio nella scuderia Pastorello. Che vanta rapporti proprio con Marotta e Paratici...

Intanto malgrado lo stesso Marotta abbia giurato sull'incedibilità di Pogba, a Manchester sono tutt'altro che convinti che la storia finisca qui. Tanto che oltremanica rilanciano: lo United avanzerà un'offerta complessiva da 100 milioni per il centrocampista francese (strappato dalla Juve al loro vivaio) e Arturo Vidal. Proposta choc tutta da verificare anche se è difficile credere che la Juve farà partire entrambi i suoi gioielli. E sempre ricordando che Pogba ha il Psg in pressing costante e determinato a farne uomo simbolo del calcio francese.

In pillole. Sfida con la Fiorentina per il regista dell'Atalanta, Baselli. Paolo De Ceglie può passare al Genoa a patto che la Juve aiuti sul pagamento dell'ingaggio (che a livello annuale è di 1,3 milioni). Tutto fermo per la cessione di Quagliarella: Lotito non vuole andare oltre i 6 milioni pattuiti in estate prima che l'affare saltasse (oltre a un biennale da 1,5 milioni). A Torino lo valutano 7-8 mln.

Conte "Del Piero? Giochera' ancora, puo' far tutto. Il campionato? Da perdenti pensare che è chiuso" - "Del Piero giochera' ancora perche' ha ancora voglia di essere protagonista". Lo ha detto il tecnico della Juve, Antonio Conte, parlando della stella del Sidney che non ha ancora deciso se continuare a fare il calciatore o smettere e dedicarsi ad altro, ma sempre nel calcio. "Di Ale - ha sottolineato Conte - posso sempre parlare in maniera entusiasta. Quando sono arrivato qui come allenatore lui e Buffon erano quelli con cui avevo giocato e hanno favorito in maniera importante il mio ingresso nello spogliatoio. Penso che abbia caratteristiche per poter fare bene qualsiasi cosa, anche l'allenatore".

Nessun calcolo in vista della gara di Coppa Italia di martedi' e nessun adagiamento. Lo scudetto non e' vinto, e' un traguardo ancora cosi' lontano che chi dice il contrario viene definito da Conte un perdente: "Guardiamo di partita in partita - ha ricordato Conte parlando allo Juventus Center di Vinovo - quindi per noi la partita fondamentale diventa quella contro la Sampdoria, squadra che e' in salute, ha gamba, ha grande spirito, penso che Mihajlovic stia facendo un ottimo lavoro, quindi dovremo fare grandissima attenzione. Sono convinto anch'io che domani non sara' una passeggiata per noi, soprattutto se non saremo bravi a prepararla nella giusta maniera".

Conte e' spaventato dal fatto che le inseguitrici Roma e Napoli in questa finestra di mercato si stiano rafforzando per colmare il gap dalla capolista: "Il fatto che le avversarie, nonostante abbiano gia' fatto qualcosa di straordinario, si stiano rafforzando ancor di piu', non e' che mi lasci tranquillo - ha aggiunto - noi abbiamo dovuto mantenere un ritmo straordinario per tenerle dietro. Vedo un calendario fitto di impegni, quindi dovremo fare attenzione. Quando leggo che lo scudetto e' gia' stato assegnato penso che chi dice questo non ha mai vinto nulla". A proposito di Roma e Napoli, la Juve le ha tenute dietro con una prima meta' di campionato incredibile: "Io penso che si sia fatto un girone d'andata incredibile, straordinario sotto tutti i punti di vista. La straordinarieta' la danno anche antagoniste come Roma e Napoli che hanno fatto un campionato incredibile. Sara' difficilmente ripetibile per la Juventus e anche per le altre squadre. Trovare il pelo nell'uovo? Difficile dopo 17 vittorie e 1 pareggio in 19 giornate". Le altre si rinforzano, dunque, ma per la Juve non sembrano in arrivo novita': "Penso che non ci sia da rispondere niente - ha detto Conte commentando le parole del dg Marotta che aveva detto che a gennaio non arrivera' nessuno - sul mercato ha risposto chi doveva rispondere". Marotta nei giorni scorsi aveva parlato anche di un Conte dal possibile futuro da manager, all'inglese. Il tecnico ha risposto di voler pensare solo al campo: "Ribadisco la grandissima sinergia che c'e' tra me e il direttore, tra me e la societa'. Pero' io faccio l'allenatore sul campo e il direttore e la societa' fanno il lavoro di mercato. E' giusto che le due cose rimangano distinte". Le voci di mercato parlano sempre di forti interessi per alcuni elementi della Juventus, ma in settimana Chiellini aveva parlato di voglia di restare da parte di tutti: "In due anni e mezzo si e' fatto un percorso importante. Si e' riusciti a fare un gran lavoro per riportare la Juventus in alto. Se prima i giocatori storcevano un po' il naso quando gli si chiedeva di venire e oggi e' cambiato lo scenario, questa ne e' una dimostrazione importante". Merito di tutti, ma soprattutto di Conte per il quale Tevez ha speso parole di elogio: "Gli attestati di stima, di fiducia e di credibilita' da parte dei calciatori mi riempiono di orgoglio e mi ripagano, anche per tante situazioni a volte difficili da ingoiare e da far passare". Conte ha poi parlato di un ex come Alessandro Matri, che al Milan ha fallito dopo che alla Juve aveva fatto bene: "Per Matri nutro un grandissimo affetto, un calciatore che per noi e' sempre stato importante, ha contribuito in maniera fondamentale alla conquistare di due scudetti - ha detto -. Mi dispiace che per lui le cose al Milan non siano andate bene". E, a proposito di Milan, Conte ha salutato la partenza di Allegri con parole di stima e ha dato il benvenuto a Seedorf: "Colgo l'occasione per salutare Allegri che in questi due anni e mezzo si e' dimostrato un grandissimo avversario per la Juventus. Dispiace quando un nemico, tra virgolette, deve abdicare, deve posare le armi. Allegri e' un allenatore che stimo, non dimentichiamo che ha vinto lo scudetto e ha sempre centrato la qualificazione in Champions League. La scelta di Seedorf e' importante per il Milan. Il messaggio che si e' voluto mandare e' che si e' cercato di trovare un allenatore che ha vinto tantissimo, non ha esperienza come allenatore, pero' conoscendo Clarence da avversario, penso che possa diventare un grandissimo allenatore. Io poi sono sempre uno che dice che non conta da dove si parte, ma conta dove si arriva".

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