di Fabrizio Provera
Doppia sfida all’Ok Corral del Forum, venerdì 6 e venerdì 13 marzo. Tra le mura amiche del Forum, ad Assago, l’EA7 Milano di Luca Banchi sarà impegnata in un duplice impegno casalingo per tenere vive le (residue) speranze di qualificazione ai quarti di finale dell’Eurolega 2015,
La vittoria a Novgorod, e il successivo ‘cappotto’ di 50 punti abbattutosi su Reggio Emilia, hanno trasmesso in modo chiaro che la reazione alla ennesima delusione in coppa Italia (con conseguente polemica innescata dagli Ultras, peraltro ancora una volta isolati dal resto del Forum) c’è stata, eccome. In termini mentali, soprattutto.
La classifica del girone europeo vede al momento proprio l’Olympiakos, in arrivo venerdì 6 ad Assago, occupare la vetta con 7 vittorie e 1 sola sconfitta. La quarta e ultima piazza utile per il passaggio del girone è occupata da Efes e Laboral, con 4 vittore e 4 sconfitte per ciascuna. Milano, con 2 sole vittorie, è obbligata vincere tutti gli incontri casalinghi piazzando anche qualche colpo fuori casa. Solo così può pensare, eventualmente, di centrare l’obiettivo. Mancano 6 partite, e pur prescindendo dai calcoli matematici potrebbero essere necessarie 5 o anche 6 vittorie. L’Olympiakos di sua Maestà Vassilis Spanoulis, che all’andata aveva inferto una durissima sconfitta a Gentile e compagni, ha perso qualche asso rispetto agli anni scorsi (Papanikolau e molti altri), epperò conserva sempre un animo guerriero ed una batteria di giocatori altamente competitivi a questi livelli. Per il neo arrivato Frank Elegar, al suo esordio in Eurolega con l’EA7, la possibilità di scontrarsi con due Califfi del pitturato come Dunston e Hunter.
D’ANTONI, LA MAGLIA 8 E LA PANCHINA..
Il 13 marzo, invece, al Forum è tutto pronto per il Mike D’Antoni Day. Il grande ed eterno Arsenio Lupin, portato a Milano ai tempi dall’Olimpia di Dan Peterson e Toni Cappellari, vedrà ritirata la sua gloriosa maglia numero 8, appesa al soffitto del Forum e in futuro mai più indosso ad alcun giocatore di Milano: il tributo, di derivazione Nba, con cui si omaggiano i più grandi di ogni squadra di basket. E D’Antoni, senza dubbio alcuno, è stato uno dei più lucenti protagonisti dei parquet italiani degli ultimi decenni, legando il suo nome alla Golden Age di Milano. La cerimonia avverrà in occasione della partita contro l’Unicaja Malaga, sempre al Forum, ossia un altro match necessariamente da vincere. Qualche sognatore pensava che la cerimonia fosse propedeutica a un clamoroso ritorno di D’Antoni sulla panchina di Milano, ma le voci che danno l’ex tecnico di Lakers e Knicks vicino a Denver, dov’è appena stato esonerato Brian Shaw (e dove Mike ritroverebbe Danilo Gallinari), sembrano smentire ogni possibilità di un rientro che avrebbe un enorme impatto, mediatico ed emotivo. Ma che, con ogni probabilità, resterà soltanto un sogno.

