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Strip club, Totti non è voluto entrare. Scambio Pijanic con...

Gli assalti estivi sono stati solo l'antipasto: il Paris Saint German non vuole mollare il gioiello della Roma, Pjanic. Stando a quanto si racconta in Francia in queste ore sarebbe già pronta un'offerta per la Roma per arrivare al 24enne bosniaco. Come noto il centrocampista ha recentemente rinnovato con i giallorossi, ma la cosa non rappresenta un problema per lo sceicco. Anche perché il club di Al Khelaifi potrebbe inserire nell’affare come parziale contropartita tecnica il cartellino di un suo giocatore che ha prolungato da poco: il 19enne Rabiot, talento della trequarti che piace da tempo ai dirigenti della squadra di Pallotta...

Stampa russa, giocatori Roma in strip club dopo partita. Totti si è rifiutato di entrare - Serata in uno strip club di Mosca per i giocatori della Roma. Stando a quanto riportato dal sito russo "Super.ru", con tanto di foto, dopo il pari col Cska i giallorossi sono tornati all'hotel "Sheraton" ma attorno alle 2 di notte sono usciti in taxi per girare la citta'. Dopo qualche foto nella piazza Rossa e nei pressi della Cattedrale di San Basilio, i giocatori hanno cominciato a lamentarsi del freddo e deciso di recarsi cosi' al "Gold Egoist", un strip club. Con loro non c'era Francesco Totti, che si e' rifiutato di entrare, mentre fra i giocatori immortalati dalle foto ci sono Borriello e De Rossi.

Proprio De Rossi ha raccontato: "Volevo fare solo una passeggiata sulla piazza Rossa, poi hanno deciso di venire qui ma non ho fatto niente di male, non ho nemmeno bevuto". Ci sarebbero stati anche attimi di tensione, con gli accompagnatori dei calciatori giallorossi che avrebbero provato anche con la forza a strappare le fotocamere ai reporter per evitare la pubblicazione delle immagini.

Sabatini: "Lo strip club? Non è successo niente. Champions? Pagato il ko Bayern" - "Non credo sia un argomento interessante per la gente. Vorrei parlare di calcio". Walter Sabatini lo fa, ci riesce, ma non puo' non affrontare l'argomento di quanto successo martedi' notte dopo il pareggio con il Cska Mosca nella quinta giornata di Champions League. La visita a un night moscovita di alcuni giocatori giallorossi ha turbato l'ambiente, il direttore sportivo del club ci scherza su e minimizza in un'intervista rilasciata a Roma Radio e riportata da romanews.eu. "Se volevo andare anch'io? Il problema e' che non avevo la tuta, altrimenti mi sarei aggregato - scherza Sabatini -. La squadra aveva un permesso per due ore, poi non siamo cerberi: qualcuno si e' fermato un po' di piu', ma magari c'era bisogno di distrarsi un po', conosciamo i nostri calciatori. Sono stati compatti, non e' successo niente. Siamo contenti che la squadra abbia voglia di ritrovarsi insieme".

Strip-club a parte in Russia e' arrivato un pareggio beffa a pochi secondi dal triplice fischio, ma Sabatini difende i suoi giocatori. "E' buona abitudine rivedere le gare, altri dovrebbero farlo: il tasso di emotivita' puo' cambiare il senso delle cose. Questa squadra ha 5-6 giocatori di mercato che potrebbero giocare in qualunque squadra d'Europa. Abbiamo pareggiato una partita giocata bene a larghi tratti, ma il rammarico e' grande perche' abbiamo preso un gol risibile allo scadere". C'e' chi contesta Garcia per l'inserimento di Strootman nel finale di gara. Proprio l'olandese ha perso il pallone dal quale e' poi scaturito il pareggio russo. "Pensare che Garcia sia poco lucido e' irriverente. Lo e' nei confronti di un grande calciatore e nei confronti dell'allenatore. Strootman deve riprendere il ritmo in partite significative, ha fatto anche due tre cose molto importanti".

Ha sbagliato un passaggio e dopo il passaggio sbagliato c'e' stato uno sviluppo dell'azione con almeno 5-6 passaggi - ha proseguito Sabatini -. Vogliamo recuperarlo e invito tutti a riflettere sulle parole usate per Strootman, e' un grande calciatore. Ero totalmente d'accordo con la sostituzione, speravo di vederlo in campo in partite simili. Guardate i 7-8 minuti di Strootman: ha fatto cose buone e ha sbagliato un passaggio. Non vedo responsabilita' specifiche". C'e' chi dice che la Roma non giochi bene come lo scorso anno. "Ogni tanto ci impantaniamo ma e' un percorso normale, anche contando le emergenze relative agli infortunati. A tratti, questo calcio l'abbiamo giocato anche a Mosca per esempio". L'1-7 incassato con il Bayern ha inciso sull'autostima del gruppo. "Non e' un luogo comune, puo' essere vero e posso condividerlo. Dobbiamo accettarlo e dobbiamo venirne fuori, ma va detto che siamo ancora dentro tutti gli obiettivi dichiarati. Ci siamo ficcati in un tunnel di tristezza, non capisco perche'. La squadra e' reduce anche da qualche risultato importante. Siamo a 4 punti dal risultato dello scorso anno, per esempio".

In discussione anche la campagna acquisti. "Penso che questa osservazione venga riferita solo a Iturbe. Mi assumo la responsabilita' di quello che ho detto: domani rifaremmo la stessa operazione, con gli stessi costi. Cosa ha sbagliato Iturbe a Mosca ancora devo capirlo, oltre quella palla svirgolata in area. Non si tiene conto del fatto che ha subito infortuni, che ha fatto pochi gol ma tutti importanti. Subisce una quantita' enorme di falli, non ricordo azioni in cui lui non abbia subito contatti.Conosciamo i nostri calciatori, come conosciamo lui: sappiamo aspettarlo e so che anche i nostri tifosi vorranno farlo. Lo stesso vale per Ljajic e gli altri attaccanti: lavorano tanto e subiscono molti contatti, ed e' merito soprattutto dell'allenatore".i dice che lo spogliatoio non sia coeso come quello dello scorso anno. "A me sembra particolarmente coeso. Su De Sanctis, posso anche accettare la sua osservazione tattica data a caldo, ma e' tornato sui suoi passi con grande senso di responsabilita', facendo una nota spontanea: non e' comune un gesto del genere nel mondo del calcio". Ora un miniciclo: Inter, Sassuolo e Manchester City. "Per ora pensiamo all'Inter. Possiamo vincere queste tre partite, possiamo tornare col vento in poppa. Ma prima viene l'Inter, una gara con significati diversi: e' arrivato Mancini, conosce l'ambiente e non sara' facile affrontare la sua Inter". Fra poco il calciomercato aprira' i battenti, ma Sabatini come tutti i suoi colleghi e' gia' al lavoro da tempo. "Il 1 gennaio c'e' il pronti-via per chi arriva in ritardo. Per me e' iniziata gia' a luglio la sessione invernale - spiega il ds giallorosso -.Non dico che cederemo o acquisteremo, ma dobbiamo capire cosa fara' la squadra e quale sara' lo scenario oggettivo anche per quanto riguarda gli infortuni".

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