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Bce, chi prenderà il posto di Lagarde? Parte la corsa, manovre da Francoforte. In gioco anche la vicepresidenza di de Guindos

La corsa per il dopo Lagarde è ormai ufficialmente iniziata: ecco i nomi in campo

Bce, chi prenderà il posto di Lagarde? Parte la corsa, manovre da Francoforte. In gioco anche la vicepresidenza di de Guindos
Christine Lagarde

Bce, chi prenderà il posto di Lagarde? Parte la corsa

La Banca centrale europea si prepara a una stagione di grandi cambiamenti ai vertici, con la prospettiva della successione della presidente Christine Lagarde e l’imminente scelta del nuovo vicepresidente al posto di Luis de Guindos, il cui mandato termina a maggio.

Lo scrive il Financial Times, secondo cui la “corsa” per il dopo Lagarde è ormai ufficialmente iniziata. Entro la fine del 2027 scadranno infatti quattro dei sei incarichi del comitato esecutivo dell’istituto di Francoforte: oltre a Lagarde e de Guindos, anche quelli del capo economista Philip Lane e della tedesca Isabel Schnabel.

La Bce dovrebbe chiedere a breve alla Commissione europea di avviare la procedura formale per la sostituzione di de Guindos, e i ministri delle Finanze dell’Eurozona inizieranno a discuterne già questa settimana. La nazionalità e l’orientamento del futuro vicepresidente, sottolinea il quotidiano britannico, avranno un peso determinante negli equilibri interni in vista della scelta del prossimo presidente.

Dietro le quinte è già partita la competizione. Tra i principali candidati figurano Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, che avrebbe iniziato a cercare sostegno politico a Berlino; Klaas Knot, ex governatore olandese e figura di mediazione stimata da Lagarde; e lo spagnolo Pablo Hernández de Cos, oggi direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Per la vicepresidenza circolano invece i nomi del finlandese Olli Rehn e del croato Boris Vujcic.

Un tema centrale sarà anche quello della parità di genere: dal 1998 solo il 19% dei membri del board è stato donna. Francia e Parlamento europeo spingono per una maggiore rappresentanza femminile, con nomi come Agnès Bénassy-Quéré, Christina Papaconstantinou, Laurence Boone e Hélène Rey tra le possibili candidate.