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“L’Ue non è competitiva”: Londra minaccia l’addio

“L’Ue non è competitiva”: Londra minaccia l’addio
osborne

Il cancelliere allo Scacchiere George Osborne lancia l’allarme sul declino e la perdita di competitivita’ dell’Unione europee e avverte che la Gran Bretagna potrebbe decidere di andarsene, se il blocco europeo non introdurra’ urgenti riforme. Londra ha gia’ stabilito di tenere un referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea nel 2017 e secondo Osborne occorre rivedere i trattati europei che “non sono piu’ adeguati agli obiettivi” da perseguire. “Non possiamo continuare a questo modi” dice Osborne, il quale ritiene che “il principale rischio per l’Europa non viene da chi chiede riforme e rinegoziazione ma dalla mancanza di riforme e rinegoziazioni”.

E’ lo status quo – sostiene il ministro – che condanna i popoli europei alla crisi economica e a un prolungato declino. Per l’Europa c’e’ una sola scelta da fare: riformarsi o declinare”. “La nostra determinazione e’ chiara – aggiunge – avviare le riforme e poi lasciare che sia il popolo a decidere”. Il premier, David Cameron ha promesso che rinegoziera’ i termini della permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea prima di tenere i referendum alla fine del 2017, a patto che i conservatori vincano le elezioni politiche del 2015. Osborne ha poi insistito sulla mancanza di competitivita’ dell’economia europea. “Negli ultimi sei anni – ha detto -l’economia europea e’ restata in fase di stallo, mentre nello stesso periodo l’economia indiana e’ cresciuta di un terzo e quella cinese quasi del 70%”. “Non e’ un mistero – ha aggiunto – che il nostro continente sta restando indietro”. Secondo Osborne le riforme che servono all’Europa sono molte a partire dalla necessita’ di dare un “passo piu’ fermo” all’euro dopo la recente crisi. Inoltre ritiene vitale per stati come la Gran Bretagna, che non utilizzano l’euro, di ricevere protezione dai trattati europei, i quali “non sono piu’ all’altezza dei loro scopi”. “L’integrazione dell’Eurozona – spiega – e’ necessaria, se l’euro vuole sopravvivere. Tuttavia una corretta protezione legale per i diritti degli stati che non aderiscono all’euro e’ assolutamente necessaria per preservare il mercato unico e consentire alla Gran Bretagna di restare nell’Unione europea”. “Credo – conclude Osborne – che non sia nell’interesse di nessuno che la Gran Bretagna sia costretta a scegliere se restare nell’euro o lasciare l’Unione europea… Sarebbe molto negativo per l’Unione europea che un paese globale e delle dimensioni della Gran Bretagna fosse costretto a lasciarla”.