Maurizio Lupi archivia la stagione dei veti e delle cacce al candidato civico “salvatore” e rilancia il ruolo della politica nella corsa a Palazzo Marino del 2027. Intervenendo a margine di Futuro Direzione Nord, il leader di Noi Moderati ha rivendicato la necessità di costruire prima un progetto e poi un nome. “Sono contento che finalmente non ci sono veti”, ha detto Lupi. “Si è capito che non c’è bisogno di fare X Factor. Il tema è la politica che a Milano deve tornare a essere protagonista come lo è a livello nazionale”. Un messaggio rivolto anche agli alleati del centrodestra, dopo settimane di discussioni sui possibili candidati sindaco.
“Il problema non è il nome ma il programma”
Lupi ha spiegato che il nodo centrale non è individuare subito il candidato, ma definire un’alternativa di governo credibile per Milano. “Oggi il tema non è la candidatura ma che risposte diamo al problema della casa, della sicurezza e delle periferie”, ha sottolineato. “Il punto vero è mettere in campo un programma credibile e alternativo di governo di questa città”. Da qui anche la stoccata alla continua ricerca del profilo civico perfetto: “Basta con l’X Factor del candidato civico o politico”.
“Il mio nome? È sul piatto, fuori dal piatto e sopra il piatto”
Il leader di Noi Moderati non si sfila dalla partita e ironizza sulle indiscrezioni che lo indicano tra i possibili candidati del centrodestra. “Il mio nome è sul piatto, fuori dal piatto e sopra il piatto”, ha detto sorridendo. Ma subito dopo ha precisato: “Io non vedo nessuno come sfidante, anche perché non devo sfidare nessuno”. Secondo Lupi, il suo compito oggi è contribuire insieme agli altri leader della coalizione alla costruzione di un progetto condiviso: “Ho una responsabilità come leader di Noi Moderati, insieme ad Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni“.
“I civici aiutino a costruire il progetto”
Lupi ha poi lanciato un messaggio anche al mondo civico milanese, spesso evocato come possibile serbatoio di candidati. “Mi auguro che la disponibilità dei civici non sia solo a fare il sindaco, ma a partecipare alla costruzione di un progetto”, ha spiegato. Per il leader centrista, il centrodestra dovrà allargarsi e coinvolgere competenze diverse: “Se uno farà il sindaco, un altro l’assessore e un altro ancora darà semplicemente il proprio contributo di idee, vorrà dire che il centrodestra sarà stato capace di allargarsi”.
“Noi Moderati ha voti fondamentali”
Nel corso dell’incontro Lupi ha anche rivendicato il peso politico di Noi Moderati nello scenario milanese. “A Milano abbiamo una storia credibile e seria, sia in termini di proposte sia di consenso”, ha detto, ricordando come il partito disponga di “voti fondamentali” per costruire una coalizione competitiva. Per questo, ha aggiunto, Noi Moderati parteciperà “insieme agli altri all’individuazione di contenuti e persone”.
“Il centrodestra può tornare a governare Milano”
Lupi ha infine commentato le recenti parole del sindaco Giuseppe Sala, che ha definito “aperta” la partita delle prossime Comunali. “Mi fa piacere che Sala abbia detto che la partita è aperta”, ha osservato. “Se il centrodestra torna a essere in campo seriamente e credibilmente, può tornare a guidare questa città”. E sulle aperture ricevute da Forza Italia, dopo le parole di Licia Ronzulli che lo ha definito “un politico di lungo corso che ha avuto visione”, il leader di Noi Moderati ha concluso: “Mi fa piacere che anche Forza Italia stia superando questo veto teorico che non c’è mai stato sul politico”.
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