I ministeri degli Esteri della Nato hanno invitato il Montenegro a entrare nella Nato, diventando il 29mo membro dell’Alleanza atlantica. Lo ha annunciato il segretario generale, Jens Stoltenberg, che ha parlato di “decisione storica”. La Russia ha più volte espresso la sua contrarietà all’ingresso di Podgorica nella Nato, sostenendo che minerebbe la stabilità dei Balcani occidentali.
Il processo per l’ingresso durerà tra i 12 e i 18 mesi se segnerà il primo allargamento della Nato dal 2009, quando entrarono Albania e Croazia. Anche Bosnia, Macedonia, Georgia e Ucraina hanno espresso l’interesse per l’adesione alla Nato, ma le due repubbliche ex sovietiche sono state di recente coinvolte in guerre con la Russia e difficilmente potranno andare oltre una partnership con l’Alleanza.
Ma la strategia della Nato, in chiara funzione anti-Russia, non si ferma qui. La Nato stringe infatti i rapporti con Svezia e Finlandia, che allo stato sono solo partner privilegiati dell’Alleanza Atlantica, così come Australia, Georgia e Giordania. Jens Stoltenberg, ha incontrato ieri la ministra degli Esteri svedese, Margot Wallstroem, e il ministro degli Esteri finlandese, Timo Soini. Nato, Svezia e Finlandia hanno discusso su come migliorare la collaborazione e lo scambio di informazioni per affrontare “le minacce comuni e, se necessario, sviluppare azioni congiunte”. Finlandia e Svezia già contribuiscono con propri soldati alle missioni della Nato in Afghanistan e in Kosovo. Stoltenberg, Wallstroem e Soini hanno parlato anche della situazione nel mar Baltico.
Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha provato a rassicurare il Cremlino. “L’allargamento della Nato, che prosegue con l’invito al Montenegro a entrare nell’Alleanza, non è diretto contro la Russia”, ha affermato. Il capo della diplomazia Usa ha sottolineato che “la Nato è un’alleanza difensiva che esiste da 70 anni” e “non costituisce una minaccia per nessuno….non è un’organizzazione offensiva e non è focalizzata sulla Russia, né su nessun altro”.
Ma, come previsto, non si è fatta attendere la reazione da parte del Cremlino. La continua espansione della Nato causerà nuove misure di rappresaglia da parte della Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando l’invito rivolto al Montenegro a entrare nell’Alleanza atlantica. E così, in un momento nel quale ci sarebbe bisogno di una vera coalizione internazionale contro il terrorismo dell’Isis si rischia un ritorno a un clima da profonda Guerra Fredda.

