A- A+
Alla salute
Osteoporosi, il farmaco è nuovo ma i rischi non cambiano

L’agenzia Europea del farmaco, prima ancora della FDA Americana, ha autorizzato nel 2010 la commercializzazione di un nuovo farmaco all'interno della Comunità Europea, destinato al trattamento dell’osteoporosi nelle donne in menopausa a rischio di fratture ossee: il Denosumab, ilcui  nome commerciale è Prolia. Questa nuova molecola è un anticorpo monoclonale, che ha come target il RANKL, il regolatore degli osteoclasti. I tempi di rilascio dell’autorizzazione alla commercializzazione sono stati velocissimi: solo 3 anni di sperimentazione in fase 2. Solamente tre studi clinici hanno dimostrato infatti la capacità del farmaco di ridurre l'incidenza di fratture vertebrali, non vertebrali e all'anca nelle donne in postmenopausa con osteoporosi, ma questo è stato sufficiente ad autorizzare il farmaco, che deve essere somministrato sottocute 2 volte all'anno.

Esso viene venduto negli Stati Uniti a 825 dollari per dosi da 60 mg. Secondo una stima fatta da Thomson Reuters, il farmaco potrebbe generare vendite globali annuali pari a 3,3 miliardi di dollari entro i primi 3/4 anni dal lancio sul mercato. Questo nuovo farmaco, tuttavia, causa effetti collaterali non meno dannosi dei bifosfonati, commercializzati con elevati profitti negli Stati Uniti fin dal 1995 e da sempre utilizzati nel trattamento dell'osteoporosi.

Bisogna considerare i primi pazienti che hanno utilizzato la nuova molecola e lo stanno ancora facendo come vere e  proprie cavie e chi, più sfortunato, subirà gli effetti più devastanti potrà solo chiedere risarcimenti (come attualmente 900 persone negli Stati Uniti stanno facendo per i Bifosfonati).  Sappiamo già, comunque, dalle poche informazioni degli studi di partenza, che l’effetto collaterale più grave (nel 5% degli utilizzatori) è lo stesso provocato dai bisfosfonati, ovvero l'osteonecrosi della mandibola e, in una percentuale non ancora nota, si presentano anche fratture atipiche. Ciò è dovuto al meccanismo comune alle due categorie di farmaci, cioè la “soppressione del turnover osseo". L’osteonecrosi della mandibola - la morte del tessuto osseo mandibolare  – è il più grave effetto riportato dall’utilizzo del Prolia, ma non è l’unico. Si segnala, infatti, sia la possibilità di infezioni della pelle, sia delle orecchie, delle vie urinarie e del cuore, sia mal di schiena, dolori muscolari, ossei ed aumento dei livelli di colesterolo.

Il fatto che questo farmaco sia diverso dai Bifosfonati regala ad Amgen (l’azienda che lo commercializza) una fetta di mercato altrimenti persa, quella riguardante tutte le donne allergiche ai Bifosfonati o che, per svariati motivi, non ne possono assumere. L’azienda introduce come categoria di utilizzatori anche chi deve prevenire la metastatizzazione ossea di certi tumori. Ciò premesso, è giusto sottolineare come agisce il Prolia, per comprendere che spesso i farmaci causano conseguenze peggiori di quelle che causerebbe la malattia che con essi si intende curare.

Sappiamo che l’osso non è un organo che resta immutato nel tempo. La sua formazione e distruzione è infatti un meccanismo dinamico, differente da osso ad osso in relazione agli stimoli che riceve: il flusso mineralizzazione-distruzione e rilascio nel sangue di calcio e suo assorbimento dal sangue sono diversi nel cranio e nel femore, per esempio. Ecco, il Prolia (così come i Bifosfonati) interrompe il flusso degenerativo in modo tale che la densità venga mantenuta. In tal modo, tuttavia, si perde anche la possibilità di rigenerare nuovo osso (ed in modo diverso da osso a osso) e quindi l’osso, sempre denso, perde la sua primitiva caratteristica, spesso incapace di adeguarsi allo stimolo che riceve. Ne consegue una tendenza alla frattura spontanea-atipica (peggiore della frattura a seguito di una caduta).

Si può prevenire l’osteoporosi in modo sicuro?

Non esiste al momento alcun trattamento farmacologico sicuro per l’osteoporosi. La migliore strategia possibile è la prevenzione. Bene è assumere integrazioni di:

- calcio (MA se siete anche cardiopatiche è meglio evitare integrazioni di calcio perché il rischio di infarto aumenta del 30%);

- magnesio (in proporzione di 2 parti di calcio e 1 di magnesio), possibilmente Treonato.

Per assorbire il calcio, l’osso richiede la presenza di magnesio e se il calcio non viene assorbito dall’osso, l’osso non si rigenera e aumenta il rischio di calcificare le placche arteriose con le note conseguenze vascolari.

 - vitamina D3, assolutamente necessaria la supplementazione nel periodo invernale, ma con il tipo giusto e la quantità giusta di prodotto, non in gocce contenenti poche Unità di vitamina D3 per goccia e non contenente olio di soia. Importante, inoltre, è la massima esposizione al sole possibile (badando ad esporsi gradualmente senza mai scottarsi) durante la stagione soleggiata (periodo migliore per l’esposizione più sicura e utile: tra le 11.00 e le 15.00).

La vitamina D è necessaria per l’assorbimento osseo del calcio e, lavorando insieme al magnesio, lo rende disponibile per il deposito nell’osso.

- vitamina K2, è la vitamina che “indirizza” il calcio nelle ossa invece che nelle placche aterosclerotiche.

Per il fatto che l’osso non è fatto di solo calcio, considerate l’opportunità di assumere altri minerali come il manganese, il molibdeno, il silicio, il boro, lo zinco, il rame e lo stronzio, insomma un multiminerale adatto.

Fondamentale, inoltre, è che ogni donna oltre i 50 anni abbia una digestione perfetta, in modo da poter assorbire dal cibo i nutrienti utili. Sappiamo che da una certa età in poi gli enzimi digestivi diventano meno efficienti e che una corretta alimentazione può invece mantenere una capacità digestiva ottimale fino a tardissima età (tanto per intenderci, basta escludere i derivati del frumento dalla dieta). Le pazienti che non rispondono alla modifica della struttura del pasto possono assumere integrazione di enzimi digestivi. Utile ancora un blando e costante movimento (ancora meglio se ad alta intensità e di breve durata e intervallato dal riposo tra uno sforzo e l’altro oppure di tipo “funzionale”) e un peso corporeo adeguato sia in percentuale di massa grassa che di massa magra. Non consumare caffè e alcool perché entrambi sequestrano importanti minerali, impedendo agli stessi di raggiungere il bersaglio (l’osso). L’ultima, ma forse più importante strategia preventiva, riguarda la riduzione del meccanismo infiammatorio cronico dell’organismo. Questa la si ottiene con le scelte alimentari adatte (sul tipo delle diete Low Carb) e la supplementazione di EPA e DHA ad alti dosaggi (olio di krill).

A questo punto, un’ultra settantenne in peso forma perfetto, tonica dal punto di vista muscolare, con un’alimentazione adeguata in macro e micronutrienti, con la giusta integrazione quotidiana, con una digestione ottima e che non introduce sostanze tossiche sequestranti i minerali del cibo è seriamente candidata a NON avere mai osteoporosi, a NON cadere e a NON avere effetti collaterali disastrosi dall’assunzione di farmaci perché NON ne assume.

Per le donne che già hanno l’osteoporosi grave esiste un trattamento migliore di quello farmacologico?

Sì, esiste; va però attuato con la corretta guida di un professionista. In molte donne sofferenti di osteoporosi i livelli ematici di progesterone e testosterone sono molto bassi. Spesso la regolazione di questi due ormoni produce in pochi anni una risoluzione del problema osseo. Naturalmente tutto quello che ho su esposto vale comunque.

Attenzione, tuttavia, perché non tutti gli ormoni esogeni che si assumono come “farmaco” sono uguali ed utili: il progesterone naturale o “bioidentico” viene riconosciuto dal corpo e non produce effetti collaterali. Il progesterone sintetico (Progestinico), invece, non viene riconosciuto come parte integrante dell’organismo e spesso produce risposte anomale e gravi. Particolare attenzione devono porre, inoltre, le donne che hanno assunto farmaci estro-progestinici (pillola, TOS), perché possono diventare allergiche al progesterone (anche quello naturale o prodotto nel proprio corpo) e sviluppare problemi (note sono alcune forme di eritemi ed altre lesioni cutanee più o meno gravi) successivi all’introduzione dello stesso dall’esterno. Così, se avete l’osteoporosi ed avete assunto per uno o più decenni la pillola anticoncezionale, fate attenzione all’uso terapeutico del pur naturale progesterone, perché potrebbe crearvi serie difficoltà. Ecco che, quindi, un altro farmaco prescritto con estrema facilità vi priva della cura migliore contro l’osteoporosi… ma questa è ancora un’altra storia.

Riferimenti

1. JOSSE R-KHAN A-NGUI D-SHAPIRO M. Denosumab, a new pharmacotherapy option for postmenopausal osteoporosis, in Curr Med Res Opin.,

29(3):205-16, 2013.

2. FREEMANTLE N-SATRAM-HOANG S-TANG ET-KAUR P-MACARIO D-SIDDHANTI S-BORENSTEIN J-KENDLER DL, DAPS

Investigators.Final results of the DAPS (Denosumab Adherence Preference Satisfaction) study: a 24-month, randomized, crossover comparison with

alendronate in postmenopausal women, in Osteoporos Int. (1):317-26, 2012.

3. LEVIS S-THEODORE G., Summary of AHRQ's comparative effectiveness review of treatment to prevent fractures in men and women with low

bone density or osteoporosis: update of the 2007 report, in J Manag Care Pharm. 18(4 Suppl B):S1-15M 2012.

4. DEMPSTER DW-LAMBING CL-KOSTENUIK PJ-GRAUER A. Role of RANK ligand and denosumab, a targeted RANK ligand inhibitor, in

bone health and osteoporosis: a review of preclinical and clinical data, in Clin Ther., 34(3):521-36, 2012.

5. MALAN J-ETTINGER K-NAUMANN E-BEIRNE OR. The relationship of denosumab pharmacology and osteonecrosis of the jaws, in Oral Surg

Oral Med Oral Pathol Oral Radiol., 114(6):671-6, 2012.

6. REID IR-CORNISH J., in Nat Rev Rheumatol., 29;8(2):90-6, 2011.

Tags:
farmaconuovorischiosteoporosi

in vetrina
Alessandro Cattelan porta EPCC a teatro: Ratajkowski, Chiara Ferragni e... ECCO I SUPER-OSPITI

Alessandro Cattelan porta EPCC a teatro: Ratajkowski, Chiara Ferragni e... ECCO I SUPER-OSPITI

i più visti
in evidenza
Fashion Week, nuove tendenze Paillettes, biker shorts e...

Costume

Fashion Week, nuove tendenze
Paillettes, biker shorts e...

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Peugeot svela le nuove 508 e 3008 Plug-In Hybrid

Peugeot svela le nuove 508 e 3008 Plug-In Hybrid

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.