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Alla salute
Un cucciolo per la salute dei nostri figli?

Quanto spesso viene consigliato “PIÙ MOVIMENTO E MENO CIBO” ai genitori per i loro figli per combattere l'obesità, il sovrappeso o più semplicemente perché si mantengano in salute? Siamo certi sia il suggerimento migliore? Spesso viene addirittura proposto l'acquisto di un animale domestico come stimolo al movimento.
Un gruppo di esperti in malattie cardiache, studiando le varie ricerche in letteratura sull’argomento, ha pubblicato, a nome della American Heart Association (AHA), uno studio sulla rivista Circulation, in cui viene affermato che chi possiede un cane ha valori di colesterolo più bassi nel sangue, meno rischi di infarto del miocardio e/o altre malattie di cuore o circolazione1. Sebbene i ricercatori tengano a precisare che la ricerca non provi in senso assoluto che ci sia un rapporto tra il possesso di un animale domestico e la riduzione del rischio cardiovascolare, personalmente ritengo azzardate tali affermazioni, poiché spostano il problema quasi unicamente sul moto, soprattutto, in questo caso, su un movimento continuo ed aerobico innaturale per l’organismo umano. Tale tipo di attività nel bambino può da sola condurre al sovrappeso attraverso il conseguente desiderio e consumo di cibi pessimi.

* Bambino in movimento (aerobico) = Bambino magro -> Equazione poco funzionale.

L'equazione più corretta infatti sarebbe questa:

* Bambino in movimento (aerobico) = Bambino affamato.

Purtroppo, troppo poco spesso si pone l'accento sull'alimentazione, che potrebbe anche essere l’unico mezzo per dimagrire in salute e restare in forma, a prescindere da una attività fisica che invece dovrebbe essere integrata solo se corretta (ma non aerobica). Il consiglio di comprare un cane ai bambini allo scopo di mantenerli in movimento è certamente "originale". Secondo tale indicazione, un cucciolo scodinzolante obbligherebbe il bambino a muoversi per stargli accanto e quindi a consumare quelle calorie che altrimenti il suo piccolo organismo trasformerebbe in GRASSO. Secondo il mio parere, invece, vi sono ben due problemi da analizzare ed il primo riguarda la genesi del grasso e la sua movimentazione nell’organismo umano.
Un'attività fisica aerobica di durata superiore ai 20 minuti, per esempio, non ha effetto dimagrante perché, se è vero che in una prima fase, durante l'attività,  l’organismo utilizza il proprio grasso depositato nelle scorte, è anche vero che quando il soggetto si ferma, il suo “sistema” lo induce automaticamente all'assunzione di  cibo (spesso  dannoso) necessario alla rigenerazione dello stesso grasso “bruciato” durante il lavoro aerobico, con il risultato che di frequente il grasso riprodotto supera in grammi quello consumato nei minuti di attività fisica. Il soggetto, quindi, non solo non dimagrisce, ma spesso addirittura ingrassa. Fare attività aerobica non è quindi necessario, anzi è deleterio se poi non ci si nutre correttamente2. Il comando ormonale all’utilizzo dei grassi, con conseguente dimagrimento, potrebbe avvenire anche durate il riposo, solo con una dieta corretta.
Il secondo problema, che si può palesare analizzando il consiglio di cui sopra, è che l’obesità tra i cani (e i gatti) italiani è direttamente proporzionale all'obesità dei loro stessi padroni… eppure i cani corrono! Purtroppo però mangiano le loro stesse cose, ovvero avanzi di pasta, pane, crackers e fette biscottate, e quindi, oltre al sovrappeso, da qualche decennio anche nei cani (e nei gatti) è apparsa la tipica malattia da consumo di zucchero: il diabete di tipo 2, con annesso aumentato rischio di cancro e cardiopatie. Fatto inverosimile e assurdo, soprattutto se pensiamo che i cani (e i gatti) sono carnivori e il consumo di carne non può certo causare obesità e diabete.
Se il nostro cane dovesse diventare obeso, tuttavia, la soluzione migliore potrebbe essere quella di acquistare un gatto, che dopo poco diventerà obeso a sua volta (mangiando dallo stesso piatto del cane) ed allora inseriremo il topo nel circolo, col compito di far correre il gatto e dietro di lui il cane e dietro a tutti il nostro bambino. Una vera e propria faticaccia... per sua fortuna, tuttavia, il topo non può essere addomesticato e può almeno lui salvarsi dall’epidemia di obesità della nostra famiglia-tipo.


1.    LEVINE G.N.-LYNNE K.A.-B.AUN T.-CHRISTIAN H.E.-FRIEDMANN E.-TAUBERT K.A.-THOMAS S.A.-WELLS D.L.-LANGE R.A., Pet Ownership and Cardiovascular Risk: A Scientific Statement From the American Heart Association in Circulation, versione online, Maggio 2013.

2.    COOK D.G.-SHAPER A.G., Breathlessness, Lung Function and the Risk of Heart Attack  in Eur Heart J., 9 (1988), 11:1215-22.

 

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