A- A+
Diciamocelo: prospettive Pop
Spread, debito pubblico, agenzie di rating: ecco che cosa sono

Parte su Affaritaliani.it la nuova rubrica di Alberto De Franceschi, il "fiscalista pop" che analizzerà il "fisco-focus" della settimana: un commento ai fatti e agli eventi di attualità, con attenzione particolare a un linguaggio pop (ma non popolare)

In questi giorni sento molto spesso parlare di spread e debito pubblico. Due parametri che condizionano oltre le vicissitudini politiche, anche quelle economiche e fiscali dell'Italia. Purtroppo non sempre è chiaro cosa siano.

Lo Spread molto semplicemente è quella cifra che indica la differenza di guadagno che si riceve su prodotti finanziari di durata decennale emessi da un paese appartenente alla UE (denominata anche Eurozone) rispetto a quello omologo del Bund tedesco. Nel nostro caso la differenza di guadagno tra i titoli emessi dall'Italia e quelli emessi dalla Germania a ieri è pari a 290, quindi in pratica il titolo tedesco vale 290 in più rispetto a quello italiano.

Le supposizioni possono essere molteplici ma certamente non possono essere limitate ad eventi esclusivamente di asset politico. La BCE avvisa che, nel mezzo di una crisi politica che percorre mezza Europa (anche la Spagna è senza governo e la Germania sta attaccando pesantemente l’Ungheria sulla legge Soros) ha deciso di ridurre del 28% gli acquisti dei titoli, soprattutto di stato. In questo modo ha scaricato tensione ulteriore sul mercato. Ora, una banca centrale di un paese normale dovrebbe agire per ridurre, non per incrementare le tensioni sui titoli dei paesi membri. Basti vedere come i rendimenti dei titoli di stato giapponesi siano perfino scesi oggi, nonostante l’enorme debito di quel Paese, pari al 230% circa del PIL, molto più alto di quello italiano. Questo accade perché la Banca Centrale Giapponese (BOJ) fa il suo lavoro, compra titoli di stato per mantenere sotto controllo gli interessi in Yen. Perché la Banca Centrale Europea fa l'esatto opposto?

Passando ora ad analizzare il debito pubblico è il debito dello Stato nei confronti del settore privato dell’economia (famiglie, imprese, banche di credito ordinario) e/o della Banca Centrale. Di contro, il settore privato e/o la Banca Centrale sono creditori nei confronti dello Stato. Ciò sembrerebbe banale a prima vista; il debito pubblico, in sostanza, si crea quando in uno Stato le spese sono superiori alle entrate. Se questo disavanzo non può essere coperto stampando più denaro, lo Stato emette Titoli, obbligazioni del Tesoro che, messe all’asta, vengono acquistate ad un certo tasso di interesse annuo. La creazione di debito pubblico diventa un problema nel momento in cui la spesa pubblica aumenta in modo esponenziale e a questa non si accompagna una crescita delle imposte adeguata. Resta comunque il fatto che, quanto non incassato, per effetto di disavanzo e debito pubblico dovrebbe essere ricchezza lasciata in mano ai cittadini per alimentare l'economia interna (acquisti) o il risparmio.

Sentendo poi spesso parlare di agenzie di rating e dell'enorme influenza che queste hanno, per noi oggi è molto interessante leggere sul calendario le scadenze di quando queste faranno le loro relazioni periodiche: si parte a metà luglio con la DBRS (Dominion Bond Rating Service che è un'agenzia di rating canadese di credito globale fondata nel 1976 con sede a Toronto), il 31 agosto abbiamo FITCH RATINGS (due quartier generali, a New York e a Londra, societò fondata il 24 dicembre 1913 da John Knowles Fitch, Fitch Investor Services), il 7 settembre MOODY'S ( è una società privata con sede a New York fondata nel 1909 da John Moody, un giornalista economico interessato alla trasparenza finanziaria delle aziende), il 26 ottobre STANDARD AND POOR'S (è una società privata che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni fondata nel 1941 da Henry Varnum Poor a New York).

Detto tutto ciò, ora, secondo voi, quando si andrà nuovamente a votare? L’unica cosa certa, ad oggi, è che ci ritroveremo giovedì prossimo con un nuovo punto della settimana.

 

Commenti
    Tags:
    prospettive popdiciamoceloalberto de franceschi

    in evidenza
    "I miei abiti durano nel tempo Ecco la vera moda sostenibile"

    Giorgio Armani si racconta

    "I miei abiti durano nel tempo
    Ecco la vera moda sostenibile"

    i più visti
    in vetrina
    Micaela Ramazzotti al pub con Gabriele Muccino dopo l’addio a Virzì, . FOTO

    Micaela Ramazzotti al pub con Gabriele Muccino dopo l’addio a Virzì, . FOTO

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Il circuito di Monza, riprodotto in scala 1:1 nel deserto del Sahara

    Il circuito di Monza, riprodotto in scala 1:1 nel deserto del Sahara

    Abiti sartoriali da Uomo, Canali

    Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.