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Il futuro in pillole
Squali, gli ultimi metallari

 

 

 

Spesso le notizie scientifiche più sfiziose ed interessanti vengono snobbate o lasciate nel dimenticatoio. Vengono perse nel mare di informazioni a cui siamo sottoposti quotidianamente.

Poi magari fanno capolino inaspettatamente, riproposte da qualche rubrica scientifica, e tu ti chiedi come facevi a non esserne al corrente.
E’ proprio per questo che oggi vorrei riproporvi una storia quantomai clamorosa in cui sono incappato.

Cristoforo Colombo, Guglielmo Marconi, perfino Volta, nella loro vita finirono con il fare scoperte casuali (sia ben chiaro, non intendo che ogni scoperta scientifica lo sia), ed i geni di tutto il mondo continuano a farlo giorno dopo giorno.
Così mi chiedo, la storia ricorderà anche l’estro di Matt Waller?

Matt Waller è un tour operator stabile sul suolo Irlandese.
Matt ogni giorno guida delle spedizioni dirette alla “Baia degli squali”, nelle Neptune Islands, a sud di Port Lincoln, con lo scopo di mostrare ai visitatori il predatore acquatico più grande del mondo: lo squalo bianco.

Generalmente questi mostri del mare, lunghi tra i 4 ed i 6 metri, vengono avvicinati con estrema cautela a causa della loro rinomata aggressività.
Così i visitatori spesso vengono invitati a vederli restando fuori dall’acqua.
Ma chi non vorrebbe avere sei metri di squalo a pochi centimetri dal naso?

gabbia
 

Questo è il motivo per cui i partecipanti alla piccola scampagnata vengono fatti discendere tra gli “abissi” protetti da una gabbia in acciaio super resistente.
Una volta dietro alle sbarre, vengono gettate in mare delle esche  composte da sangue e pezzi di piccoli pesci, che attirino gli squali.

Questa modalità però, finisce sempre con l’agitare i predatori marini, che oltre all’essere attratti, vengono anche eccitati dall’odore del sangue presente nell’acqua, e, a volte, nell’ebbrezza, finiscono persino con l’attaccare le gabbie.
Mi immagino Matt Waller stufo di provare quel brivido gelido sulla schiena mentre come ogni giorno lancia i pezzi di carne in mare.
Lo  immagino chiedersi quanto tempo manchi prima che qualcosa vada storto.

Quasi leggermente ansiogeno e compulsivo.

Ma è qui che il nostro protagonista diventa geniale.
“Perché non provare a comunicare con gli squali usando delle frequenze sonore? Con le piante e le mucche ha funzionato!” (Se non ne siete a conoscenza mi spiace, ma vi siete persi delle chicche!)

Come ben sappiamo tra pensiero ed azione spesso scorre un nanosecondo, e così, il nostro eroe, si ritrova a scrivere email a destra ed a manca a tutti i produttori di meccanismi anti-squalo, per capire le preferenze dei sopracitati in fatto di musica.
Questi gli rispondono in maniera breve e concisa che gli squali sembrano essere più sensibili alle frequenze comprese tra i 20 ed i 1.000 Hz.

Matt dichiara “sappiamo che la musica degli AC/DC funziona al meglio. Siamo andati per tentativi,ed ora stiamo facendo ulteriori ricerche per capire che cosa funziona meglio con differenti specie di squali”.

ac dc
 

Gli AC/DC in questo caso funzionano per il fatto che le loro tonalità “Dark” e le vere e proprie frequenze su cui sono tarate le melodie delle loro canzoni, sono piuttosto basse.

Fu così che Matt passò nuovamente dal pensiero all’azione, e senza ulteriore indugio provò a trasmettere con degli speaker sottomarini svariati pezzi, tra cui “You Shook Me All Night Long”, che apparentemente sembrò essere il pezzo preferito dei pinnati.

Ciò che avvenne fu sconvolgente, gli squali non si adirarono e nemmeno aspettarono di farsi crescere i capelli per scuotere la testa a ritmo di musica, ma, semplicemente, si calmarono, e dopo essersi avvicinati, con crescente curiosità, iniziarono a strofinare il muso sulla gabbia.

Insomma, oltre a chiederci se quest’uomo è più un genio, o un mito, dovremmo chiederci se le abitudini dei grandi squali bianchi sono cambiate ed ora, invece che recarsi alle Neptune Island per nutrirsi di foche, lo fanno sperando che Matt trasmetta un paio di nuove/vecchie hits.

In conclusione? Beh, oltre a scoprire che agli squali, il metallo, piace da ascoltare, oltre che da mangiare, Matt ha svelato un nuovo trucchetto a la Bear Grylls in più, per sopravvivere alle asprezze della natura.

E ad ogni modo, nel caso in cui ancora non abbiate aggiornato il vostro zaino-da-sopravvivenza personale, forse è il caso di aggiungere un paio di speakers ed almeno una copia di 'Highway to Hell'.

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    squalimetalac/dcyou shook me all night longscienzafrequenzeanimaliassurdomatt wallerblogdivertente

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