A- A+
Il cruscotto
Come orientarsi nel codice della crisi e dell'insolvenza

ANCORA SULL’ASSETTO ORGANIZZATIVO
Chi tiene banco è ancora “l’assetto organizzativo”.

Già in un mio precedente articolo ho evidenziato la grande confusione che si sta facendo nel mondo dell’imprenditoria (e non solo) relativamente a cosa debba intendersi per “assetto organizzativo”, non essendoci una definizione per legge.

L’art. 375 del D. Lgs. 14/19 (codice della crisi e dell’insolvenza), già in vigore dallo scorso 16 marzo, anziché dissipare i dubbi, crea nuove incertezze perché, se da un lato intende perseguire le finalità basilari della riforma, la quale vuole che ogni sforzo, ogni intendimento e ogni azione siano indirizzate in primis alla individuazione di una potenziale e/o probabile crisi, dall’altro non tratta esplicitamente quello che “potrebbe essere” (il mio personale convincimento è che “sarà”) l’interpretazione che daranno i Tribunali sul contenuto di tale disposizione.

La norma: «L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità' aziendale, nonché' …. ».

Quell’anche”, vuol significare “ciò che l’imprenditore è obbligato a istituire dovrà rispondere a diverse esigenze” e quindi “l’assetto organizzativo” non può rispondere solo a quelle aziendalistiche.

E’ indispensabile, quindi, tenere presente il punto di vista dei Tribunali.

crisi
 

Il prossimo 17 maggio, a Ceglie Messapica (graziosa cittadina del brindisino, terra di trulli e importante meta turistica” si terrà un seminario organizzato dall’Associazione culturale “per saperne di piu” (di cui mi onoro esserne il Presidente) che metterà, tra l’altro, in evidenza i citati punti di interpretazione”.

Gli argomenti che saranno trattati partiranno dal “nuovo assetto organizzativo delle imprese”, (così come richiesto dalla riforma citata) in un contesto di organizzazione aziendale per poi incorporare nel contenuto delle relazioni il modello 231 e i consequenziali rischi penali della mancata istituzione, nonché l’opportuno e vitale inserimento nel business plan generale di un piano di marketing (con riferimento al marketing automatico) in quanto il mondo deve sapere dell'esistenza di un’azienda ed infine, poiché l’art. 12 comma 7 della riforma contempla anche le aziende agricole, in un contesto ove l’agricoltura è sviluppata assai, un passaggio alle agevolazioni finanziarie previste per questa tipologia di imprese è doverosa.

Il moderatore del seminario, Dott. Giovanni GIANFREDA - commercialista, da me intervistato, ha detto:

“tre aspetti caratterizzano l’assetto organizzativo:

  • Processi aziendali: è l’insieme di attività interrelate, svolte all’interno dell’azienda, che creano valore trasformando delle risorse (input del processo) in un prodotto (output del processo) destinato ad un soggetto interno o esterno all’azienda (cliente). Il processo è teso al raggiungimento di un obiettivo aziendale;
  • Sistema di controlli: “il complesso di regole che stabiliscono chi fa cosa, come e quando questo qualcosa deve essere fatto e chi controlla o vigila su chi quel qualcosa fa”;
  • Procedure documentate: l’informazione documentata consente di avere una chiarezza del sistema di responsabilità relativo al processo aziendale in esame; riduce il rischio di non conformità operative e favorisce la prevenzione del rischio di commissione dei reati presupposto dal D. Lgs 231/01, quindi permette a tutti di conoscere le modalità operative del processo, incrementa l’efficienza operativa perché conoscere come avvengono le cose permette di migliorare i processi stessi.”

Relativamente a come potranno intendere i Tribunali “l’assetto organizzativo” l’Avv. Luigi VITALI – penalista - parlamentare (relatore) ha dato un'anteprima della sua relazione:

“L’organizzazione aziendale guarda il processo, mentre i Tribunali saranno attenti circa la capacità di evitare il rischio.

Ciò significa adottare il Modello Organizzativo e di Gestione, previsto dal D. Lgs 231/01.

Tale modello è l’insieme di protocolli, che regolano e definiscono la struttura aziendale e la gestione dei suoi processi sensibili e, se correttamente elaborato, adottato ed aggiornato, rappresenta lo strumento privilegiato per esimere una società della propria responsabilità amministrativa dipendente da reato. Pertanto, affermo che, se il Modello Organizzativo 231 è correttamente applicato, si riduce il rischio di commissione di illeciti penali.”

Le preziose dichiarazioni, insieme al mio personale convincimento, conducono verso una unica e inevitabile conclusione: il D. Lgs 231/01, nato come procedura facoltativa, con la riforma citata diventa corredo obbligatorio delle imprese nel concetto di “assetto organizzativo”, soprattutto da quelle che nomineranno il revisore e/o l’organo di controllo.

(Mi è noto il caso in cui in un cantiere due operai sono morti asfissiati per essere entrati in una cisterna per pulirla e nonostante fosse stato nominato il responsabile della sicurezza, l’imprenditore è stato condannato. Sicuramente l’adozione del mod. 231 avrebbe evitato l’evento nefasto o quanto meno il riconoscimento delle attenuanti in favore del titolare.)

vignetta 6 5 19
 


 

Inoltre, le aziende che producono beni o servizi dovranno adottare nei propri sistemi contabili almeno le schede principali della contabilità industriale al fine di conoscere il costo di produzione dei beni e/o servizi prodotti.

Ovviamente l’adozione dei principi base del controllo di gestione faciliterebbe la gravosa opera degli addetti ai lavori.

Queste due note saranno oggetto di prossime trattazioni.

La partecipazione al seminario, che si terrà il 17 maggio 2019 alle ore 18,00 presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica (Br), è libera.

Vignetta: Arch. Davide CHIONNA

Potete inviare le Vs domande all’indirizzo mail “angelo@andriuloweb.it” oppure all’associazione culturale “per saperne di più” “info@persapernedipiu.it”

 

Commenti
    Tags:
    crisiorganizzazione aziendalecodice della crisi d'impresarevisione legaleangelo andriulosrlrevisoreimpresed.lgs 14/19ceglie messapicaceglie messapicoluigi vitali
    in evidenza
    Virginia, figlia di Paola Ferrari Soltanto per Amore di mamma...

    Il debutto su Instagram

    Virginia, figlia di Paola Ferrari
    Soltanto per Amore di mamma...

    i più visti
    in vetrina
    Harry e Meghan a Nizza col volo privato, ira ambientalisti. MEGHAN MARKLE NEWS

    Harry e Meghan a Nizza col volo privato, ira ambientalisti. MEGHAN MARKLE NEWS


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Opel Combo Cargo, con il sistema Surround Rear Vision addio angolo cieco

    Opel Combo Cargo, con il sistema Surround Rear Vision addio angolo cieco


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.