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Aubrey de Grey ospite d'onore alla cena degli Alumni ESE a Firenze

Aubrey de Grey è impegnato nel progetto SENS Strategies for Engineered Negligible Senescence, per mettere a punto terapie in grado di curare l'invecchiamento

Di Paolo Brambilla - Trendiest
Aubrey de Grey ospite d'onore alla cena degli Alumni ESE a Firenze

Aubrey de Grey sarà l'ospite d'onore alla cena degli Alumni della ESE - European School of Economics, che si terrà la sera di sabato 30 settembre 2017 a palazzo Borghese a Firenze.
 

LA FILOSOFIA EDUCATIVA DI ESE
 

La formazione universitaria deve proporre un sistema di idee vitali e preparare le cellule di una nuova umanità, individui ispirati da un'etica oggettiva. La prima lezione di qualsiasi classe di Economia in tutto il pianeta inizia con quest’enunciato:”le risorse sono limitate e l’Economia è la scienza che insegna a gestirle”. Le risorse non sono limitate, lo è l’umanità così come la conosciamo, è la psicologia dell’uomo ad esserlo. L’ Economia è l’arte del sognare.
 

LA RIVOLUZIONE INDIVIDUALE
 

La capacità di trasformare l’impossibile in possibile ed infine in inevitabile! Questa è la Rivoluzione Individuale: una rivoluzione dell'essere. Il più piccolo cambiamento nell’Essere muove montagne nel mondo degli eventi, solleva popolazioni e intere civiltà dalla loro povertà endemica; trasforma ere di guerre, di abominio, di paura, in unità e pace. "La ESE ha sognato una Scuola che educhi una nuova generazione di leader capace di armonizzare gli apparenti antagonismi di sempre: economia ed etica, azione e contemplazione, potere finanziario e amore" dichiara Elio D'Anna, presidente della European School of Economics.

 

AUBREY DE GREY

 

Aubrey David Nicholas Jasper de Grey (Londra, 20 aprile 1963) è un biochimico inglese. Ha studiato alla "Sussex House School" , alla "Harrow School" e al "Trinity Hall" di Cambridge mentre da autodidatta ha studiato la biogerontologia. Prima di interessarsi alla biologia cellulare e molecolare, ha studiato informatica all'università di Cambridge, dove si è laureato nel 1985.

Ha poi raggiunto la "Sinclair Research Ltd" per lavorare sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Fino al 2006 è stato in carica al dipartimento di genetica, con la possibilità di utilizzare la base di dati genetici FlyBase. Ha ricevuto un titolo onorifico dall'università di Cambridge per la pubblicazione della sua teoria The Mitochondrial Free Radical Theory of Aging (Teoria sull'invecchiamento dei radicali liberi mitocondriali).

 

CURARE L'INVECCHIAMENTO

 

Attualmente de Grey è impegnato nel progetto SENS (Strategies for Engineered Negligible Senescence), che si propone di arrivare a mettere a punto terapie in grado di curare l'invecchiamento. La convinzione di base è che l'invecchiamento sia dovuto all'accumularsi, a livello molecolare e cellulare, di effetti collaterali prodotti dal metabolismo e che il metabolismo stesso non è in grado di eliminare. L'accumulo di tale "spazzatura" fa progressivamente diminuire l'efficienza dell'organismo, finché esso diventa incapace di difendersi dalle malattie o di mantenere in funzione gli organi vitali. La morte è semplicemente l'inevitabile effetto ultimo di tale accumulo. Tutto questo probabilmente perché la natura, preoccupandosi della sopravvivenza della specie, ha visto nell'evoluzione una strategia da preferire alla conservazione del singolo individuo, per cui, se da una parte ha progettato un sistema molto efficiente per la riproduzione, dall'altra non ha progettato un metabolismo perfettamente autopoietico, capace cioè di ripararsi integralmente e così conservarsi indefinitamente una volta raggiunto il completo sviluppo. L'autopoiesi perfetta è riscontrabile invece a livello di specie.

 

LE TERAPIE

 

De Grey ritiene che la via più rapida per conquistare la longevità non sia quella di rallentare o impedire l'accumulo di tali danni (il che è l'approccio della gerontologia), perché ciò significa dover modificare il funzionamento del metabolismo e quindi dover arrivare prima alla comprensione di processi biologici molto complessi. Secondo lui è molto più facile accettare il fatto che tali danni si accumulino e mettere a punto terapie in grado di riparare ognuno di essi prima che raggiungano un livello patologico. In tal modo chi si sottoponesse periodicamente a tali terapie vivrebbe a tempo indefinito: ogni 20 - 30 anni il proprio orologio biologico verrebbe riportato indietro e grazie a tale recupero di efficienza non si dovrebbe più preoccupare di morire di vecchiaia. Il SENS ha già teorizzato almeno una possibile soluzione per ognuna delle note categorie.

 

LA TECHNOLOGY REVIEW

 

In un articolo della rivista scientifica Technology Review pubblicato nel 2005 gli autori hanno criticato l'intero progetto come "ovviamente" irrealizzabile, il che ha dato luogo ad un dibattito online con lo stesso de Grey, avendo egli rilevato la mancanza di una concreta dimostrazione ingegneristica. Tale dibattito ha portato alla SENS Challenge, ossia una sfida lanciata dalla rivista che prevedeva un premio di 20.000 dollari a chiunque riuscisse a fornire una dimostrazione che soddisfacesse determinati requisiti scientifici. La rivista ha selezionato una giuria indipendente e le argomentazioni proposte sono state 5. Tre di esse sono state accolte per venir esaminate ma nessuna di esse è stata giudicata in grado di superare la sfida. La reazione di de Grey è stata: «il risultato della SENS Challenge è un'accusa a quei gerontologi che hanno etichettato SENS come "non scientifico" senza studiarne i dettagli. I giudici della SENS Challenge hanno ragione quando descrivono SENS come un progetto ingegneristico radicale e necessariamente speculativo, ma legittimo e meritevole di considerazione».

L'augurio è che per arrivare a mettere a punto le terapie teorizzate sia solo una questione di tempo, dipendente esclusivamente dalla quantità di investimenti e di ricercatori che si impegneranno nel progetto. Secondo de Grey le prime terapie dovrebbero divenir disponibili entro una trentina d'anni (in pratica verso il 2035) e sarebbero in grado, ad esempio, di restituire ad un sessantenne un fisico da trentenne. Sempre secondo de Grey, verso il 2050 tali tecniche saranno sviluppate a tal punto da permettere un ringiovanimento anche di 50 anni.

 

LA LONGEVITA'

 

A tal proposito ha fatto riferimento al concetto di V.F.L. - Velocità di fuga della longevità. Le prime terapie che saranno disponibili non saranno in grado di riparare il 100% dei danni accumulati, ma solo di restituire alcuni decenni di vita. Le stesse terapie risulterebbero sempre meno efficaci ad ogni successiva somministrazione, a causa del sempre maggior accumulo dei danni non ancora riparabili. Per ottenere di nuovo gli stessi risultati sarebbe dunque necessario un continuo potenziamento delle cure. Diventerebbe possibile non morire più di vecchiaia solo a partire dal giorno in cui il progresso tecnologico riuscirà a battere in velocità il progredire dell'invecchiamento, impedendogli a tempo indefinito di raggiungere livelli letali: ogni nuovo potenziamento restituirebbe gli anni di vita necessari per poter beneficiare del potenziamento successivo. Secondo De Grey ci vorranno secoli per poter arrivare a sviluppare una cura perfetta e poter persino scegliere la propria età biologica.

De Grey ha ideato anche il concorso "Topo Matusalemme": ai gruppi di ricerca che dimostreranno di aver rallentato l'invecchiamento o di aver ringiovanito un topo di laboratorio verrà assegnato un incentivo economico.

Fonte: Wikipedia

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