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Caduta del Muro di Berlino. L'intervento di Giampaolo Berni Ferretti


IL MURO DI BERLINO 1989-2019
30 ANNI CHE HANNO CAMBIATO L’EUROPA E IL MONDO

Ricordi, progetti, emozioni a 30 anni dal Muro di Berlino di un importante evento che si è tenuto al Palazzo del Parlamento Europeo di Milano.

Una mattinata intensa e  partecipata, quella del 6 novembre in Corso Magenta, con una serie di relatori, avvocati, consiglieri regionali, personalità che hanno ricordato non solo il trentesimo anniversario dalla Caduta del Muro di Berlino ma molti altri argomenti, di ieri e di oggi. Dal Crollo delle Dittature Comuniste, alle intolleranze odierne che affliggono mezza Europa, da personaggi fondamentali come Gorbaciov, “padre della liberazione” dal giogo comunista, a Lech Walesa, a dittatori spietati come Stalin, fino a personaggi controversi e mitizzati come Che Guevara.

MEZZO SECOLO DI STORIA

Mezzo secolo di storia e più e una serie di riflessioni hanno scandito il primo appuntamento del ciclo incontri 1989-2019. Il Muro di Berlino e 30 anni che cambiarono l’Europa e il mondo ideato dal giornalista e conduttore Roberto Zadik assieme a Giampaolo Berni Ferretti, presidente di Milano Vapore e vice Capogruppo di Forza Italia al  Municipio 1 e a Pasqualino Mormile, vice presidente di Terre Ambrosiane.

Tutti concordi col fatto che “in questi anni se ne sia parlato davvero poco e viene da chiedersi il motivo di questo silenzio su milioni di morti provocati dal Regime Comunista” come ha sottolineato Massimiliano Bastoni, consigliere regionale della Lega nel suo efficace discorso per una Dittatura che assieme al nazifascismo è stata fra gli incubi peggiori della storia recente.

Introdotta dal giornalista Zadik con numerosi riferimenti a celebri canzoni, come The Wall dei Pink Floyd opera sonora del 1980 che ha perfettamente racchiuso atmosfere e sogni “dietro al Muro” e a film importanti come Goodbye Lenin, Noi ragazzi dello Zoo di Berlino o Le vite degli altri, l’iniziativa ha visto susseguirsi una serie di ospiti, ognuno dei quali ha approfondito un aspetto diverso della questione.

IL MONDO EBRAICO BERLINESE

Il giornalista di Mosaico e conferenziere Beth Shlomo nel suo discorso iniziale si è concentrato sul mondo ebraico berlinese ma anche sovietico e Est Europeo sotto il Comunismo e dopo il Muro, citando saggi importanti come quello di  Gabriele Nissim, presidente di Gariwo e del giornalista Gabriele Eschenazi “Ebrei invisibili” (Oscar Mondadori) o di Tuvia Tennenbom “Ho dormito nella camera di Hitler”. Una riflessione su “tutti quelli ebrei che vissero nel Regime, che lo fiancheggiarono come il celebre caso di Leon Trotzky che sostituì il comunismo all’ebraismo o Karl Marx che veniva da una famiglia ebraica convertita al protestantesimo e che arrivò a scrivere testi terribili come La questione ebraica o che ne rimasero vittime, morendo o essendo costretti a praticare in segreto la propria religione”.

Citando le varie difficoltà che gli ebrei vissero in Germania dell’Est e nei Paesi sotto il Comunismo  “vittime di due tragedie come la Shoah e poi il Regime Comunista” e episodi gravi come le “purghe”staliniane e la “cacciata degli ebrei sionisti nel 1968 dalla Polonia”, ha analizzato la situazione passata e presente ebraica e non delle società Est Europee “migliorate ma non fino in fondo perché xenofobie e oscurità perdurano all’ombra di questo crollo di dittature” e ricordando nel suo discorso le difficoltà e le sofferenze di quei berlinesi che “cercavano di scappare da quel Muro che divideva le famiglie e le persone, buttandosi dalla finestra o nel fiume” e le differenze fra la libertaria Berlino Ovest dove vissero grandi star come Lou Reed che gli dedicò la sua “Berlin” e David Bowie e l’Est oppresso dal Regime e dai controlli durissimi della polizia della Stasi. “Questi fatti ci pongono domande importanti” ha concluso “ci pongono domande importanti.  cos’è la democrazia e che uso ne facciamo, chi siamo e dove stiamo andando? Cosa significa celebrare quando poi una massa non colta non studia e non approfondisce. Noi vogliamo riflettere per capire e approfondire.”

GLI INTERVENTI

Successivamente una serie di interventi, per ascoltarli in versione integrale: www.wikimilano.it/wiki/ Milano_Vapore/Muro_di Berlino e l’audio completo su Youtube “IL MURO DI BERLINO1989-2019: 30 ANNI CHE HANNO CAMBIATO L’EUROPA E IL MONDO”. Interventi importanti e di alto livello. Dopo l’introduzione di Zadik, si sono alternati vari relatori.

Luca Ceresa, presidente di Terre Ambrosiane, ha sottolineato che “oggi è una giornata importante, abbiamo anticipato la celebrazione del 9, perché il il Muro fisico è caduto il 9 novembre ma nelle settimane precedenti il popolo tedesco fece cadere il Muro materiale che divideva il popolo. Oggi il Muro di Berlino non esiste più ma viviamo tanti altri muri immateriali, Il Muro fra Europa e Israele, fra Italia e duo franco-tedesco alle barriere di Milano fra centro e periferie, divisa da provincia. Noi dobbiamo riscoprire senso di libertà e orgoglio, per combattere e abbattere Muri e trovare comunità globale”.  Subito dopo è stato trasmesso un video di pochi minuti da Reel History Channel che ha riassunto attraverso una serie di disegni e di animazione le fasi del Muro di Berlino dal 1961 al 1989.

Molto intenso anche intervento dell’avvocato e presidente di Milano Vapore, Giampaolo Berni Ferretti, che ha trasmesso il messaggio audio dagli archivi di Radio Radicale di Marco Pannella come consegnatogli da Gianni Rubagotti del Partito Radicale che era nei Paesi dell’Est a quei tempi. Successivamente ha ricordato la sua esperienza negli anni ’90, quando “da giovanissimo liberale ho avuto l’onore di partecipare come osservatore per l’internazionale dei Liberali e dei Radicali al Congresso di un nascente partito a Praga, nel cuore dell'Europa,  per vedere se erano dei comunisti o dei veri liberali”, sottolineando l’importanza del liberalismo, dell’essere in una Europa democratica e del coinvolgimento delle giovani generazioni.

Citando il suo discorso, Berni Ferretti, ha sottolineato che evitando populismi e altre derive “la libertà è un concetto nuovo che va reinventato e che bisogna tornare a combattere peri diritti individuali essendo pronti a difenderli contro ogni abuso” e questo valeva, nel suo discorso tenuto a Praga nel 1992 e oggi. “Abbiamo il compito di portare il liberalismo fra i giovani, là è la nostra battaglia” ha aggiunto “ma non come pedagogisti o predicatori ma educando noi stessi. La rivoluzione liberale per cui lottiamo deve essere una catarsi, per una società libera e aperta realizzandoci appieno come uomini, memori degli insegnamenti di Karl Popper 

…se desideriamo rimanere umani c’è una sola via, la via alla società aperta (in un Europa che è Multicuturale). Dobbiamo addentrarci nell’ignoto e nell’insicuro e servirci in questo di tutta la nostra razionalità per progettare in direzione della sicurezza e della Libertà”. 

"Dobbiamo cioè tornare a volere un'Europa che sia espressione politica, della sua essenza morale e che scavando nel profondo di se stessa colpisca e distrugga i germi della tirannide e della decadenza: In tale Europa il nome del Liberalismo deve tornare forza animatrice". 

Zadik ha poi dato la parola all’avv. Mario Carnevale Bragaglia che ha esternato alcune importanti considerazioni. “Ero a Berlino in quell’anno reduce da un Master dopo la Laurea” ha ricordato Bragaglia “totalmente per caso, di ritorno dall’università. Vedevo i tedeschi della Berlino Est con occhi pieni di meraviglia da un lato e di fame dall’altra desiderosi di libertà senza sapere bene cosa fosse e senza conoscere i limiti dell’Occidente. Vedevo persone piene di sogno ma forse filtrato dalla mia esperienze e senza aver mai vissuto la costrizione di un contesto che limitava le mie aspirazioni. ”

Molto incisivo anche il consigliere regionale della Lega Massimiliano Bastoni che ha sottolineato l’importanza del convegno per un argomento di cui “si parla poco e bisognerebbe capire perché. Con la Caduta del Muro sono cambiati equilibri politici e la storia e si è verificata la fine di un’ideologia estremamente dannosa.” Bastoni ha evidenziato come “Dal 1917 sono 100milioni le vittime del Comunismo, venti milioni in Unione Sovietica, un milione in Europa dell’Est o 150.000 in Sudamerica con la tendenza a dividere fra buoni e cattivi e a dimenticare i crimini che appartengono a una parte e a una ideologia. La Caduta del Muro è qualcosa che riguarda tutti come le stragi e i crimini del nazismo. Noi siamo contro i totalitarismi da ovunque arrivino”.

In conclusione l’intervento di Carmelo Ferraro, Presidente del Comitato Scientifico di Milano Vapore e del Comitato MImpegno che ha evidenziato il valore della democrazia “che è uno spazio che va riempito e curato in modo profondo con la responsabilità contro soprusi, muri e indifferenza” e come “la voglia di libertà sia riuscita a vincere  questo sistema in modo indolore. La democrazia si esprime nella libertà religiosa, nella possibilità di parlare e trovarsi tutti assieme. Chi crea le rivoluzioni sono le persone, uomini come Lech Walesa, Havel, Gorbaciov e poi Giovanni Paolo II.”

“La Caduta del Muro di Berlino ha segnato” ha continuato “una vittoria non violenta, ma poi c’è stata una crisi profondissima con totalitarismi, populismi e problema dell’immigrazione”. Alla fine dell’incontro, Roberto Zadik ha rinviato al prossimo appuntamento a fine novembre, data da definirsi, ricordando come “l’evento di oggi vuole essere l’apripista di una serie di importanti e partecipati eventi sul Comunismo. Non è possibile definirsi democratici e liberali non riflettendo su quello che è stato il contrario della libertà” lanciando la proposta di attività e workshop su quello che è stato Muro di Berlino e milioni di morti del Comunismo perché “il 9 novembre è caduto un mondo e un sistema”. “Per questo è molto importante il messaggio che è importante e trasversale e vale per tutti”.

Qui il video audio integrale dell’incontro

Link evento

Video dell'intervento di Giampaolo Berni Ferretti

Breve video di Roberto Zadik

LE ASSOCIAZIONI 

Terre Ambrosiane, Associazione Culturale nata dall’idea del fondatore e presidente Luca Ceresa , il primo agosto 2017 in concomitanza con  l'anniversario della nascita della confederazione svizzera, ha al centro i valori Ambrosiani perché, esattamente come gli svizzeri, anche noi  vogliamo fortemente affermare la nostra identità. Lo scopo dell'Associazione è la salvaguardia e la promozione della Cultura Lombarda e dei valori Ambrosiani quali : la famiglia, il lavoro, l’onestà e virtù, quali l’operosità la carità e l’umiltà, ed è sul principio di questi valori che vede la luce l’Associazione Terre Ambrosiane; costruendo attorno a  se una comunità che valorizzi il territorio e la cultura delle tradizioni, senza le quali il territorio e la Lombardia perderebbero la propria identità. www.terreambrosiane.it

Milano Vapore (www.milanovapore.org) si propone di promuovere la città di Milano quale sede di attività e luogo d’incontro anche internazionale, per scambi tra le diverse  culture ed esperienze nei campi del Tempo Libero, del Design e di tutto ciò che è avanguardia e sperimentazione culturale a livello europeo. Vuole  cogliere ed amplificare i segnali deboli di eccellenza e sistematizzare tutto ciò che quotidianamente freme, si agita, lotta ed agisce per costruire il  futuro. Milano Vapore non si chiama così per caso. Fabbrica del Vapore è lo spazio cittadino di pregio che la ospita. Non solo. Fu proprio Giampaolo Berni Ferretti, fondatore e presidente dell'associazione, ad intuire le potenzialità ed elaborare il primo progetto di recupero dell'area ex industriale da sottoporre all'assessore Sergio Scalpelli e al Comune di Milano. Queste idee hanno poi preso corpo, con significative e positive ricadute per il territorio, in particolar modo per i giovani.La documentazione sul progetto Fabbrica del Vapore. La relativa documentazione è consultabile online*La Proposta di Delibera su La Fabbrica del Vapore *La Fabbrica Del Vapore con Letizia Moratti  *La Fabbrica del Vapore agli Stati Generali del Sindaco Letizia Moratti

Amici d’Israele L'associazione Amici di Israele raccoglie persone di tutte le fedi e si occupa di fare informazione contro l'antisemitismo e l'antisionismo. Tra le tante iniziative prese, è doveroso ricordare la partecipazione al 25 aprile con i simboli della Brigata Ebraica e la celebrazione  aperta al pubblico della festa dell'indipendenza di Israele. www.amicidisraele.org

MURO DI BERLINO   6 novembre 2019 1
 
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