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Il mondo è rotondo
Un autista in più salverebbe tante vite

Tredici ragazze morte, sette italiane, tredici famiglie nella disperazione. Studiavano tutte all’università di Barcellona, facevano tutte parte del programma Erasmus. Avevano tutte aderito ad una gita a Valencia in occasione della Fiesta de Las Fallas, la Notte dei fuochi. Prezzo super low cost: 20 euro appena. In tantissimi erano stati attratti da questa “occasionissima”, tanto è vero che era stato necessario allestire ben cinque pullman. Su quello uscito di strada viaggiavano 57 studenti fra i19 e i 25 anni, quasi tutti stranieri, di ben 22 nazionalità.

Causa dell’incidente probabilmente un colpo di sonno dell’autista. Polizia e magistratura stanno ovviamente ancora indagando ma la pista più verosimile è questa, tanto è vero che il conducente è al momento indagato per tredici omicidi per imprudenza.

Ma al di là di quello che stabiliranno gli inquirenti ci dobbiamo porre alcune domande su queste gite low cost che spesso finiscono in tragedia. La comitiva di pullman era partita sabato mattina alle 6,15 da Plaza de Espana a Barcellona, presumiamo quindi che l’autista abbia dovuto mettere la propria sveglia almeno attorno alle 4. L’arrivo a Valencia (la distanza fra le due città è di 350 chilometri di cui 338 in autostrada) era previsto attorno alle 11. Poi tutti liberi di partecipare alla tradizionalissima festa di San Giuseppe che attira sempre migliaia e migliaia di turisti da ogni parte della Spagna. Giornata lunghissima: il ritrovo per il rientro era infatti fissato fra le 3,30 e le 4 di domenica mattina.

Per i passeggeri può non essere un grande problema, nel senso che una volta saliti sul pullman si sarebbero tutti potuti addormentare tranquillamente. Ma per l’autista il discorso è diverso. Io non so se la società di noleggio dei pullman che aveva organizzato la trasferta  rimborsa ai suoi dipendenti una camera d’albergo per consentire il necessario riposo fra un’andata e un ritorno con questi orari ma, di solito, il viaggio low cost è low cost per tutti, autisti compresi. E infatti è spesso la stanchezza la causa di incidenti di questo genere; e infatti è da tempo che, in occasione di tragedie simili, si parla dell’esigenza di avere due autisti a bordo, che si possano dare il cambio, che possano tenersi svegli a vicenda, che possano controllarsi l’un l’altro.

Se ne parla, se ne discute poi… Poi basta, va tutto nel dimenticatoio, a piangere, a ricordare saranno soltanto i familiari delle vittime.

Eppure non ci vorrebbe molto, un po’ di attenzione in più sulle condizioni dei pullman, l’obbligatorietà dell’uso delle cinture di sicurezza per tutti i passeggeri, il doppio autista. Certo i viaggi sarebbero un po’ più costosi o, più probabilmente, un po’ meno economici, ma se questo servisse a salvare anche una sola vita, sarebbero sempre soldi ben spesi.

Che ci vuole a emanare una legge del genere? Perché la Ue così sollecita nello stabilire che le banane debbano essere lunghe almeno 14 centimetri, che la curvatura del cetriolo debba essere di un centimetro, il diametro delle albicocche di tre e quello delle vongole di 2,5 o che un baccello non possa contenere meno di tre piselli,  non si preoccupa e non si occupa anche di queste esigenze che agli occhi della gente sembrano molto più serie e molto più importanti? Perché se non se ne occupa il parlamento europeo non intervengono i parlamenti nazionali? C’è forse una lobby delle agenzie di viaggio che è così potente da impedire l’emanazione di leggi che potrebbero impedire tragedie come quella avvenuta domenica mattina sull’autostrada Valencia-Barcellona?

E’ possibile che banalissime regole di prudenza, di saggezza, di accortezza, di previdenza siano così ignorate dai politici europei, italiani, spagnoli eccetera eccetera? Quando capiranno che non ci sono soltanto i problemi delle banche o degli immigrati, le leggi elettorali o sul senato unico? Quando si accorgeranno che la gente normale, che poi sono i loro elettori, ha bisogno di cose semplici, di norme che migliorino la vita quotidiana di tutti?

Purtroppo quando se ne accorgeranno sarà sempre troppo tardi.

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