A- A+
Under 30 e dintorni
Nami Lab: startup, musica e Intelligenza Artificiale

La musica, per tantissimi under 30 e non, è una grande passione, sia ad ascoltarla che a suonarla. Ma cosa succede se alla musica applichiamo le nuove frontiere della cosiddetta Intelligenza Artificiale?

È questo il campo in cui si muove Nami Lab, la startup di cui parlo oggi con Simone Garavini, informatico e musicista, che con due soci, Mattia Bergomi e Vincenzo Picariello, ne è il fondatore.

Passione, intraprendenza e creatività, spesso ostacolate, però, dalla burocrazia italiana.

Ecco cosa mi ha raccontato Simone.

 

Simone, presentaci in quattro parole (si fa per dire) te e i tuoi soci.

Siamo musicisti, informatici, e matematici “startuppari” fino al midollo!

 

Quando e come vi è venuta l'idea di creare Nami Lab, e di cosa si occupa la vostra creatura?

In Nami Lab ci occupiamo di intelligenza artificiale applicata a contesti creativi. Il nostro primo prodotto è yalp.io, una web app che trascrive automaticamente gli accordi musicali di una canzone. Basta caricare un brano e in real-time compare una interfaccia interattiva che mostra gli accordi da eseguire permettendo di suonare subito la tua canzone preferita. Abbiamo insomma insegnato a un computer a riconoscere gli accordi musicali come solo un orecchio allenato potrebbe fare.

L’idea è nata nelle aule del Politecnico di Milano mentre frequentavo un Master. Il team si è aggregato intorno a un progetto che poi è naturalmente confluito in Nami Lab e yalp.io.

 

Quali difficoltà iniziali avete incontrato dando vita a Nami Lab?

Ci sono troppa burocrazia e costi iniziali d’avviamento in Italia. Molte iniziative pro-imprenditoria sono “di facciata” senza aver agevolato ancora realmente la creazione di valore che una startup deve perseguire.

L’Italia è “geneticamente” diversa rispetto ai grossi ecosistemi imprenditoriali a cui spesso le startup guardano con interesse (UK con Londra, Germania con Berlino, USA con la Silicon Valley). La cultura del “fallimento” (per poi riprovarci con più esperienza) non esiste. Ci auguriamo tutti che gli interventi normativi in corso possano portare in quella direzione. Il team guidato da Paolo Barberis come Consigliere del Governo sui temi dell’Innovazione ci sta seriamente provando, incrociamo tutti le dita!

 

Da quanto ho capito, il primo progetto sviluppato da Nami Lab è stato YALP, un'applicazione con la quale riuscite a insegnare a un computer a riconoscere – e penso quindi registrare e riprodurre – accordi musicali.

Perdona la domanda da assoluto profano, qual è in pratica l'utilità di un tale processo?

Yalp.io permette a tutti i musicisti, di ogni livello, di suonare qualsiasi brano musicale.

È come avere un maestro di chitarra personale che ti dice che accordi fare o un canzoniere con la possibilità di trascrivere tutte le canzoni del mondo.

 

Quali sono i possibili fruitori delle vostre applicazioni?

Gli utenti che usano yalp.io sono principalmente musicisti semi-pro, pro o amatoriali provenienti da tutto il mondo, con una età compresa tra i quindici e i quarantacinque anni. Giappone, USA e Italia sono le tre nazioni di provenienza dei musicisti che più utilizzano yalp.io. In generale chiunque “strimpelli” uno strumento è un buon candidato, oppure anche chi vuole imparare a suonare una canzone per poi esibirsi in un concerto live.

 

Quali sono le possibili future evoluzioni di YALP?

Stiamo lavorando per creare il database di canzoni e accordi più vasto del mondo.
Inoltre stiamo cercando di migliorare l’accuratezza del trascrittore dall’attuale 85% al 95% attraverso l’utilizzo di reti neurali.

Infine stiamo sviluppando l’app mobile per permettere di suonare ovunque.

 

Stiamo quindi anche parlando, se non sbaglio, di “machine learning”. In che rapporto il vostro lavoro sta con gli studi sulla cosiddetta “Intelligenza Artificiale”, e cosa si intende con tale definizione?

Il machine learning rappresenta un importante ambito dell’intelligenza artificiale. A partire da questo si stanno sviluppando modelli matematici come ad esempio le reti neurali ad apprendimento profondo (deep learning & neural networks).

In Nami Lab stiamo investendo molto tempo nella ricerca e nello sviluppo di applicazioni che possano sfruttare le reti neurali e il machine learning come fondamento tecnologico abilitante.

 

A che punto sono e quali possono ancora essere secondo te gli sviluppi degli studi sull'Intelligenza Artificiale?

Siamo solo all’inizio, ne vedremo ancora “delle belle” quindi!

Ci saranno enormi opportunità e ovviamente grandissimi rischi.

Starà a chi governa e a chi crea cercare di gestire normativa, etica e profitto con un nuovo equilibrio. Sarà fondamentale educare gli utilizzatori (noi tutti) ai rischi che questa tecnologia inevitabilmente porta con sé.

È un po’ come non voler usare il fuoco perché poi c’è il rischio di scottarsi!

 

Che effetto, anche pratico, possono avere tali studi sul nostro futuro e sulla nostra vita pratica?

Credo che avremo a disposizione sempre più “oggetti intelligenti” che ci aiuteranno, ad esempio, nelle pulizie domestiche, nel ricordare e pianificare per noi gli impegni e nel gestire i nostri spostamenti: questa trasformazione è già in atto, basti pensare alle automobili che si guidano da sole...

Ci saranno assistenti personali che saranno in grado di gestire e incrociare molte informazioni, ma soprattutto che saranno capaci di prendere decisioni per noi.

Starà a noi cercare di non affezionarci troppo a questi oggetti e a non diventarne schiavi (come lo siamo diventati con con lo smartphone).

 

Ci puoi accennare ai prossimi progetti di Nami Lab?

Al momento siamo molto concentrati nel far crescere yalp.io. Diciamo che stiamo iniziando a pensare anche a come utilizzare le reti neurali in altri ambiti (come ad esempio nella generazione di idee musicali) o nell’analisi di grandi quantità di dati (ottimizzazione di performance in ambito finanziario).

 

Per finire, tornando su livelli più “umani”: il sogno nel cassetto di Simone, Mattia e Vincenzo?

Essendo anche musicisti, ci piacerebbe che sempre più persone potessero suonare uno strumento, per gli indubbi benefici che la musica apporta alle nostre vite, intellettualmente e socialmente parlando.

Azzardo, inoltre, che ci piacerebbe creare in Italia un polo di alto profilo per l’Intelligenza Artificiale, visti i grandi talenti che abbiamo in casa.

 

 

Gian Luca A. Lamborizio, alessandrino di nascita e milanese di adozione, ha frequentato il liceo classico e proseguito gli studi in ambito giuridico. È autore di “AAA Futuro cercasi. Essere giovani in tempo di crisi” e di “Penombra”, edito da Eretica Edizioni. Collabora come redattore con MilanoNera, diretta dallo scrittore Paolo Roversi, col settimanale La voce e altre testate.

Per esprimere i vostri commenti e pareri e se avete qualcosa di interessante da raccontare, non esitate a scrivere a: gla.lamborizio@gmail.com

Commenti

    Tags:
    under 30startupstartuppermusicaintelligenza artificiale

    in vetrina
    Diletta Leotta: "Gol dell'anno? Voto Brignoli. E il Contadino cerca moglie..."

    Diletta Leotta: "Gol dell'anno? Voto Brignoli. E il Contadino cerca moglie..."

    i più visti
    in evidenza
    Da Picasso all'arte islamica in Iran Jaca Book, ecco i libri in uscita

    Novità editoriali

    Da Picasso all'arte islamica in Iran
    Jaca Book, ecco i libri in uscita

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Rimini Street Food, la prima guida ai cibi di strada, sbarca in televisione

    Rimini Street Food, la prima guida ai cibi di strada, sbarca in televisione

    Abiti sartoriali da Uomo, Canali

    Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.