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Blue è un robot “economico” controllato dall’intelligenza artificiale

 

Un robot concepito per gli usi domestici e lo sviluppo dell’AI

Blue è un robot “economico” guidato dall’Intelligenza Artificiale progettato e realizzato da un gruppo di ricercatori dell’ Università di Berkeley in California. Possiede braccia robuste e flessibili che utilizzando particolari tenaglie è capace di eseguire diversi movimenti: piegare con cura un asciugamano, occuparsi di piante, mettere dei fiori correttamente in un vaso, afferrare piccoli oggetti come le viti.

La robotica di servizio è un'area di ricerca con un grande potenziale per aiutare le persone nella loro vita quotidiana, ma il problema è che i robot sono costosi, complessi e non sempre adatti in contesti domestici per collaborare con l’uomo nell’ eseguire le attività basilari.

 I ricercatori dell'Università della California hanno progettato un robot chiamato Blue che sa eseguire alcune delle mansioni di casa con cura e precisione potendo contare su braccia flessibili che gli consentono di regolare la forza necessaria per compiere le azioni necessarie.

I ricercatori spiegano che basta «un po' di intelligenza per avvicinare il robot all’uomo per svolgere compiti domestici come raccogliere e piegare la biancheria, trasportarla attraverso una stanza, o fare un caffè”.

David Gealy, del team di ricerca coordinato da Pieter Abbeel, sostiene che “Una delle cose veramente interessanti del design di questo robot è che possiamo renderlo sensibile alla forza, piacevole e reattivo, oppure possiamo scegliere di renderlo molto forte e rigido".

Blue è in grado di imparare dai propri errori

Blue è stato concepito non solo per gli usi della quotidianità domestica, ma anche per sostenere gli sviluppi dell’AI in robotica e i ricercatori di UC Berkeley hanno sviluppato algoritmi attraverso la tecnica dell’apprendimento per rinforzo, un metodo di apprendimento automatico (noto anche come machine learning) che consente al robot di apprendere ed eseguire i movimenti in modo corretto per prove ed errori. Un processo che, ispirandosi ai circuiti neurali del cervello umano, punta ad attuare sistemi in grado di imparare ed adattarsi ai cambiamenti che avvengono all’interno del loro “ecosistema”.

 “Abbiamo voluto disegnare un robot che fosse sicuro per gli esseri umani e per sé stesso, si adattasse perfettamente ai recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, e non fosse troppo costoso”, sottolinea Pieter Abbeel, il ricercatore che guida il progetto del team di sviluppo del robot dell’Università di Berkeley.

Abbeel precisa altri punti di interesse:

"Se guardi ai robot tradizionali, sono progettati attorno al principio di altissima precisione e movimenti ripetuti".

"Gli esseri umani non hanno una ripetibilità sub-millimetrica.Instead, we use our eyes and sense of touch to get things done through feedback.” Usiamo invece i nostri occhi e il senso del tatto per ottenere risultati attraverso il feedback ".

Blue lo si può definire un robot “economico” accessibile finanziariamente ad un maggior numero di persone considerando che il suo assemblaggio definitivo costa 5mila dollari, un prezzo che lo rende competitivo rispetto ad altri automi con le stesse finalità di utilizzo.

Questo costo decisamente contenuto del robot Blue spiegano i ricercatori “diventa possibile quando si è disposti a rinunciare alla precisione submillimetrica”.

L’automa attraverso I suoi algoritmi e il suo modulo di visione è in grado di imparare a manipolare gli oggetti con le sue pinze motorizzate da solo o con l’aiuto di un essere umano e può essere anche comandato da visori di realtà virtuale.

Blue nella realtà domestica e nella ricerca

Nonostante iniziali perplessità tra gli esperti, Abbeel è ottimista sul futuro di Blue che al momento è solo un prototipo e i progettisti sono attualmente impegnati nella realizzazione dei primi 10 esemplari che troveranno prioritariamente utilizzo nei laboratori di ricerca e università.

In seguito, tuttavia, i ricercatori prevedono una produzione di massa per rendere questa macchina accessibile a tutti e stimolare la ricerca nel campo della robotica.

I robot del futuro saranno sempre più autonomi e in grado di monitorare, attraverso sensori e telecamere, l’ambiente in cui operano, pianificare le attività per ottimizzare in modo sicuro la collaborazione con gli umani nelle attività quotidiane.

I ricercatori e gli appassionati di robotica potranno ottenere il braccio da Berkeley Open Arms, una nuova azienda creata appositamente per sviluppare e vendere il dispositivo.

(Fonte immagini e video: UC Berkely)

 

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