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Nuove reti 5G e innovazione robotica

Il 5G per una “società connessa”

Il termine 5G sta a significare “5th Generation“, una rete di quinta generazione in grado di  sostenere un’evoluzione delle tecnologie in grado di soddisfare nuovi e più complessi scenari d’uso per una connettività “a prova di futuro” in una prospettiva di ‘società Gigabit’. 

Il lancio di una rete 5G in almeno una città di ogni Stato membro dell’UE entro il 2020 con un rollaut progressivo e le prime implementazioni su larga scala a partire dagli anni successivi.

Il 5G è una tecnologia di connettività altamente innovativa che si afferma per le sue caratteristiche di velocità, affidabilità,  tempi di latenza e  che gioca un ruolo chiave per l’affermazione definitiva di tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0 come l’Internet of things (“Internet delle cose”) e interfaccia uomo-macchina. Avremo “oggetti intelligenti” sempre più connessi, presenti negli ambienti attorno noi, dalla casa per arrivare alla città e gli analisti prevedono che alla fine del 2020 assisteremo ad una “esplosione” di circa 50 miliardi di “smart objects”.

Alex Gledhill, Global Account Director di Intel, definisce il 5G come “un ecosistema end-to-end in grado di abilitare una connected society completamente mobile”

" In questi anni tutto ciò che abbiamo fatto nel campo delle telecomunicazioni è andato soprattutto nella direzione delle comunicazioni tra persone. Quello che ci aspetta nel futuro segnato dal 5G è un mondo fatto di comunicazioni uomo-macchina e soprattutto tra le macchine stesse". Secondo  Peiying Zhu, Chief Expert of   Huawei Communication,Technologies Lab.  

Le reti 2G, 3G e 4G sono state utilizzate soprattutto per soddisfare servizi dedicati alle persone, ma la progettazione della nuova rete di quinta generazione 5G dovrà tener conto che i protagonisti saranno sia le persone che le ‘cose’ in un’ottica di miglioramento della digital life dei cittadini e concorrere per un nuovo ciclo di sviluppo macro economico in diversi ambiti industriali della società.

"Il 5G non è semplicemente un’evoluzione del 4G, ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo. Si tratta di una tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese. E’ una tecnologia in forte discontinuità con il passato sia per quanto riguarda la velocità che il tempo di latenza; ha potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sarà volano di crescita per il nostro sistema produttivo" ( Fonte Ministero sviluppo economico).

Il 5G: sperimentazioni e opportunità per l'industria (4.0)

Nel suo Action Plan rivolto al 5G la Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad individuare entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione del 5G e nel nostro  nel mese, a partire da marzo 2017, ha preso avvio la sperimentazione  che  ha interessato 5 città italiane:  l’area metropolitana di Milano (Vodafone Italia), Prato e L’Aquila (Wind Tre e Open Fiber ), Bari e Matera (Telecom Italia-Fastweb-Huawei Technologies Italia) . Obiettivo: la loro trasformazione in autentici laboratori dove sperimentare e realizzare nuovi servizi, stimolare la ricerca, l’individuare  le nuove competenze indispensabili per affrontare le opportunità che le tecnologie stanno aprendo nel mondo delle imprese e con  risultati disponibili per tutto il Paese.

Il 5G rappresenta oggi una sfida tecnologica che cambierà il paradigma di collaborazione tra soggetti diversi secondo le diverse necessità, una “finestra sul futuro” in grado di sostenere la competitività delle aziende. Tecnologie evolute che si avvalgono di un’elevatissima velocità nel trasferimento dei dati e che consentono di mettere in comunicazione immediata e gestire un insieme più ampio di utenti e di creare nuovi servizi: dalla robotica potenziata dal cloud, sistemi di trasporto intelligenti , telemedicina avanzata, domotica, realtà aumentata, sicurezza, automotive per arrivare alle smart home di nuova generazione e le Smart city.

In Italia grazie agli investimenti, sia nel settore pubblico che privato la banda ultralarga  e la “digital transformation”   non  rappresentano più una scelta, ma una condizione indispensabile per la trasformazione digitale del Paese e delle imprese. In questo contesto la comunicazione machine-to-machine dovrà prioritariamente garantire standard di efficacia grazie alle tecnologie caratterizzanti l’Industria 4.0 dove  i macchinari connessi saranno gestibili in modo più flessibile ed efficace. Le “fabbriche intelligenti” potranno essere controllate anche a distanza  e al loro interno avremo robot e sensori per lo volgimento dei lavori pesanti e ripetitivi mentre le persone   svolgeranno i compiti di supervisione e controllo.

Tra gli aspetti più tecnici della rete mobile 5G due sono gli aspetti da sottolineare: la possibilità di poter disporre di una velocità fino a 1 Gbps (1 Gigabit al secondo) per numerosi utenti simultanei e soprattutto una bassissima latenza ( latenza o “sensibilità al ritardo” è l'intervallo di tempo che intercorre fra il momento di arrivo di un input al sistema e il momento in cui è disponibile il suo output). Standard di efficacia che risulterà essere un decisivo fattore abilitante in diverse applicazioni innovative come  il miglioramento ed il potenziamento dell’automazione nel settore dell’industria.

Un salto culturale  dove il 5G  sia di fatto un nuovo modo di pensare alla cosidetta "gigabit society" efficacemente inclusiva e con la consapevolezza che il cambiamento in atto produrrà nuovi modelli di business aziendali che richiedono di programmare con maggior incisività sul capitale umano, l’organizzazione del lavoro e i processi.

Le ricerche e i progetti

In mostra in occasione del Mobile World Congress-2018 a Barcellona dal 26 febbraio al 1 marzo Ericsson,TIM e Comau abilitano la fabbrica del futuro attraverso il   potenziale del 5G, la robotica e il machine learning per lo sviluppo di servizi innovativi e soluzioni per l’Industria 4.0 e lo Smart Manufacturing.

Una partnership siglata un anno fa nell'ambito del programma '5G for Italy' per la fabbrica del futuro realizzata attraverso la digitalizzazione dei processi e degli stabilimenti produttivi abilitata dalle reti 5G.

Una  collaborazione che ha come obiettivo la sperimentazione e l’utilizzo di soluzioni avanzate per l'automazione industriale combinando la leadership di TIM ed Ericsson, attive nel campo delle reti  e delle tecnologie 5G, alla leadership di Comau nelle soluzioni di produzione automatizzate.

“ Si stima che l’Industria 4.0 sarà una dei principali casi d’uso del 5G in termini di potenziale di business, dal momento che fa leva sulle tecnologie mobili di quinta generazione, su robotica, machine learning, piattaforme IoT, soluzioni per il cloud e i big data, per apportare maggiore competitività ed efficienza ai processi di manutenzione e di controllo qualità, in un’ottica di smart manufacturing ”, così sottolineano le aziende coinvolte nella partnership.

Mario Di Mauro, Chief Strategy Officer di TIM, sottolinea la rilevanza di questi risultati: “Oggi, tutte le industrie stanno vivendo una profonda trasformazione trainata dalle tecnologie ICT. La nostra strategia è volta a tradurre l’Industria 4.0 in realtà in Italia e questa collaborazione con Ericsson e Comau è una tappa importante per dimostrare come gli stabilimenti industriali e digitali possono far leva sul potenziale del 5G. Inoltre, nei primi dodici mesi di attività, il programma “5G for Italy” è riuscito a creare un solido ecosistema all’interno di una rete di business che porterà valore a tutti i partner nei diversi settori, rafforzando l’impegno di TIM in Italia quale abilitatore della trasformazione digitale del Paese verso la Gigabit society.”

Francesco Rigoni, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia ha commentato: “In qualità di leader nelle infrastrutture 5G – incluse le tecnologie cloud, i big data analytics e le funzionalità IT – Ericsson è nella posizione ideale per assumere un ruolo di primo piano in questa trasformazione e collaborare con le industrie per sviluppare soluzioni cucite sui loro specifici bisogni. In questo senso, abbiamo mosso un primo passo grazie alla profittevole collaborazione che ci lega a TIM, Comau e alla Scuola Superiore Sant'Anna, di Pisa “. 

Mauro Fenzi, CEO di Comau, evidenza l’importanza del progetto: “ La digitalizzazione delle operazioni all’interno della fabbrica ha accelerato la trasformazione dell’industria manifatturiera dalla produzione di massa a una customizzazione personalizzata. La tecnologia 5G consente di ottimizzare il processo produttivo, di rilevare tempestivamente i problemi di qualità per prevenire i difetti e di apportare miglioramenti continui, mentre si svolgono attività di manutenzione predittiva e preventiva. La combinazione di sensori wireless e di reti di comunicazione a elevata capacità, come quelle 4G e 5G, svolge un ruolo chiave in questo contesto abilitando la raccolta di dati a livello di officina (linee di produzione) e il trasferimento di dati ai sistemi cloud per un monitoraggio e controllo continuativi. Questa collaborazione ci mette nelle condizioni di sviluppare le infrastrutture tecnologiche che supporteranno le reti di comunicazione della Fabbrica 4.0”

Sempre in occasione del Mobile world congress a Barcellona TIM e Cisco hanno annunciato un’intesa per “un programma congiunto di innovazione e di business  facendo leva sulle rispettive competenze e tecnologie” . Si tratta di  soluzioni e servizi innovativi che riguardano   aspetti legati   all’Internet of Things, cybersecurity, industria 4.0, 5G e smart city .

Amos Genish, Amministratore delegato di TIM afferma “Siamo nella terza ondata della rivoluzione digitale e la transizione verso la Gigabit society è qui, sta già incidendo sul modo in cui viviamo e facciamo business. Intelligenza artificiale, realtà virtuale, robotica, oggetti connessi: tutto questo sarà fondamentale nella nostra vita digitale. L’innovazione è il futuro ed è nel dna di Tim”

Chuck Robbins, Ceo di Cisco aggiunge  Cisco è molto impegnata nell’aiutare l’accelerazione digitale dell’Italia e siamo orgogliosi di collaborare con Tim per far crescere un ecosistema che unisce le nostre eccellenze nelle tecnologie per l’IoT, per l’Industry 4.0 e per le smart city con la leadership di Tim nell’offerta di servizi digitali gestiti, per creare una nuova ondata di soluzioni innovative per le grandi aziende, per il settore pubblico e per le piccole imprese. Per molti aspetti ciò che Cisco sta facendo con Tim sta diventando lo standard di riferimento per il modello di partnership per la trasformazione digitale che stiamo costruendo in molti paesi del mondo – conclude –  Inoltre, la nostra collaborazione mette davvero la Rete al centro della digitalizzazione in Italia”.

Tags:
roboticarobotica interfaccia uomo macchinaindustria 4.0reti 5g

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