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Io Uomo tu Robot
Un robot pony express agile e veloce per le consegne a domicilio

La consegna a domicilio in città diventerà smart ed intelligente 

In un futuro nemmeno troppo lontano assisteremo ad una trasformazione nel delivery urbano e il drone-robot Yape, un piccolo robot made in Italy realizzato dal team dell’azienda milanese e-Novia,  in questo contesto rappresenta un’innovazione nella nuova frontiera delle consegne a domicilio. Yape è un veicolo elettrico “intelligente” a due ruote , dunque non inquinante, agile e leggero capace di salire e scendere dai marciapiedi, evita il traffico e riconosce gli ostacoli lungo il suo percorso per la consegna della merce ordinata a domicilio in città e in tempi record.

Il Team

Yape  (acronimo che sta per Your Anonimous Pony Express)  è realizzato da un team di e-Novia, azienda milanese  nata nel 2012 su iniziativa di alcuni ricercatori del “Move Research Group” del Politecnico di Milano.  Una «fabbrica di startup »  che ha registrato 15 brevetti e fondato quattro compagnie spin-off che operano in diversi settori: dalle automotive alle flotte di veicoli e  mobilità marina e urbana. Vincenzo Russi Ceo di e-Novia  spiega « La tecnologia di self driving di Yape  gli consente un’elevata mobilità negli attuali contesti urbani poiché utilizza una rappresentazione digitale aumentata della città che va a incrociarsi con una costante implementazione di algoritmi sviluppati dall’intelligenza artificiale ».

Il drone-robot Yape

Si tratta di un piccolo robot realizzato in grado di muoversi su due ruote autobilanciate, dotate di motori elettrici autonomi, un veicolo “intelligente” particolarmente adatto a muoversi negli spazi stretti e irregolari delle città italiane e in grado di interpretare i segnali stradali e semaforici, evita il traffico, riconosce pedoni e ostacoli. Si muove sia su marciapiede, ad una velocità massima di 6 km orari, sia su pista ciclabile con una velocità massima 20 km orari e la sua autonomia è di circa 80 km.

Simone Fiorenti, project manager di Yape ha dichiarato “ L’ecosistema Yape offre elevata scalabilità, qualità nella consegna e garanzia di integrità e tracciabilità del contenuto che gli operatori di e-commerce e l’evoluzione dei modelli di consegna rapida oggi richiedono. Il modello che stiamo costruendo sarà inizialmente orientato al mercato business-to-business, con la possibilità di spedire sia cibo che oggetti grazie a scomparti modulari e personalizzabili, che possono essere riscaldati o raffreddati in base alla tipologia di prodotto da consegnare”.

Yape è in grado di produrre una rappresentazione digitale aumentata dello spazio urbano grazie a sensori, videocamere e laser   in grado di dialogare e interagire con i sensori installati nelle città, ad esempio quelli collegati ai semafori per monitorare il traffico e, pertanto, per navigare nei centri urbani. Una mappa in costante aggiornamento gli consente di rilevare in tempo reale incidenti, buche e altri ostacoli lungo il percorso dal mittente al destinatario del pacco. Yape grazie a questa micromapping della città, i cui dati possono essere utilizzate dai gestori dei servizi urbani, è capace di gestire l’ imprevedibilità e le dinamiche che caratterizzano i flussi delle città moderne.

Vincenzo Russi, il Ceo di e-Novia spiega come “utilizza una rappresentazione digitale aumentata della città alla quale contribuisce l’incessante concorso dei dati e delle informazioni elaborate dagli algoritmi di intelligenza artificiale”.

Grazie alla partnership  tra il Comune di Cremona ed il Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona, sarà il centro storico della città  a dare il via alla fase di sperimentazione, nel mese di settembre, del “postino robotico” e presto saranno disponibili i primi risultati derivanti da questa fase di testing.

La tecnologia di self driving di Yape

YAPE si avvale di una piattaforma di gestione grazie alla quale l’utente, utilizzando una app, può chiamare il robot presso la propria abitazione o ufficio  e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi e indicando nella app il destinatario. Indirizzo che può essere determinato anche automaticamente dalla posizione GPS del destinatario che è stato a sua volta  registrato nella piattaforma.

La partenza e la consegna del pacco sono garantiti da un sistema che combina le credenziali nello smartphone di mittente e destinatario attraverso la face recognition consentendo l’apertura del vano pacchi solo alle persone riconosciute dalla piattaforma e  la cui identità è verificata dal robot.

I sistemi di “face recognition” (rilevamento delle caratteristiche distintive del volto umano ) sono oggi una realtà importante ed utile per gli utenti e specifici  software di face recognition effettuano il rilevamento delle caratteristiche distintive (o fotometriche) del volto umano grazie ad un algoritmo in grado di esaminare la dimensione e la forma degli occhi, le proporzioni del naso, lo spessore di zigomi e mascella e perciò in grado di riconoscere la persona dall’analisi  in un video o fotogramma.

Nuova era della robotica delivery

Il mondo dell'e-commerce guarda con interesse alla consegna delle merci tramite i droni anche terrestri e in futuro il problema delle consegne a domicilio verrà risolto anche con piccoli robot mentre i droni saranno utili per le consegne in campagna o in vaste aree.

L’azienda Yelp con il robot denominato Eat24, realizzato in collaborazione con Marble, utilizza da qualche tempo in via sperimentale a San Francisco un «delivery robot», in due zone delle città californiana, per consegnare i pasti a domicilio. 

In Svizzera dovrebbe partire alla fine di quest’anno un progetto pilota per la consegna di merci acquistate su Internet tramite droni. Non è una novità se pensiamo che colossi mondiali come Amazon e Google stanno sperimentando consegna di merci attraverso un sistema di robotica delivery. Una tipologia di consegna in grado di ridurre il traffico veicolare a terra con ricadute positive sull’inquinamento e i costi.

A livello universitario di droni volanti per le consegne se ne occupa  l’Ecole Polytechnique Federale de Lausanne che ha realizzato un drone in grado di trasportare piccoli pacchi con un peso fino a 500 g. Programmato per evitare gli ostacoli   è in grado di raggiungere anche i terreni più impervi  difficilmente raggiungibili da veicoli di terra.

Dall'altra parte del mondo, in Cina, un’importante azienda di e-commerce la JD  utilizza questa tipologia di consegna  e  il drone, che può consegnare piccoli pacchetti o anche lettere, medicinali, forniture di primo soccorso, cibo, eccetera, è autonomo per quanto riguarda il suo funzionamento.

Si tratta del secondo colosso dopo Alibaba che ha già realizzato negli ultimi tre mesi un programma di 150 mila consegne attraverso i droni. Le aree rurali della Cina, spesso difficili da raggiungere su gomma o ferro, detengono un mercato potenziale di 618 milioni di persone e JD sta usando quotidianamente una flotta di droni che in grado di effettuare circa 40 recapiti al giorno ciascuno con una consegna delle merci a dei centri di distribuzione locali. Tutto questo avviene in accordo con le autorità locali e trova credito e  consenso politico ed economico nell'ambito delle politiche di incentivo allo sviluppo delle aree rurali.

Starship Technologies, la start-up estone con sede a Tallin e a Londra, ha messo a punto un robot a guida autonoma per consegnare la merce “in tempo reale”.  E’ già stato testato e sperimentato per oltre 8.000 chilometri tra Europa e Stati Uniti e utilizzato per la prima volta a Düsseldorf .

Anche l’Islanda sta diventando un paese di riferimento per la consegna di lettere e pacchi utilizzando droni al posto dei classici recapiti con veicoli postali o postini più o meno motorizzati. Flytrex, un'azienda israeliana all'avanguardia nel mondo per l'uso postale di droni, ha iniziato le sue attività nell'isola per conto di Aha, un’importante ditta islandese di acquisti  attraverso internet. L'Islanda è un paese di appena 330 mila abitanti che per la sua configurazione geomorfologica, con vulcani, ghiacciai e geyser, non dispone adeguata rete ferroviaria e  la capitale Reykjavík è collegata al resto del territorio da limitate infrastrutture stradali e in questo contesto i droni per le consegne giocano un ruolo essenziale.
In via sperimentale per il momento i droni opereranno in un'area di 2,5 chilometri che si estende lungo la baia che separa le due parti della capitale Reykjavík nella prospettiva che potrebbero estendersi al resto del territorio. I droni dell'azienda israeliana, al momento, consegneranno i pacchi lanciandoli con il paracadute in un punto ben definito di uno dei due lati della baia che strategicamente si trovano meno lontano dal centro. La consegna a domicilio per il momento è fatta con i mezzi classici moto o biciclette in attesa di ottenere la licenza per far volare i droni fino all´indirizzo di recapito finale e paracadutare in tal modo le consegne direttamente ai destinatari.

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    robotintelligenza artificiale

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