A- A+
Zoom
Emergenza carceri: il governo pensa a tre nuove prigioni

"Sono stati individuati tre siti di potenziale interesse: il primo a Pozzuoli, vicino a Napoli; il secondo a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria; il terzo vicino a Bari". È qui che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, di comune accordo con il ministero della Giustizia, intende realizzare tre nuovi istituti di pena, per fare fronte all’affollamento eccessivo delle 190 carceri esistenti.

Lo ha annunciato ieri Francesco Basentini, il magistrato da alcuni mesi a capo del Dap, in un’audizione in Parlamento. Secondo i dati ministeriali aggiornati allo scorso 31 gennaio, i detenuti sono 60.125, mentre la capienza regolamentare è di 50.550 posti disponibili.

Basentini ha precisato però che "quello che viene definito sovraffollamento è sì un dato sicuramente considerevole e importante, ma deve essere interpretato tecnicamente”, in quanto la capacità di ricezione non viene calcolata sull'indice stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, “che individuava in 3 metri quadrati lo spazio a disposizione per ogni detenuto”.

Basentini ha aggiunto infatti che in realtà la capacità di spazio media è stata calcolata dall'amministrazione penitenziaria considerando “9 metri per ogni detenuto”.

Il capo del Dap ha potuto confermare, insomma, che la situazione non è così... fuorilegge: "Del resto, se fossimo in costante violazione” ha aggiunto “dovremmo pagare decine e decine di milioni di euro in sanzioni: questo non avviene perché si calcola la capacità regolamentare, che ci permette di ospitare ancora detenuti".

La spiegazione di Basentini viene però contestata con forza da Rita Bernardini, ex deputato radicale e oggi componente della presidenza del partito, con questi dati: "Nelle celle di 10 metri quadri, progettate per ospitare una persona, nella quasi totalità dei casi noi troviamo 2 detenuti: dove starebbero allora i 9 metri quadri a recluso?”.

Al 31 gennaio le prigioni italiane ospitavano 20.309 detenuti stranieri: oltre un terzo della popolazione carceraria, quindi, è composta da immigrati, provenienti in particolare da Tunisia, Algeria, Romania e Albania. Con alcuni Stati, ha concluso ieri il responsabile del Dap, "sono in corso trattative per agevolare il trasferimento dei detenuti nel Paese di origine".

Un'altra strada che il Dap intende intraprendere è quella di creare nuovi reparti, nuove sezioni e nuovi istituti di pena scongelando le somme dell'ex piano carceri, oppure riqualificando caserme dismesse dall’Esercito italiano.

 

Commenti
    Tags:
    emergenzacarcerigovernoprigioniimmigrati
    in evidenza
    JENNIFER LOPEZ NUDA LANCIA 'BAILA CONMIGO

    Le foto delle Vip

    JENNIFER LOPEZ NUDA LANCIA 'BAILA CONMIGO

    i più visti
    in vetrina
    Marianna Aprile come il premio Nobel Esther Duflo: separate alla nascita

    Marianna Aprile come il premio Nobel Esther Duflo: separate alla nascita


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuovo modello organizzativo per gli allestimenti Mercedes-Benz

    Nuovo modello organizzativo per gli allestimenti Mercedes-Benz


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.