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Giustizia: Veneto ultimo in classifica per numero di magistrati. E' allarme

Si sapeva che la giustizia in Italia non sempre dà prova di equilibrio. Ma che squilibrato fosse (e di tanto!) anche il numero dei magistrati delle diverse Corti d’appello ora è un dato incontrovertibile, quasi scientifico. E in Veneto è il vero e proprio "fanalino di coda" della giustizia italiana, perché i magistrati sono troppo pochi: la Corte d’appello di Venezia ne ha soltanto 51, equivalenti a una media di 1,1 toghe ogni 100mila abitanti. Al vertice opposto della piramide c’è la Corte d’appello di Reggio Calabria, con un valore quasi sei volte superiore: 34 magistrati, cioè 6,2 toghe ogni 100 mila abitanti.

Sono due dei dati, sorprendenti, appena elaborati in un dossier dalla Confederazione generale dell'industria e dell’artigianato (Cgia) di Mestre, che oggi il presidente della Corte d’appello di Venezia, Maria Luisa Marini, ha deciso di inviare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “Lavoreremo insieme per avere più risorse umane” annuncia il presidente Marini, sottolineando che la principale responsablità per la situazione dell’arretrato (26.964 giudizi pendenti al 31 dicembre 2017) “viene dal contenzioso relativo all’imigrazione”.

Anche la Procura di Venezia non è messa bene: è ultima a livello nazionale, con appena 11 magistrati. La stessa Procura è invece quinta a livello nazionale per carico di pendenze. Esistono oggi 529 giudizi in corso per ogni magistrato del distretto.

Nella parte alta della classifica tra Corti d’appello, dopo quella Reggio Calabria, vengono Messina (con 26 magistrati, cioè una media di 4,2 ogni 100mila abitanti), poi Caltanissetta (15 magistrati, cioè 3,4 ogni 100mila abitanti), e Salerno (34 magistrati, cioè 3,3 ogni 100mila abitanti).

Al vertice opposto, quello negativo, dopo Venezia vengono la Corte d'appello di Brescia (35 magistrati, cioè 1,1 ogni 100mila abitanti) e Bologna (58 magistrati, cioè 1,3 ogni 100mila abitanti). Milano, con 126 magistrati, è a un livello piuttosto basso della classifica perché le sue toghe sono appena 1,8 ogni 100mila abitanti. La Corte d’appello di Roma invece è all’ottavo posto della lista, con 168 magistrati, perché arriva a una media di 2,8 toghe ogni 100mila abitanti.

Il dossier della Cgia di Mestre calcola che, per riportare la situazione a un livello di equilibrio rispetto alla media nazionale, la Corte d’appello di Venezia oggi ridotta a fanalino di coda della giustizia italiana avrebbe bisogno di almeno sei magistrati in più.

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