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Cronache

A Pejo Protezione civile a confronto tra sci e dibattito

 

Trento (askanews) - Da tutta Italia a Pejo, in Trentino, per un confronto non solo sportivo, ma anche di riflessione e progetto su un impegno quotidiano tanto strategico per il Paese quanto complesso per le professionalità coinvolte. Sono i partecipanti al 15esimo Campionato nazionale della Protezione Civile: oltre 400 atleti e rappresentati della Protezione Civile, Croce Rossa e Vigili del Fuoco a misurarsi sulle piste di gara e a confrontarsi in una serie di incontri su come collaborare, poi, nello specifico delle diverse attività."Sicuramente è un messaggio di amicizia e solidarietà anche tra gli stessi operatori di protezione civile - spiega Paolo Molinari, della Protezione Civile Nazionale - Spesso ci troviamo in condizioni difficili a lavorare insieme. Ma questo è anche un momento in cui si stringono i rapporti di amicizia tra tutti noi, si consolidano i rapporti umani, che servono anche a lavorare meglio nell'ordinario, ed è un momento bellissimo".Sulle piste da sci gli atleti si confronteranno in quattro discipline diverse. In calendario poi anche un convegno per approfondire e discutere le novità normative attese dal mondo della protezione civile per il 2018."Abbiamo la gara di sci, abbiamo la gara snowboard, abbiamo anche la sera una bellissima gara di sci-alpinismo in notturna; il giorno dopo il fondo - spiega Luisa Zappini, responsabile della Centrale Unica di Emergenza della Provincia autonoma di Trento - e chiudiamo in bellezza con un convegno che affronta una tematica importante come quello della riforma della Protezione Civile".Sono proprio i contenuti della nuova legge che riforma il sistema di protezione civile nazionale a tenere banco nelle chiacchierate prima e dopo le gare. Un testo che enfatizza in particolare il ruolo, sociale e culturale, del volontariato."Un volontariato - conferma Tiziano Mellarini, Assessore Protezione civile Provincia Autonoma di Trento - che deve essere presente in tutte le comunità, come ha evidenziato il Presidente Mattarella nel saluto agli italiani, come linfa per quella coesione sociale che parte proprio dal volontariato e dalla responsabilità che ogni cittadino".A ospitare gare e atleti è l'area sciistica della Val di Pejo. La più antica stazione turistica della Val di Sole, situata nel più alto fra i Comuni del Trentino. Dai 1400 metri del paese ai 3000 dell'Ex rifugio Mantova, punto d'arrivo della moderna funivia di Pejo, nel cuore del gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale e del Parco Nazionale dello Stelvio."E' molto denso il programma di attività sia sciistiche sia complementari - ricorda Fabio Sacco, Direttore APT Val di Sole, parlando delle opportunità offerte da Pejo - con escursioni, visite guidate, e tutto quello che può essere scoprire la natura invernale, in un inverno che con la neve davvero ci ha regalato dei bei panorami e delle belle atmosfere davvero magiche".