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Culture

In mostra: "Giro Giro Tondo", in Triennale il design e i bambini

 

Milano (askanews) - La storia del design italiano vista... dal basso. La decima edizione del Triennale Design Museum di Milano è infatti dedicata ai bambini e agli oggetti realizzati per loro, ma anche alla lezione di tanti pedagogisti che hanno accompagnato la comprensione stessa del bambino da parte di noi adulti. "Giro Giro Tondo - Design for Children" è un'esperienza stupefacente fin dalla prima sala, che catapulta il visitatore in una sorta di mondo al di là dello specchio, nel quale le dimensioni diventano felicemente oniriche. A ideare e dirigere il tutto, il direttore del TDM, Silvana Annicchiarico."Il Triennale Design Museum - ci ha spiegato - aveva proprio l'esigenza e la voglia di occuparsi di bambini, è da tempo che se ne occupa, è dal 2010 che ha fondato una sezione educational strettamente pensata per avvicinare il bambino al mondo del design e anche in linea con la tradizione della Triennale che si è sempre occupata di bambini in passato, perché il primo Salone del bambino si è tenuto proprio qui nel 1959, ed è qui che è nato lo Zecchino d'Oro. Ci sembrava importante ripensare a una storia e rimettere il bambino al centro".Il percorso espositivo si apre con i "Balli plastici" di Depero, un'opera futurista così affascinante da informare, con la propria carica colorata, l'intero allestimento. Ma le suggestioni sono continue, e si alimentano di giocattoli che attraversano le generazioni, ma anche della creatività di artisti e designer che nel mondo dell'infanzia hanno trovato più di un semplice spunto. E la ricchezza del nuovo allestimento nasce anche dal coinvolgimento di numerosi curatori delle singole sezioni."C'è stata una selezione rigorosissima - ha aggiunto Annicchiarico - una curatela precisa, un ordinamento diversificato in cinque grandi sezioni e tematiche, con ulteriori approfondimenti su focus e personaggi come Bruno Munari, Riccardo Dalisi e a un'icona come Pinocchio che è riconosciuto internazionalmente, ma probabilmente non molti di noi lo conoscono così bene".E proprio nella sezione dedicata al burattino di Collodi si incontra uno dei punti più affascinanti dell'esposizione, come il cinema-balena pronto ad inghiottire i piccoli spettatori per proiettarli poi nell'universo di Pinocchio. La decima edizione del Triennale Design Museum, poi, si occupa anche di arredi, architetture, grafica, libri, senza dimenticare una vera e propria stanza dei giochi con tanto di pupazzi e mattoncini da costruzione. Insomma, quando si conclude la visita la sensazione è quella di avere attraversato non solo uno spazio fisico, ma anche un luogo mentale e una nuova possibile risposta alla più generale domanda su cosa sia il design italiano.