Culture

Le interviste "dolci" di Gianfranco Baruchello al MATA di Modena

 

Modena (askanews) - La Fondazione Modena Arti Visive ha presentato, in concomitanza con il festivalfilosofia, la videoinstallazione di Giangranco Baruchello "Doux comme saveur" (A partire dal dolce), realizzata in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Fondazione Baruchello di Roma. I video che compongono l'installazione, proiettati negli spazi del MATA - Ex Manifattura Tabacchi per la prima volta dopo il recente restauro delle pellicole originali, sono parte di un progetto dell'artista sul sapore dolce, con interviste a filosofi, critici, poeti e artisti della cultura francese."Avete a che fare con qualcosa che è storico e che al tempo stesso è bizzarro, e ancora è un residuo di un naufragio". Classe 1924, Baruchello mantiene intatta la sua visione e anche la sua ironia di fronte all'idea stessa dell'arte. Ma è il suo lavoro, poi a veicolare un senso quasi di necessità, pur nella leggerezza di partenza.Gli intervistati sono sia operai, immigrati e pasticceri, sia importanti esponenti del mondo della cultura tra cui filosofi, scrittori e psicoanalisti. Le interviste, partite dunque da temi legati al cibo, arrivano ben presto a concentrarsi su questioni filosofiche intorno alla maternita , alla morte, soprattutto animale e destinate al cibo, all'erotismo e alla memoria. Il carattere informale delle interviste costruisce l'ambientazione del film: tutto e improvvisato, amichevole, senza allestimenti tecnici di registrazione, con talvolta rumori di fondo."Se uno vuol fare arte - ha aggiunto Baruchello - deve certo informarsi, ma poi fregarsene completamente: mi metto dentro il mio linguaggio e sto lì dentro e racconto la mia storia. Se tu vuoi capire la mia storia, bene, avrai arricchito in qualche maniera la tua fantasia. però è come andare in un giardino e vedere che c'è un albero, che si trova solo in quel posto. Quell'albero sta là e quell'albero è come la pittura".La mostra modenese resta aperta al pubblico fino al 4 novembre.


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