Politica

8 marzo, Msf: circa 32 milioni di donne e bambine profughe

 

Roma, (askanews) - Sempre più donne e ragazze sono costrette a lasciare le proprie case e il proprio paese per la loro sicurezza e sopravvivenza.Se ne contano circa 32 milioni in tutto il mondo. Non sono diverse da qualsiasi altra donna: hanno bisogno di un posto sicuro dove partorire, di supporto in caso di violenze sessuali o per prendersi cura dei figli, di avere accesso a metodi contraccettivi. Ma essendo sfollate, le sfide che devono affrontare in questo senso sono sempre più difficili.Per rispondere ai loro bisogni, Medici Senza Frontiere (MSF) ha aumentato la propria azione per incontrarle nel loro percorso, in posti come la Tanzania, il Bangladesh, la Grecia e molti altri.In questo video, realizzato per la Giornata Internazionale delle Donna, la storia di Ruksana, ostetrica di Medici Senza Frontiere (Msf), ha lavorato a Kutupalong, in Bangladesh, per sei anni.Dallo scorso agosto, la sua clinica ha visto un forte aumento di pazienti vittime di violenza sessuale tra i rifugiati Rohingya. La violenza sessuale è un'emergenza medica che richiede un trattamento entro tempi brevi per prevenire gravidanze indesiderate o possibili infezioni come l'HIV. Oltre alle cure mediche, è importante fornire supporto psicologico alle vittime per aiutare la resilienza e il recupero. Ma a causa di stigmatizzazione, vergogna o altri bisogni, molte donne potrebbero non cercare aiuto.

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