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Cronache

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

"Se il governo non ci ascolta la protesta andrà avanti a oltranza". Salvatore Bella, presidente di A.I. Tras (Associazione italiana trasportatori), è uno dei leader delle manifestazioni che stanno bloccando l'Italia e spiega le ragioni della sua categoria in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Si sta dipingendo tutto quanto solo con i forconi ma in piazza ci siamo anche noi autotrasportatori. Abbiamo più di cento presidi in tutta Italia. In Sicilia è tutto fermo e stiamo bloccando anche il Nord". Quanto andrete avanti? "Se non ci ricevono resteremo in piazza fino a Natale".

ITALIA BLOCCATA/ LA CRONACA DELLE PROTESTE

Salvatore Bella, quanto andrà avanti la protesta?

Ufficialmente la protesta è di cinque giorni. Però noi abbiamo chiesto al governo di essere ricevuti. Devono ascoltarci perché il protocollo delle tradizionali associazioni di categoria non porterà a nulla e non risolvono i problemi che abbiamo già evidenziato al ministro Lupi. Il problema è che stanno facendo passare il protocollo che è stato firmato come un fatto buono per tutta la categoria, cosa che non è vera. Purtroppo il governo sta ascoltando le persone sbagliate e inasprisce la protesta.

Ci sono anche gli autotrasportatori in piazza insieme ai "forconi", dunque...

Ma certo che ci siamo anche noi, qui stanno dipingendo tutto quanto solo con i "forconi" ma la nostra categoria ha composto più di 100 presidi in tutta Italia. In Sicilia abbiamo fermato tutto e lo stiamo facendo anche al Nord. Ci siamo eccome...

E se il governo non vi ascoltasse?

La protesta è a oltranza e se non ci ascoltano andremo oltre i cinque giorni che ci impone il codice. Resteremo in piazza fino a Natale.

Si segnalano anche scontri e disordini...

Sì ma per esempio in Sicilia hanno applicato delle direttive del ministro Alfano che sono assurde. Non possiamo portare i camion ai presidi e non si possono creare assembramenti con oltre 20 persone. Cose che non si vedevano neanche ai tempi del fascismo. Noi stiamo rispettando i prefetti ma qui in Italia non abbiamo più la democrazia...

C'è anche chi parla di "guerra" e "rivoluzione"...

Sì, sì, questa è una guerra fomentata da persone che pur di salvare la poltrona hanno girato la schiena alla categoria.

Avete ricevuto segnali dal governo?

No, purtroppo non ci è arrivato nessun segnale. Il problema è che il ministro Lupi sta ascoltando le persone sbagliate, si fida di chi gli dice che siamo una falange di eversivi e non ci riceve. Ma non è così, noi siamo il 90% della categoria e lo stiamo dimostrando visto che abbiamo bloccato l'Italia.

Qual è la situazione con le forze dell'ordine?

Le forze dell'ordine stanno collaborando con noi. In alcuni presidi hanno allontanato eventuali infiltrati, ad alcuni di noi che volevano portare i camion non glieli hanno fatti portare. Ma noi continueremo a seguire il nostro obiettivo: farci sentire dai cittadini italiani.

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