“Non sono ciclisti ma cicloterroristi”. Un professore svizzero lancia la crociata contro le biciclette. E le autorità locali lo seguono… L’uomo, dopo aver sparato con una pistola a salve di resina al peperoncino in direzione di una ciclista svagata che lo stava per travolgere ha lanciato la sua proposta: “Registriamo biciclette e ciclisti. Mettiamogli una targa per identificare i pirati a pedali”. Con tanto di multe aumentate…
Il professore di Ginevra si chiama Ralf Latina e, come spiega Ticino News, il primo luglio sta attraversando la strada quando alla sua sinistra spunta una ciclista che lo schiva per poco, senza cambiare minimamente il suo percorso. D’impulso l’ex professore 59enne estrae una pistola d’autodifesa capace di sparare delle salve di resina al peperoncino a 200 km/h ad una distanza di 4 metri. Una reazione decisamente sopra le righe che, però, non ha avuto conseguenza dato che la distanza di sicurezza per evitare di ferire il bersaglio non era rispettata, impedendo a Latina di sparare.
Ma la lotta di Ralf Latina, spiega Ticino News, continua anche a livello istituzionale con una petizione consegnata al Gran Consiglio ginevrino a favore di un reinserimento della vignetta per le bici e di una targa di riconoscimento. Latina ha dichiarato che chiederà a Berna di inasprire le multe e intensificare i controlli ai ciclisti. E negli ambienti politici ci sarebbe più di qualcuno ben disposto verso l’iniziativa del professore.


