di Chiara Squaglia (www.meteogiuliacci.it)
Quando fa freddo, si sa, i vasi sanguigni superficiali si restringono in modo da ridurre la perdita di calore corporeo verso l’esterno. E se il freddo è intenso, l’ipotalamo rallenta il più possibile, fino a farlo quasi cessare, il flusso sanguigno a livello dell’epidermide, per dirottarlo verso gli organi interni, poichè il nostro organismo ha la priorità di proteggere i centri vitali del nostro corpo come il cervello, il cuore e i polmoni, di conseguenza fa affluire meno sangue alle parti meno” nobili” come la pelle, che pertanto riceve meno ossigeno e meno nutrimento.
Ecco perché, quando fa molto freddo, la pelle esposta all’aria, come quella del viso e delle mani, diviene dura, poco elastica, pallida e gelida.
Freddo umido. Nella stagione invernale sulla pelle ristagna un’aria troppo fredda e umida – come quella che in genere accompagna le perturbazioni atlantiche – la quale crea una sottile pellicola di acqua sulla pelle, la cui evaporazione accentua la sensazione di freddo. Questo è il motivo per cui il freddo umido è meno sopportabile di quello secco.
Freddo secco. Quando invece l’aria esterna è troppo secca, il sottile velo di sudore viene rapidamente rimosso, lasciando la pelle “a secco”, una situazione che in presenza di temperature molto rigide può provocare screpolature.
L’uso di appropriate creme può evitare o ridurre le ingiurie del freddo alla nostra “buccia”.
Bisogna inoltre considerare che l’elasticità della pelle varia in funzione dell’umidità dell’aria: più l’aria è secca e più la pelle si contrae, più è umida e più la pelle si dilata. Ecco perché, quando l’aria è fredda ma secca, si sente il tipico prurito sulle ferite.
In questi casi, sulla nostra cute, si riduce la produzione di sebo e di sostanze idratanti e rallenta il ricambio delle cellule. Insomma il nostro guscio più esterno diventa estremamente vulnerabile fino a mostrare secchezza, screpolature, arrossamenti e inestetiche couperose al volto.
Ecco allora qualche consiglio per limitare al massimo tali inconvenienti.
1) Impiegare una dieta ad hoc, ricca in particolare di vitamina A (presente nelle verdure gialle, rosse o arancioni), vitamima E (frutta secca ed olio di oliva), acidi grassi omega 3 (aringa, sgombro, salmone); tutte sostanze che aiutano la pelle a mantenersi fresca ed elastica; aumentare inoltre il sottile strato di grasso, naturale protezione della pelle, attraverso l’impiego nell’alimentazione di oli vegetali leggeri.
2) Usare preparati a base di acido ialuronico, che ha la proprietà di impedire l’evaporazione dell’acqua dalla nostra cute.
3) La couperose può essere invece eliminata in maniera indolore, attraverso un particolare apparecchio a radiofrequenza, in grado di far coagulare i capillari che hanno dato luogo ad un travaso locale di sangue.
4) Usare fondotinta a base di pigmenti naturali e di filtri protettivi ultravioletti, perché isolano la pelle dall’ambiente esterno, evitando che si disidrati.

