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BoE, l’egiziana Shafik vice di Carney. Preferita all’italiana Reichlin

BoE, l’egiziana Shafik vice di Carney. Preferita all’italiana Reichlin
Lucrezia Reichlin
BoE, l’egiziana Shafik vice di Carney. Preferita all’italiana Reichlin
BoE, l’egiziana Shafik vice di Carney. Preferita all’italiana Reichlin
BoE, l’egiziana Shafik vice di Carney. Preferita all’italiana Reichlin
BoE, l’egiziana Shafik vice di Carney. Preferita all’italiana Reichlin

Era in pole position per andare a sedersi alla destra di Mark Carney, il governatore canadese della Bank Of England, la “Old Lady“, come la chiamano nella City, che vigila sulle banche londinesi. E invece Lucrezia Reichlin, l’economista italiana il cui nome era circolato a fine febbraio per andare a sedersi anche alla scrivania che fu di Quintino Sella al Ministero dell’Economia del governo Renzi, resterà a insegnare economia alla London School of Economics, perché Mark Carney ha preferito come vice l’egiziana Nemat Shafik.

Classe 1962, con tripla cittadinanza (americana e britannica, oltre che egiziana), la Shafik,  è stata ad appena 36 anni la più giovane vicepresidente della Banca Mondiale, ha guidato il dipartimento dello Sviluppo Internazionale a Londra ed è stata fino alla scorsa settimana vicedirettrice del Fondo Monetario Internazionale.

Madre di due figli (dal primo matrimonio, più tre acquisiti dalle seconde nozze), ha preso la laurea negli Stati Uniti dopo che i genitori furono costretti a lasciare l’Egitto perché la rivoluzione nasseriana confiscò loro i beni, un veloce ritorno in Egitto e poi la seconda laurea a Londra alla London School of Economics. Poi il master a Oxford, al termine del quale andò a insegnare come economista alla prestigiosa Georgetown University. Ora un incarico delicato, ma per cui, a detta di chi la conosce bene, è assolutamente all’altezza. Dovrà vigilare su un mercato teatro nell’ultimo periodo degli scandali Libor, delle valute e del fixing dell’oro.