Olanda, scontri all’Aja tra polizia e militanti anti-immigrazione
Alta tensione all’Aja, dove circa 500 manifestanti di estrema destra si sono scontrati con la polizia antisommossa durante una protesta contro le politiche migratorie del governo. I disordini sono scoppiati nel corso del raduno nel centro della città, quando alcuni partecipanti hanno intonato slogan antisemiti e scagliato petardi e altri oggetti contro gli agenti.
Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche, unità cinofile e poliziotti a cavallo, procedendo a diversi arresti. Per allontanare i manifestanti è stato utilizzato brevemente anche un cannone ad acqua. In seguito alle violenze, le autorità hanno vietato il corteo previsto per le strade della città e disposto lo scioglimento della protesta.
Il ministro della Giustizia David van Weel ha chiesto fermezza nei confronti dei responsabili. In un messaggio su X ha denunciato “saluti nazisti, slogan antisemiti, violenze contro la polizia e il lancio di petardi contro gli agenti antisommossa“.
La protesta, organizzata con il nome ‘Noi siamo il popolo’, era stata indetta soprattutto contro le politiche sull’immigrazione. “Stiamo perdendo il nostro Paese. Lo stiamo letteralmente perdendo a causa dell’immigrazione di massa“, ha dichiarato all’Afp Thijs Jansen, un meccanico di 31 anni presente al raduno.


