Anche il mondo dei giochi ha il suo Di Benedetto, l'italo americano che ha recentemente acquistato la Roma Calcio. Stiamo parlando di Fabrizio Boccardi, fondatore e CEO di King Midas World Entertainment, quarantun'anni compiuti da poco, con un gran curriculum alle spalle e tanta voglia di costruire qualcosa di nuovo nel mercato dei giochi. Parlando con lui si percepiscono entrambi i lati della sua personalità, quella di un uomo che ha fatto parlare tutti i media del mondo, economici e non, quando qualche anno fa ha lanciato la "scalata" al gruppo del Casinò Riviera, pietra miliare del mercato a stelle e strisce del gioco. al di là del Dio Profitto, musa ispiratrice di ogni imprenditore che si rispetti, voleva svecchiare il settore sdoganandolo agli occhi dell'opinione pubblica, per arricchirlo con contenuti di puro intrattenimento. Gli azionisti vedevano in lui il capitano del nuovo corso ma le lobby conservatrici, simili a vecchie baronie dei latifondisti, hanno avuto il terrore di perdere il proprio potere ed invece che seguirlo, lo hanno osteggiato fino all'ultimo. Una battaglia in cui l'italiano "d'America" si è fatto le ossa, una sorta di training per capire di essere sulla strada giusta. Nel frattempo ha continuato a sviluppare i contenuti: ha creato vari brand seguendo la trama di un romanzo che presto diventerà film incentrati sull'antico mito di Re Mida. Ha creato un personaggio dal nome evocativo come Il Tiranno, location che tanto spazio lasciano alla fantasia come il Casinò dei Sette Peccati e perfino un medaglione d'oro del potere che dovrebbe diventare un'icona del successo. Ha in cantiere di acquistare una società di "gioco on line " già attiva in Italia per applicare questi concetti. "Siamo a buon punto con le trattative" esordisce il business man dalla sua sede di Las Vegas. Che forse anche per scaramanzia non rivela ancora il nome della società. "Un americano a Roma" è stato un film di grande successo e sembra tornato di moda, come si sviluppa il vostro piano d'investimento? Si tratta d'investimenti di Private Equity, e inizialmente di lancio dei nostri Marchi nel Gioco, Editoria e Cinema. Il mio motto " To Dream To Dare To Win" - ( "Sognare, Osare, Vincere") è anche quello del nostro marchio del Mondo di Re Mida. Alla fine, malgrado qualsiasi ostacolo, arrivo sempre a non deludere, e nel tempo a dare degli ottimi risultati. Questo è anche il messaggio e premessa del nostro Brand che vuole trasformare l'esperienza del Gioco in una Life Style, per sognatori audaci e vincitori. Quali sono i segmenti del mercato dei giochi sui quali puntate? Tutto il gioco on line in Italia inizialmente, e poi, magari simultaneamente, in altri paesi coperti da leggi efficaci. In America e in certi altri paesi ci interessano anche Casino' tradizionali dove applicare i nostri marchi e Franchising Hollywoodiani, incominciando con "Tyrant" (Michele Tiranno), e i Seven Sins (i Sette Peccati) di nostra proprietà. Il Tiranno ha l'aspettativa di diventare un grosso brand a livello mondiale, anche nel settore social network. è possibile fare una stima del valore delle società che state acquistando? Dopo queste prime acquisizioni ne sono previste delle altre? Possiamo solo dire che stiamo valutando di fare una prima acquisizione per 10 milioni per poi, se il modello finanziario funziona, farne altre appena possibile. Puntiamo principalmente a società con fatturato tra i 50 e 100 milioni, da usare come trampolino di lancio del Marchio sul territorio. Cerchiamo e valutiamo opportunità in base anche alla possibilità di trovare il Management giusto, capace di innovare ed eseguire la nostra visione. Per noi il contenuto, ed il modo in cui viene proposto e distribuito al pubblico, è un elemento chiave, non accessorio. A quanto ammonterà, tra acquisizioni, concessioni, marketing, il vostro primo anno di investimenti? Per gli anni successivi avete già un budget di spesa? Inizialmente, dipendendo dalla strategia del primo acquisto, circa 10 milioni, e se il modello funziona prevediamo di aumentare gli investimenti sino a 30 Milioni entro il terzo o quarto anno di operatività. Molto di più se i risultati e il mercato ce lo consentono. Come viene visto negli Stati Uniti il mercato italiano del gioco? Molto interessante dato che è uno dei mercati europei più importanti ed è ottimamente legislato. A noi interessa perchè è ben regolato con grandi potenziali di crescita. Partire da italiano, fare fortuna in America e tornerà in Italia con un profilo di alto livello: da soddisfazione o rimpianti tornare da "vincitori" nel proprio paese? Amo l'Italia, amo l'America, non rimpiango niente anzi, avrei molta soddisfazione e spero di potere dire un giorno, "ho sognato, ho osato, ho vinto" creando qualcosa di riconoscibile e duraturo nel tempo.
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