di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
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Libri & social network/ Mondadori prova a rilanciare aNobii
Dal profilo Twitter di @anobii/ “Ci occuperemo anche dello sviluppo di nuove app per i vari device”
Il “pop-publishing” di Mondadori: un portale per imparare a scrivere al tempo del digitale. Per poi, magari, auto-pubblicarsi… L’intervista di Affaritaliani.it al responsabile del progetto, Edoardo Brugnatelli (pubblicata il 22 ottobre 2013)
RETROSCENA/ Mondadori Libri, smentite (per ora) le voci su un cambio al vertice: a quanto risulta ad Affaritaliani.it, Riccardo Cavallero resta al suo posto… (pubblicato il 10 febbraio 2014) |
Stamattina, via Twitter, il gruppo Mondadori ha annunciato l’acquisizione del marchio e degli asset di aNobii, lo “storico” social network dedicato ai libri fondato nel 2006 da Greg Sung (nel box a destra tutti i dettagli, ndr), che ormai da qualche anno ha perso la sua centralità, non solo a causa della concorrenza di colossi come Facebook e Twitter, come spiega in questo colloquio con Affaritaliani.it Edoardo Brugnatelli.
La Mondadori ha infatti affidato all’editor già responsabile di Scrivo.me (vedi box a destra, ndr), anche quella del rilancio di aNobii. “E’ vero”, conferma Brugnatelli, “negli ultimi anni la creatura di Greg Sung ha un po’ sofferto, ma non tanto a causa della concorrenza degli altri social network generalisti, quanto piuttosto per una serie di traversie economiche. Oggi è una macchina un po’ arrugginita, ma contiamo di ridarle brillantezza e solidità economica in poco tempo”.
Argomenta ancora Brugnatelli: “Mentre all’estero aNobii ha subito la concorrenza di Goodreads, in Italia ha conservato una comunità di lettori molto forte. E i partner principali di Mondadori, anche nel nuovo contesto digitale, oltre agli autori devono restare proprio i lettori. aNobii ci aiuterà ad ascoltarli…”.
Ma il fatto che un marchio come Mondadori venga d’ora in avanti associato ad aNobii non comporta anche dei rischi? E in che modo Segrate “sfrutterà” il social network fondato da Greg Sung? Farà pubblicità ai libri dei propri marchi? “No di certo”, ci interrompe Edoardo Brugnatelli. “Al contrario, rispetteremo la comunità di aNobii, e condivideremo con gli iscritti eventuali modifiche alla struttura del sito, che non deve diventare un supermercato dei libri ma, al contrario, una sorta di ‘bar sport’ del libro, in cui discutere di romanzi e letteratura, anche in modo creativo”.
Chiudiamo con una domanda che a Brugnatelli viene posta periodicamente, sin dal lancio di Scrivo.me: cosa ci guadagna Mondadori a investire in un social network sui libri? “Tra fare beneficenza – e non si tratta certo del nostro caso – e sfruttare uno spazio online esclusivamente per fini economici – esistono tante sfumature diverse… Al primo gruppo librario italiano aNobii interessa perché la sua comunità ama i libri e gli scrittori, ed è una comunità che interagisce“.

